scontri al confine thailandia cambogia

UN ALTRO SPICCHIO DI MONDO IN FIAMME – IL GOVERNO THAILANDESE IMPONE LA LEGGE MARZIALE AL CONFINE CON LA CAMBOGIA, DOPO GLI SCONTRI MILITARI SCOPPIATI IERI – FINORA I DUE ESERCITI HANNO UTILIZZATI LANCIAMISSILI E F-16. I MORTI SONO ALMENO 12 – IL PREMIER DI BANGKOK, PHUMTHAM WECHAYACHAI, AVVERTE CHE GLI SCONTRI “POTREBBERO DEGENERARE IN UNO STATO DI GUERRA” – IL MOTIVO DELLO SCAZZO È UNA DISPUTA TERRITORIALE INTORNO A DUE TEMPLI SACRI - LE PREOCCUPAZIONI DELLA CINA CHE NEI DUE PAESI HA ROBUSTI INVESTIMENTI...

THAILANDIA DECRETA LA LEGGE MARZIALE A CONFINE CAMBOGIA

scontri al confine cambogia thailandia

 (ANSA-AFP) - BANGKOK, 25 LUG - Il governo militare in Thailandia ha decretato la legge marziale in otto distretti del Paese che confinano con la Cambogia, con la quale è altissima la tensione.

 

THAILANDIA-CAMBOGIA: PREMIER BANGKOK, SCONTRI POTREBBERO DEGENERARE IN GUERRA

(LaPresse) - Il primo ministro ad interim della Thailandia, Phumtham Wechayachai, ha avvertito che gli scontri al confine con la Cambogia "potrebbero degenerare in uno stato di guerra", un'escalation notevole rispetto alle sue parole di ieri, quando aveva descritto la situazione come uno "scontro". Lo riporta la Bbc. Wechayachai ha aggiunto che lo scontro ora coinvolge armi pesanti.

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Premier Cambogia: Thailandia ha rifiutato cessate il fuoco

(askanews) - Il primo ministro cambogiano Hun Manet ha lamentato oggi il rifiuto da parte della Thailandia di una proposta di mediazione del primo ministro malese Anwar Ibrahim per un cessate il fuoco. Lo riferisce Fresh News Asia (FNA).Il premier  malese è presidente di turno dell'Associazione delle nazioni del Sudest asiatico.

 

Accuse reciproche, in azione i lanciamissili. Almeno 12 vittime. Gli appelli alla calma

 

1. CAMBOGIA-THAILANDIA, È GUERRA PER LA SOVRANITÀ SU DUE TEMPLI

Estratto dell’articolo di Paolo Salom per il “Corriere della Sera”

 

scontri al confine thailandia cambogia

La disputa è antica, ma modalità e intenti si sono evoluti con il passare degli anni. Tra Thailandia e Cambogia è in corso una battaglia che ha già fatto dodici morti (la maggior parte civili thailandesi da quanto si capisce al momento) e decine di feriti, anche seriamente. […]

 

I due eserciti hanno utilizzati semoventi lanciamissili (la Cambogia) e F-16 (la Thailandia). Mentre i soldati pattugliano una frontiera disseminata di mine che continuano a fare vittime. Al centro, ufficialmente, la sovranità sul Tempio di Preah Vihear, conteso da decenni — insieme al «gemello» Prasat Ta Muen Thom — e dal 1962 assegnato alla Cambogia da una sentenza della Corte internazionale di giustizia dell’Aia, peraltro ribadita nel 2013 in seguito a un breve quanto sanguinoso conflitto esploso nel 2011.

 

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Il tutto conseguenza di una questione ancora più antica, ovvero la delimitazione dei confini nel 1904 tra la Thailandia (indipendente) e la Cambogia allora parte dell’Indocina francese: nelle mappe l’area del Tempio di Preah Vihear fu sottratta al controllo thailandese e assegnata ai cambogiani.

 

[…] Ma come si è riacceso il conflitto? Tornando ai nostri giorni, l’area, a est di Bangkok, è stata teatro di uno scontro, lo scorso maggio, tra i militari dei due Paesi, scontro che ha provocato la morte di un soldato cambogiano.

 

scontri al confine cambogia thailandia

La questione sembrava essersi risolta con una telefonata tra la premier Paetongtarn Shinawatra e Hun Sen, storico leader a Phnom Penh nonostante il ritiro (apparente) dalla politica. Ma l’appellativo usato dalla figlia minore di Thaksin Shinawatra (il Berlusconi d’Asia, com’era soprannominato) nei confronti di Hun Sen non era piaciuto ai generali thailandesi, veri padroni del Paese: l’aveva chiamato Lung, «zio», un termine che in Estremo Oriente indica rispetto e, in taluni casi, «sottomissione».

 

Risultato, premier sotto inchiesta e infine destituita il 1° luglio, questione con la Cambogia riaperta e in attesa di una nuova miccia. L’occasione per riaprire le ostilità si è presentata nei giorni scorsi, quando una mina piazzata lungo una strada che corre lungo il confine ha gravemente ferito tre soldati thailandesi […]

 

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Ieri, la situazione è precipitata in fretta quando i soldati delle due parti si sono accusati di atteggiamenti aggressivi finendo con l’aprire il fuoco. Lo scambio di colpi è rapidamente tracimato in uno scontro aperto.

 

L’aviazione thailandese ha messo in campo gli F-16 per bombardare le basi nemiche; mentre dalla Cambogia sono piovuti razzi sparati da semoventi che hanno colpito a casaccio, in un caso devastando un 7-Eleven affollato di clienti.

[…]

 

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 Il ministero degli Esteri thailandese ha affermato che le truppe cambogiane hanno sparato colpi di «artiglieria pesante» contro una base militare thailandese e hanno preso di mira anche aree civili, causando molte vittime.

 

La Cambogia, dal canto suo, ha chiesto la convocazione urgente del consiglio di Sicurezza dell’Onu, accusando l’esercito thailandese di aver danneggiato il tempo di Preah Vihear. Il ministero della Cultura ha così espresso la sua «più ferma condanna dell’aggressione» perpetrata dai thailandesi, affermando che l’attacco a Preah Vihear, patrimonio mondiale dell’Unesco, «può costituire un crimine di guerra»: il tempio dell’XI secolo è un «sito culturale sacro e un’eredità storica del popolo cambogiano». […]

 

COME NASCE IL CONFLITTO E CHI STABILÌ QUEL CONFINE

Estratto dell’articolo da P. Sa. per il “Corriere della Sera”

 

scontri al confine tra cambogia e thailandia

[…] 1 Qual è il motivo del contendere tra i due Paesi del Sud-Est asiatico?

Al centro di tutto c’è una disputa territoriale intorno a due templi sacri a entrambi: Preah Vihear (foto sotto) e Prasat Ta Muen Thom, al momento situati in territorio cambogiano per poche centinaia di metri ma rivendicati da Bangkok.

 

2 A cosa si deve questa disputa?

Tutto risale all’inizio del secolo scorso e coinvolge un Paese terzo, la Francia, allora potenza coloniale nel Sud-Est asiatico. Nel 1904, per stabilire i confini tra la Thailandia (indipendente) e la Cambogia (allora parte dell’Indocina francese) i cartografi di Parigi stabilirono la linea della frontiera non sullo spartiacque della catena montuosa che corre in quell’area (considerato storicamente la linea divisoria) ma apportarono «piccole» modifiche per far rientrare i due templi in territorio cambogiano.

 

3 Quando fu sollevata la questione?

SCONTRI ARMATI AL CONFINE TRA CAMBOGIA E THAILANDIA

Il problema di confine non fu sollevato per anni viste le differenti forze in campo e una situazione internazionale estremamente fragile. Nel secondo dopoguerra, Bangkok ripropose la disputa territoriale, minacciando conseguenze.

 

4 Fu mai risolta diplomaticamente?

Nel 1962, la Corte internazionale di giustizia dell’Aia sentenziò che i confini così come erano stati disegnati erano legittimi. La Thailandia, a malincuore, nel 1963 accettò il verdetto. Ma nel 2011 i due Paesi si ritrovarono a combattere lungo il confine. Nel 2013 la Corte dell’Aia ribadì la propria decisione. […]

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