donald trump

CHE FACCIA DA TRUMP! – NELLO SHOW ALL’ASSEMBLEA DELL’ONU, “THE DONALD” HA MOSTRATO UNA MIMICA FACCIALE TORVA E PUNITIVA - PANARARI: “UN TRUMP CORRUCCIATO AL PUNTO DA SEMBRARE A TRATTI TRASFIGURATO, HA PRONUNCIATO UN'AUTOCELEBRAZIONE ( "SONO BRAVO A FARE PREVISIONI, HO AVUTO RAGIONE SU TUTTO”), E UNA VERA E PROPRIA REQUISITORIA CONTRO LE NAZIONI UNITE E LE POLITICHE ECOLOGICHE” – IN UN’ORA DI DISCORSO, IL TYCOON È PASSATO DI PALO IN FRASCA, DAI DAZI  AI NARCOS VENEZUELANI, FINO ALLO STATO DI FORMA DI MELANIA… – VIDEO

1 - IL TRUMPISMO PER TUTTI UN COMPENDIO

Estratto dell’articolo di Concita De Gregorio per “la Repubblica”

 

donald trump alle nazioni unite

Per chi non avesse seguito ieri la diretta del discorso di Donald Trump all'Assemblea generale dell'Onu (cinquantacinque minuti, tre volte il limite di tempo imposto ai leader) agevolo qui i titoli che agenzie di stampa e siti online hanno dato ai punti chiave del suo intervento via via che si svolgeva. [...] 

 

Appena terminato il discorso: «È sempre un onore parlare all'Onu anche se qui l'attrezzatura è un po' difettosa».

 

Durante il discorso: «Costruiamo un paese luminoso e splendido». «I dazi sono un meccanismo di difesa contro le nazioni che si sono approfittate di noi». «Il Brasile senza di noi fallirà». «Il terribile sindaco di Londra, uno dei peggiori sindaci del mondo, vuole passare alla Sharia». «Faremo sparire i narcotrafficanti venezuelani».

 

DONALD TRUMP ALL ONU - VIGNETTA ELLEKAPPA

«L'Europa è devastata da ambientalismo e immigrazione». «Il riscaldamento globale è una bufala». «La Germania con il green stava andando in bancarotta». «Il cambiamento climatico è la più grande truffa, grazie a me siamo usciti dall'accordo fake di Parigi».

 

«Non permetteremo all'Iran di avere un'arma nucleare». «Cina e India sono i principali finanziatori della guerra russa». «È tempo di mettere fine ai confini aperti». «I paesi europei sono rovinati dall'immigrazione». «La Russia doveva vincere in tre giorni, sta facendo brutta figura». «Gli europei sono imbarazzanti, sono in guerra con la Russia ma comprano energia russa».

 

«Il riconoscimento della Palestina è una ricompensa ad Hamas». «L'Onu non ha aiutato i miei sforzi di pace». «L'Onu che scopo ha? Non fa che parlare e scrivere lettere». «Mia moglie Melania è in grande forma». «Ho messo fine a sette guerre in sette mesi, nessuno lo ha mai fatto prima di me». «È un'epoca d'oro per gli Usa, è il Paese più potente del mondo».

 

Non all'Onu ma nelle stesse ore ha detto che il paracetamolo in gravidanza provoca autismo nei bambini e che è contrario ai vaccini, specie quello contro l'epatite B che suggerisce di non fare. Così, a volo d'uccello, perché vi facciate un'idea.

 

2 - FISIOGNOMICA DI UN LEADER CHE HA “SEMPRE RAGIONE”

Estratto dell’articolo di Massimiliano Panarari per “la Stampa”

 

donald e melania trump fermi sulle scale mobili 1

Il volto specchio dell'anima. Idea antichissima, ma sempre valida (certo, con varie precisazioni e nessuna irrazionale morfopsicologia). Guardare, per credere, Donald Trump nel suo torrenziale discorso all'80esima Assemblea generale dell'Onu. Uno sguardo, quello posato in maniera analitica sul suo viso e sulle sue movenze, che corrisponde precisamente a un trattato di fisiognomica politica.

 

E che rivaluta improvvisamente l'attendibilità del lombrosismo, del quale si potrebbe riconoscere a posteriori che se risultava imbevuto di troppi pregiudizi nei confronti dei comportamenti devianti dei poveri e del sottoproletariato, diventa una summa credibile e verosimile se applicata alla prossemica e all'estetica di gran parte delle élite trumpiste – il cui look, saltando di palo in frasca fantascientifica, si rivela uguale sputato a quello dei «Nuovi Padri Fondatori» del ciclo cinematografico distopico di The Purge - La notte del giudizio.

 

[...] 

 

donald trump assemblea generale onu 1

Ecco perché bisogna portare attenzione ai segni dei tempi, e alle espressioni facciali dei protagonisti di un establishment che ha deciso di propagandare a ogni piè sospinto una visione manichea e integralista, imbracciandola metaforicamente come una di quelle armi da fuoco automatiche che si possono liberamente comprare nel Paese (e che, concretamente e tragicamente, hanno tolto la vita anche al giovane leader di Turning Point).

 

Segni dei tempi come la scala mobile nel Palazzo di vetro che si è bloccata mentre salivano il presidente e la first lady, al pari dell'arresto temporaneo del "gobbo" elettronico, una sorta di rivolta della tecnica contro il padrino-padrone politico di Big Tech, verrebbe da dire.

 

volodymyr zelensky e donald trump a new york

E se il primo dei due incidenti ha fornito lo spunto per la sola nota ironica del suo discorso-fiume durato oltre un'ora (anziché i 25 minuti regolamentari), il secondo imprevisto è diventato immediatamente oggetto della sua ira e di una minaccia plateale all'operatore («Chiunque stia azionando questo teleprompter si trova in guai seri»).

 

[...]

 

Se i politici della modernità hanno per lungo tempo indossato una "maschera", e fatto ricorso al contegno (od ostentato forme di autocontrollo), per non mostrare le emozioni al pubblico e agli avversari, mantenendo in tal modo lo status di guide dei loro elettori, il populismo ha stravolto i codici comunicativi, disintermediando ed estremizzando la leadership anche nella mimica facciale e nella prossemica per lanciare il messaggio dell'autenticità e della condivisione dello stesso patrimonio di gestualità del "proprio popolo".

 

donald trump assemblea generale onu 3

Così, il capo della Casa Bianca è entrato "a muso duro" nel santuario dei passi felpati e degli instabili e complicatissimi equilibri diplomatici, esattamente come il proverbiale elefante nel negozio di cristalleria. Un Trump torvo e corrucciato al punto da sembrare a tratti somaticamente quasi trasfigurato, ha pronunciato un'autocelebrazione («Io sono bravo a fare previsioni, ho avuto ragione su tutto»), e una vera e propria requisitoria contro le Nazioni Unite, le politiche ecologiche e la tematica dell'emergenza climatica («La maggiore truffa mai messa in atto a livello globale»), spesso brandendo come una pistola il dito indice accusatorio.

 

Il viso del tycoon-presidente – il quale padroneggia profondamente, come noto, le regole della politica-spettacolo – rappresenta un incrocio tra un "libro aperto" e la messa in scena (mirata e propagandistica) dei suoi stati d'animo: un connubio così marcato che avrebbe fatto "felice" Johann Kaspar Lavater, il padre della fisiognomica pre-positivista.

 

donald trump alle nazioni unite

E se l'applicazione delle categorie del lombrosismo politico risuona alla stregua di un divertissement – o di un horror (come si potrebbe sostenere più appropriatamente a proposito dell'«America oggi») –, l'indiscutibile scientificità dei neuroni specchio potrebbe agevolmente sottolineare l'assoluta mancanza di empatia del Trump "marziano all'Onu".

 

Voluta e deliberata, per l'appunto, mentre sugli Usa soffia la tempesta fondamentalista di un millenarismo e di un misticismo politici che proclamano il Tempo della battaglia finale contro l'Anticristo.

 

donald trump assemblea generale onu 5

Con il presidente ovviamente campione delle forze del bene, e che, nonostante la missione piuttosto impegnativa, trova il tempo (un'altra tipologia temporale…) di speculare con le criptovalute, far licenziare o silenziare comici televisivi e insabbiare il dossier Epstein...

donald trump assemblea generale onu 4

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...