jessica jacques moretti crans montana le constellation

CHI È IL MISTERIOSO “CARO AMICO” DI JACQUES MORETTI CHE HA SGANCIATO 400MILA FRANCHI SVIZZERI (430MILA EURO) PER LIBERARE L’IMPRENDITORE E LA MOGLIE, JESSICA? GRAZIE A LUI LA COPPIA, TITOLARE DEL LOCALE “LE CONSTELLATION” DI CRANS-MONTANA, DOVE A CAPODANNO UN INCENDIO HA UCCISO 40 RAGAZZI, POTRÀ CONCORDARE LE VERSIONI DEI FATTI, INQUINARE LE PROVE ED ESERCITARE PRESSIONI SUI TESTIMONI – I CONTI DEI MORETTI NON TORNANO: DICHIARANO DI VIVERE CON I GUADAGNI DEL LORO LAVORO, MA SEMBRA IMPROBABILE. CON 10MILA EURO AL MESE, COME FA UNA FAMIGLIA DI QUATTRO PERSONE A VIVERE NEL LUSSO, IN UNA LOCALITÀ ESCLUSIVA DELLE ALPI SVIZZERE? E CON QUALI SOLDI HANNO COMPRATO UN IMMOBILE ALL’ANNO, FINO A COSTRUIRE UN PATRIMONIO DA 5 MILIONI? IL VIDEO CHE MOSTRA JESSICA CHE FILMA ENTUSIASTA LA FESTA DI CAPODANNO, MENTRE IL SOFFITTO È GIÀ IN FIAMME E LO SCAZZO POLITICO TRA ITALIA E SVIZZERA SULLA SCARCERAZIONE. GIORGIA MELONI RICHIAMA L'AMBASCIATORE, E IL PRESIDENTE ELVETICO RIFILA UNA STOCCATA VELENOSISSIMA: "IN SVIZZERA RISPETTIAMO LA SEPARAZIONE DEI POTERI, LA POLITICA NON DEVE INTERFERIRE"

PRIMA NOTTE A CASA DI MORETTI DIETRO LE DUE CAUZIONI UN IMPRENDITORE DI GINEVRA

Estratto dell’articolo di Giuseppe Guastella per il “Corriere della Sera”

 

JACQUES MORETTI AL BALCONE DI CASA A LENS

Compare sul terrazzo al primo piano per pochi istanti. Maglietta nera aderente, sorregge uno scatolone che porta dentro casa. Dalla troupe del Tg2 , appostata dal mattino presto davanti al civico 11 di route de Chermignon , gli gridano: «Jacques! Jacques!». Il Corso deve aver capito che si tratta di italiani. Con educazione, risponde «buongiorno». Poi sparisce dietro una tenda.

 

Sono le 9, la scena è ripresa davanti la villa a quattro piani in cui i coniugi Moretti vivono a Lens, abitato montano poco sotto a Crans. Venerdì sera Jacques è tornato qui, a casa, dalla moglie Jessica e dai due bimbi (uno di cinque anni e l’altro di dieci mesi) dopo essere uscito dal carcere di Sion alle 17 in punto. Nessun dubbio che l’atmosfera da queste parti sia tesa.

 

Jacques e Jessica Moretti

Nel primo pomeriggio dall’abitazione esce un ragazzo di media altezza con un cappellino da baseball in testa. Ha tutta l’aria di essere il «figlioccio» di Moretti, il giovane che dalla Corsica lo ha seguito nell’avventura a Crans terminata con la strage al Constellation.

Quella notte c’era anche Jean-Marc Gabrielli, queste le sue generalità.

 

Piazzato all’ingresso, secondo alcune testimonianze a verbale si sarebbe occupato della selezione. Dopo il rogo, ha visto morire la sua fidanzata, Cyane, «la ragazza con il casco».

Chiediamo: «Sei Jean-Marc, vero?». Lui non risponde, pretende i documenti dai quattro cronisti che ha di fronte, poi avverte la polizia: «Stanno violando la proprietà privata!».

 

[...] Non lontano, scendendo, c’è il ristorante Vieux Chalet, la terza proprietà dei Moretti dopo il Senso e il Constellation, entrambi a Crans.

 

cyane panine con le bottiglie con le candele nel bar le constellation 1

[...] Ai coniugi sono stati tolti i documenti, condizione per evitare la fuga all’estero. Lei ha l’obbligo di firma in commissariato ogni tre giorni. Lui ogni 24 ore.

 

Quanto alla cauzione, un facoltoso imprenditore di Ginevra ha versato 200.000 franchi non solo per Jacques ma pure per Jessica, così come aveva stabilito il Tribunale paventando il rischio fuga. Il totale arriva dunque a 400.000 franchi (430mila euro.) Soldi che gli saranno restituiti alla fine del processo di primo grado, ma che potrebbero essere confiscati in caso di fuga.

 

Il nome del «caro amico» di Jacques — così lo definisce la difesa — non sarebbe quindi compreso tra quelli dei tre amici fatti da monsieur Moretti agli inquirenti. Di uno, le generalità a verbale forse sono errate. Poi compaiono il notaio Charles-André Bagnoud e l’assicuratore Charles-André Emery, i cui dati anagrafici coincidono con quelli di un agente Axa (con ufficio di fronte al Constellation), la compagnia che ha assicurato il locale.

 

estratto conto dei moretti dentro la notizia 3

Leggendo conti e dichiarazioni dei Moretti, sembra che la coppia voglia dare l’impressione di vivere con ciò che riesce a guadagnare lavorando senza sosta: ma circa 10mila franchi al mese (10.800 euro) non paiono molti per una famiglia di quattro persone, se parametrati all’elevatissimo costo della vita di una località esclusiva come Crans.

 

Il patrimonio immobiliare, circa 5 milioni di franchi, è composto dai soli muri dei tre locali e della villa. Sorprende che siano riusciti ad acquistare un immobile l’anno, dal 2019 al 2023, partendo da zero e solo grazie a mutui ipotecari garantiti dalle stesse proprietà.

 

incendio a le constellation a crans montana, in svizzera 2

Rate che sembrerebbero drenare quasi interamente le entrate delle attività costringendo i due, è ipotizzabile, a risparmiare sulla sicurezza. Il caso più eclatante è quello della spugna fonoassorbente non ignifuga comprata da Hornbach, catena di bricolage, e installata proprio da Jacques. Ma poi c’è pure il personale scarso. O non qualificato.

[...]

 

Altre cifre: il Constellation è stato acquistato nel 2022, con l’appartamento di sopra, tramite un mutuo che ha un’ipoteca da 1,7 milioni. Sulla villa (la prima ad essere comperata nel 2019) grava un’altra ipoteca da 1,34 milioni. Ma come estinguerla è solo l’ultimo dei problemi che dal 1 gennaio incombe sui Moretti, incriminati per omicidio, lesioni e incendio colposi .

 

 

L’IRA ITALIANA SU CRANS “TROPPI BUCHI NELL’INCHIESTA” BERNA: EVITATE INGERENZE

Andrea Siravo per “La Stampa”

 

estratto conto dei moretti dentro la notizia 1

[...] La sua scarcerazione, decisa dal Tribunale delle misure coercitive del Canton Vallese, ha acceso la tensione sull'asse Roma-Berna. Palazzo Chigi e la Farnesina hanno richiamato in Italia l'ambasciatore in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, per definire con lui «ulteriori azioni da intraprendere» dal momento che «l'Italia tutta chiede a gran voce verità e giustizia, e chiede che a ridosso di questa sciagura vengano adottati provvedimenti rispettosi, che tengano pienamente conto delle sofferenze e delle aspettative delle famiglie».

 

funerali delle vittime della strage di crans montana 8

Tra le sollecitazioni da avanzare alle autorità elvetiche ci sarebbe quella di cambiare il pool di inquirenti che indagano sulla strage della notte di San Silvestro in cui sono morti 40 giovani e 116 sono rimasti feriti.

 

«Questa magistratura cantonale ha sbagliato. Hanno liberato una persona che aveva già manifestato l'intenzione di fuggire. Non possiamo non dirlo in maniera forte e chiara, ci auguriamo che anche le autorità del cantone intervengano. E, magari, perché non affidare l'inchiesta alla magistratura in maniera straordinaria di un altro cantone. Perché quello che sta accadendo ha dell'incredibile e suona veramente come un'offesa a tutto il popolo italiano», ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Un invito che al momento sembra essere stato respinto al mittente.

 

Nicole Bonvin Clivaz E Nicolas Feraud CRANS MONTANA

In primis, dalla procuratrice generale del Canton Vallese, Beatrice Pilloud, che ha rifiutato di incontrare l'ambasciatore Cornado. [....] Più disponibile ad accogliere le istanze italiane è sembrato essere il ministro elvetico agli Esteri, Ignazio Cassinis: «Capiamo il dolore, perché è anche il nostro dolore. Vogliamo chiarezza. Seguiamo con attenzione il lavoro della giustizia del Canton Vallese», ha scritto su Twitter dopo aver parlato con Tajani.

 

Duro e meno aperto al dialogo è stato, invece, il presidente della Confederazione Guy Parmelin, che non intende accettare interferenze [...]. «Possiamo comprendere l'indignazione, ma in Svizzera abbiamo procedure diverse da quelle italiane e i due sistemi giuridici non vanno sovrapposti. Dobbiamo rispettare la separazione dei poteri e la politica non deve interferire. La giustizia deve svolgere le sue indagini in modo trasparente e pagare eventuali errori. La stessa cosa vale sul piano politico».

jessica e jacques moretti

 

Non si è fatta attendere la replica del vicepremier Matteo Salvini: «Invitiamo il presidente svizzero ad un garbato e prudente silenzio, per rispetto delle vittime e dei loro parenti, nella certezza che la giustizia svizzera non farà sconti a nessuno, parenti o amici che siano». [...]

 

I MORETTI BLINDATI IN CASA MISTERO SUL MILIONARIO CHE HA PAGATO LA CAUZIONE

Estratto dell'articolo di Giampaolo Visetti per “la Repubblica”

 

[....] Sarà anche una diversa e domestica prigione dorata, ma gli avvocati di vittime e feriti denunciano lo scandalo di «riunire i coindagati marito e moglie»: offrendo loro una volta di più «l'opportunità potenziale di concordare le versioni dei fatti, inquinare le prove, esercitare pressioni su dipendenti e testimoni».

 

Oltre che di «comunicare con chiunque, a partire dalle autorità municipali»: per sei anni hanno scordato i controlli sulla sicurezza dentro Le Constellation, ad oggi nessuno tra politici e funzionari risulta indagato.

 

persone davanti al bar le constellation dopo la strage di capodanno 3

Al centro dell'attenzione, oltre al mistero di ipoteche bancarie sul 70% del patrimonio immobiliare dei Moretti e ai poco più di 500 franchi versati sul loro conto corrente cointestato, resta però la rapida concessione della libertà su cauzione.

 

I legali delle parti civili sottolineano che si tratta di un atto discrezionale, non imposto dalla legge. Il versamento da parte di «un anonimo amico», pare un milionario di Ginevra che ha chiesto di «essere protetto», prevede poi che a fine processo la somma torni interamente nelle mani di chi l'ha anticipata: se a pagare fossero stati i Moretti, sarebbe al contrario stata trattenuta dalla procura per il saldo di spese processuali e anticipo di prevedibili risarcimenti.

 

incendio a le constellation a crans montana, in svizzera 1

Jacques è dunque libero a costo zero, come del resto Jessica: mai raggiunta da un ordine di custodia, non ha dovuto ricorrere a sua volta alla generosità di un mecenate per trovare altri 200 mila franchi e rimanere a casa con figli, familiari e dipendenti dei locali. Per questo gli avvocati anticipano che chiederanno alla procura di «giustificare questa differenza di provvedimenti, visto che i coniugi Moretti risultano indagati per gli stessi reati».

 

In arrivo sul tavolo dei magistrati anche il dossier dell'avvocato Sèbastien Fanti, con oltre 100 mail di testimoni e sopravvissuti, decisi a «riscrivere la storia della strage, smentendo la narrazione auto-assolutoria dei Moretti». Tra i documenti, le prove di un incendio del 2024 dentro Le Constellation, sempre «innescato da candele scintillanti troppo vicine al controsoffitto non ignifugo».

 

incendio a le constellation a crans montana, in svizzera 3

Se confermato, Jessica e Jacques non potrebbero più sostenere di essere stati all'oscuro dei rischi: i contestati reati colposi potrebbero aggravarsi fino al profilo del dolo eventuale. A smentire la versione dei Moretti in procura, anche un altro video trasmesso dalla tivù francese Bfm: acquisito agli atti, mostra i camerieri del Constellation che a Capodanno continuano a ballare e ad alzare bottiglie di champagne scintillanti, mentre il soffitto del seminterrato è già in fiamme. A filmare entusiasta la festa che continua, anche Jessica Moretti: aveva assicurato di non avere immagini del disastro e di «essere subito corsa fuori per dare l'allarme».

Emanuele GaleppiniJacques e jessica Moretti jacques moretti jessica maricjacques morettiincendio a le constellation a crans montana, in svizzera 4incendio alla discoteca le constellation, crans montana svizzera 2candele sullo champagne alla discoteca le constellation crans montanaincendio alla discoteca le constellation, crans montana svizzera 1

 

incendio a le constellation a crans montana, in svizzera 5

 

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”