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I MILIARDARI AMERICANI VOGLIONO GIOCARE A FARE DIO! – SAM ALTMAN E BRIAN ARMSTRONG, CO-FONDATORE DI “COINBASE”, HANNO INVESTITO IN UN’AZIENDA CHE PUNTA A FAR NASCERE BAMBINI GENETICAMENTE MODIFICATI - LA STARTUP, SI CHIAMA "PREVENTIVE" E CREA BIMBI NATI DA EMBRIONI MODIFICATI - SEMPRE PIU' STAR SFRUTTANO LA SCIENZA PER "DUPLICARE" I PROPRI ANIMALI: L'EX CAMPIONE DEL FOOTBALL AMERICANO TOM BRADY HA FATTO CLONARE IL PROPRIO CANE, MORTO NEL 2023: LO STESSO HANNO FATTO BARBARA STREISAND, PARIS HILTON, BARRY DILLER E LA MOGLIE DIANA VON FURSTENBERG, IL PRESIDENTE ARGENTINO MILEI...

BAMBINI GENETICAMENTE MODIFICATI, IL PROGETTO (SEGRETO) DEI MILIARDARI DELLA SILICON VALLEY

 

sam altman

(ANSA) - I bambini geneticamente modificati sono vietati, ma i miliardari della Silicon Valley stanno finanziando delle startup per spingere sempre piu' in avanti i confini della genetica riproduttiva, sperando di prevenire le malattie e di migliorare le probabilità di avere un QI elevato.

 

Come riporta il Wall Street Journal, da mesi una piccola azienda di San Francisco - sostenuta dal Ceo di OpenAI Sam Altman e dal co-fondatore e Ceo di Coinbase Brian Armstrong - porta avanti un progetto segreto: la nascita di un bambino geneticamente modificato.

 

bambini geneticamente modificati 2

La startup, chiamata Preventive, sta lavorando a quella che potrebbe essere considerata una novità assoluta nel campo biologico, ossia creare un bambino nato da un embrione modificato per prevenire una malattia ereditaria. Secondo fonti informate, negli ultimi mesi i dirigenti hanno dichiarato in forma privata che è stata identificata una coppia affetta da una malattia genetica interessata a partecipare.

 

Ma il capo di Preventive, Lucas Harrington, ha smentito di aver già identificato una coppia per gli esperimenti. E ha promesso comunque trasparenza e sicurezza. Le tecnologie di editing genetico attualmente in uso per il trattamento postnatale consentono agli scienziati di tagliare, modificare e inserire il Dna, ma l'utilizzo di questo processo in spermatozoi, ovuli o embrioni è molto più controverso e ha spinto gli esperti a chiedere una moratoria globale finché non saranno risolte le questioni etiche e scientifiche.

editing genetico 1

 

L'editing genetico negli embrioni con l'intenzione di far nascere dei bambini da essi è vietato negli Stati Uniti e in molti paesi. Preventive - scrive il Wsj - è all'avanguardia di un numero crescente di startup, finanziate da alcune delle persone più potenti della Silicon Valley, che stanno lavorando per commercializzare tecnologie genetiche riproduttive con l'obiettivo finale di produrre bambini privi di malattie genetiche. E alcuni sostengono di poter anche dare ai genitori la possibilità di scegliere embrioni con QI più elevati e tratti preferenziali come l'altezza e il colore degli occhi.

 

RIDARE VITA A CANI E GATTI IL BOOM DELLE CLINICHE PER CLONARE GLI ANIMALI

Estratto dell'articolo di Vittorio Sabadin per “il Messaggero”

 

bambini geneticamente modificati 1

Anche Tom Brady, l'intramontabile campione di football americano, ha fatto clonare il suo cane e negli Stati Uniti se ne parla da giorni. Brady è molto famoso, perché ha giocato 383 partite in 19 stagioni, vincendo anche sette Super Bowl. Ora si è ritirato e vive una vita normale portando a spasso il cane nel parco, come fanno tutti. Ma la sua amata Lua, un incrocio di Pit Bull, è morta nel 2023.

 

Brady e la moglie Gisele Bündchen, supermodella brasiliana, non hanno superato il trauma della perdita e hanno così deciso di farla clonare: oggi portano a spasso Junie, tale e quale a Lua. Molte celebrità americane hanno fatto clonare cani che hanno perduto: Barbara Streisand la sua amata Coton de Tulear, Samantha; Paris Hilton il suo Chihuahua, Harajuku; l'imprenditore Barry Diller e la moglie Diana von Furstenberg il loro Jack Russell, Shannon, e persino Javier Milei, il presidente argentino, si è fatto una copia dell'adorato Mastino inglese, Conan.

 

brian armstrong

Clonare un cane in America costa circa 60 mila dollari, ma alle celebrità si fa sempre un po'di sconto. L'annuncio del nuovo cane di Brady è stato infatti dato da Colossal Biosciences, che ha appena acquistato Viagen, legata alla ormai storica clonazione della pecora Dolly nel 1996. Brady ha investito parte dei suoi soldi in Colossal, e lo stesso ha fatto Paris Hilton: forse per entrambi è stata una specie di amichevole cambio merce.

 

Le clonazioni degli animali domestici sono però sempre più frequenti. In Europa esiste in Spagna, a Marbella, un laboratorio chiamato Overclone al quale arrivano richieste da ogni Paese. In Cina e in Corea del Sud si eseguono questi interventi con regolarità e sono stati proprio i coreani a clonare un cane per la prima volta nel 2005.

tom brady

 

La procedura è abbastanza semplice: si preleva un campione di tessuto dall'animale che si intende clonare, lo si congela e quando viene il momento si impianta il Dna in un embrione neutro, per una maternità surrogata. La replica di un gatto costa in Europa 50.000 euro, quella di un cane 55.000, ma per un cavallo di razza ce ne vogliono anche 300. 000. Sono noti i casi di Gem Twist, campione di salto a ostacoli, e di Cuartetera, rinomato nel polo. Ma se ne parla con grande discrezione: nel mondo dell'ippica ci sono molti soldi in ballo e i segreti sugli sviluppi delle tecniche di clonazione non trapelano.

 

Nel comunicato in cui annunciava che Brady aveva un nuovo cane, Colossal Biosciences ha rivelato di avere già clonato 15 specie, tra le quali un furetto dai piedi neri che è in via di estinzione, un cavallo di Przewalski sempre più raro nelle pianure mongole, e persino i lupi terribili (Aenocyon dirus) di Games of Thrones, estinti dal Pleistocene. Forse presto saranno clonati altri animali di cui non sentiamo proprio la mancanza, come il Tyrannosaurus rex e le Tigri dai denti a sciabola.

editing genetico 2tom brady e kate hudson yacht a ibiza

 

WAYNE ROONEY TOM BRADY

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