peter thiel anticristo

HABEMUS THIEL! IL “CAVALIERE NERO” DELLA TECNO-DESTRA È SBARCATO A ROMA E DA LUNEDI’ INIZIERÀ, IN UNA SEDE RISERVATA E A PORTE CHIUSE, UN CICLO DI TRE GIORNI DI CONFERENZE SUL TEMA DELL’“ANTICRISTO BIBLICO” – IL SOGGIORNO ROMANO È AVVOLTO NEL MISTERO: LA PONTIFICIA UNIVERSITÀ ANGELICUM HA SMENTITO LE INDISCREZIONI SECONDO CUI AVREBBE OSPITATO IL SEMINARIO – IL FONDATORE DI PALANTIR DOMANI ALLE 19 PARTECIPERÀ A UNA MESSA IN LATINO NELLA BASILICA DI SAN GIOVANNI DEI FIORENTINI. MENTRE MARTEDÌ È PREVISTA UNA CENA BLINDATISSIMA SU INVITI – AVRA’ IN AGENDA INCONTRI CON QUALCHE ESPONENTE DEL GOVERNO ITALIANO PER PARLARE DI AFFARI? – IL MONDO OSCURO DEL MILIARDARIO THIEL, IL “CUORE DI TENEBRA” DELLA SILICON VALLEY CHE CONTROLLA LE TECNOLOGIE MILITARI DI SORVEGLIANZA E INTELLIGENCE PER IL GOVERNO AMERICANO, PER ISRAELE E PER ALTRI PAESI, E CHE HA SVILUPPATO IDEE RADICALI SUL DECLINO DELLA CIVILTÀ OCCIDENTALE E SUGLI STRUMENTI PER CONTRASTARLO…

PETER THIEL A ROMA MA È GIALLO SULLA LOCATION

PETER THIEL

(ANSA) - E' ancora avvolto nel mistero il viaggio in Italia di Peter Thiel il magnate fondatore di Palantir e finanziatore del movimento Maga. La pontificia università Angelicum, dei domenicani, ateneo con una fortissima presenza di studenti americani, ha preso nei giorni scorsi le distanze dalle indiscrezioni che volevano Thiel a Roma per un ciclo di conferenze sull'Anticristo proprio all'Angelicum.

 

"In riferimento ad alcuni articoli apparsi nei giorni scorsi sulla stampa riguardo a un presunto evento con Peter Thiel presso la Pontificia Università San Tommaso d'Aquino (Angelicum), si precisa che tale evento non è organizzato dall'Università, non si svolgerà presso l'Angelicum e non rientra in alcuna nostra iniziativa istituzionale", precisava nei giorni scorsi il rettore di origine statunitense, fra Thomas Joseph White.

 

Basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini a roma

Le voci sulla sua presenza di Thiel, forse ospitato proprio da una delle cinque case dei domenicani nella Capitale, continuano ad essere insistenti.

 

Secondo Repubblica, il tecno-filosofo legato alla destra conservatrice Usa parteciperebbe già domani a una messa in latino nella basilica romana di San Giovanni dei Fiorentini.

 

IL MONDO OSCURO DI PETER THIEL, DALL'ANTICRISTO ALLA MODERNITÀ STAGNANTE: TUTTE LE OSSESSIONI DELL'IMPRENDITORE AMICO DI TRUMP

Estratto dell’articolo di Massimo Gaggi per www.corriere.it

 

peter thiel

Peter Thiel, che domani inizierà a Roma, in una sede riservata e a porte chiuse, un ciclo di quattro giorni di conferenze sul tema dell’«Anticristo biblico», è un personaggio misterioso per i più e poliedrico: miliardario della Silicon Valley, imprenditore che controlla le tecnologie militari di sorveglianza e intelligence, più segrete e strategiche per il governo americano, per Israele e per altri Paesi suoi clienti, ma anche protagonista (a volte in palcoscenico, a volte dietro le quinte) della politica della destra americana e filosofo: un pensatore che ha sviluppato idee radicali sul declino della civiltà occidentale e sugli strumenti per contrastarlo.

 

palantir 3

Percorsi spesso imperscrutabili e non privi di contraddizioni ma dietro i quali c’è un pensiero solido costruito in decenni di studi: tesi assai discutibili, ma non ondivaghe come quelle del suo compagno di strada Elon Musk.

 

Un pensiero che ha fatto di lui il cuore di tenebra della Silicon Valley, come lo definisce anche l’Associazione culturale Vincenzo Gioberti che lo ha invitato a Roma: un circolo cattolico di Brescia con rapporti con l’Opus Dei che si ispira ad un conservatorismo radicale in campo religioso e anche politico.

 

donald trump peter thiel

Thiel è difficile da definire, o anche solo da descrivere per le sue multiformi attività, per il modo in cui visioni filosofiche e scelte imprenditoriali sono intrecciate (i like di Facebook nacquero da una teoria, quella del desiderio mimetico del filosofo René Girard, maestro di Thiel alla Stanford University, che l’imprenditore trasmise a Mark Zuckerberg), e anche per le sue contraddizioni.

 

[…]  interrogato da Ross Douthat in un podcast del New York Times sul sostegno finanziario prima dato e poi tolto alle campagne di Trump e alla preferenza per il sostegno di singoli candidati come JD Vance, ha confessato candidamente: «Su questo sono schizofrenico: penso che finanziare la politica sia incredibilmente importante e incredibilmente tossico. Così vado avanti e indietro».

 

PETER THIEL DA BAMBINO

Proviamo a schematizzare in tre aree.  Imprenditore. Thiel è passato dal ruolo di primo finanziatore di Facebook alla creazione di PayPal (con Musk e altri) e, poi, a Palantir: il gigante dell’intelligenza artificiale applicata all’intelligence, a tutti i sistemi operativi delle forze armate e all’attività di sorveglianza dei governi.

 

Azienda da lui fondata insieme ad Alex Karp nel 2003 e ormai ubiqua. E’ questo il centro di un potere dai contorni difficili da definire, tra ombre e miti: l’ovvia segretezza di tecnologie usate sul campo di battaglia, ma anche per catturare Maduro in Venezuela, offrire a Israele una mappa di obiettivi variamente collegati ad Hamas a Gaza e per decapitare il vertice del regime degli ayatollah a Teheran.

 

PETER THIEL DA RAGAZZO

E, poi, la fascinazione di Thiel per la saga del Signore degli Anelli che lo ha spinto a dare alla sua azienda il nome delle pietre veggenti di Tolkien: capaci di vedere eventi remoti, ma che possono diventare malefiche se cadono nelle mani sbagliate. Viene dalla stessa saga anche Anduril, il nome dato alla start up, figlia di Palantir, specializzata nello sviluppo di armi robot, a guida autonoma dall’intervento umano.

 

Quando in Europa si trova davanti a contestatori di questo potere micidiale e oscuro, Karp, Ceo di Palantir, reagisce con frasi del tipo: “Invece di criticarci dovreste ringraziarci: se solo sapeste quanti attentati la nostra tecnologia ha bloccato nel vostro Continente. Se fossero riusciti oggi vivreste in una realtà politica molto diversa”.

 

Politica e rete di potere. Nel 2016, quanto tutta la Silicon Valley era democratica (Musk compreso), Thiel, da sempre attivista conservatore, fondatore di riviste radicali e libertarie fin dagli anni accademici, fece scandalo rompendo il fronte e schierandosi con Trump: lo finanziò e salì con lui sul palco della convention repubblicana.

 

alex karp e peter thiel di palantir in israele

Una volta eletto, The Donald lo volle con sé alla Casa Bianca ma dopo pochi mesi lo allontanò: le sue idee circa l’incompatibilità dei meccanismi della democrazia rappresentativa con la libertà (soprattutto quella d’impresa che per Peter deve essere assoluta) erano troppo anche per Trump. Almeno quello del primo mandato, circondato da conservatori “istituzionali”.

 

Deluso, Thiel smise di credere in Trump preferendo finanziare le campagne di singoli conservatori, soprattutto del suo pupillo JD Vance: cresciuto nelle sue aziende finanziarie e divenuto senatore dell’Ohio con una campagna finanziata interamente dal suo mentore. Che è stato, insieme a Musk, anche lo sponsor della sua vicepresidenza.

 

peter thiel arriva stoccolma per la riunione del gruppo bilderberg 2

Nel 2024 Musk ha convinto un perplesso Thiel a impegnarsi di nuovo per Trump. Che lo ha ricompensato consentendogli di piazzare suoi uomini in gangli strategici dell’Amministrazione: da Jacob Helberg, sottosegretario per la crescita economica, a Michael Kratsios, capo delle politiche scientifiche e tecnologiche alla Casa Bianca, a Shyam Sankar influente consulente del Pentagono: tutti venuti dalle aziende di Thiel. Mentre un altro vicinissimo a lui fin da quando cofondarono PayPal, David Saks, è lo “zar” della Casa Bianca per intelligenza artificiale e criptovalute.

 

Filosofia politica e Anticristo. Impossibile spiegare in poche righe le visioni filosofiche, la sua religiosità non ortodossa, la fascinazione, che può apparire quasi un’ossessione, per la figura dell’Anticristo (alla quale Thiel ha dedicato cicli di conferenze, sempre a porte chiuse, a San Francisco e in Gran Bretagna prima di arrivare nel cuore del cattolicesimo a due passi da un Papa oggetto di sue aspre critiche).

 

JD VANCE PETER THIEL

Per capire il nesso da lui creato tra libertà, progresso e la figura (retorica) dell’Anticristo, bisogna partire dalla sua critica a quella che giudica una modernità stagnante: dopo due secoli di grandi progressi tecnologici – vapore, elettricità, aeronautica, spazio, energia nucleare, la conquista della Luna, secondo Thiel il progresso dagli anni Settanta si è arrestato. Unico fattore di cambiamento, internet e, ora, l’intelligenza artificiale. Troppo poco per arrestare il declino del mondo che senza nuove tecnologie andrà in rovina.

 

donald trump peter thiel tim cook

Guai soprattutto per un Occidente che lui vede con le mani legate perché prigioniero di sistemi politici arcaici, di parlamentarismi che frenano, di un ambientalismo ideologico, privo di sostanza, e di una cultura woke che non consente agli imprenditori capaci di creare progresso, di operare in piena libertà.

 

La sua ricetta: governo di un’autorità forte, “illuminata” dalla tecnologia che va sviluppata senza stabilire regole: niente guard rail per l’AI, pur nella consapevolezza che in questo modo si corrono grandi pericoli. Per lui bisogna rischiare, anche rischiare grosso, perché alla fine l’innovazione darà più benefici che danni. E allora l’Anticristo, per lui, al di là della battuta caricaturale su Greta Thurnberg, è chiunque tenta di sbarrare la strada agli accelerazionisti della tecnologia.

Il venture capitalist Peter Thiel e? stato a lungo un mentore di Altmandonald trump e Peter Thiel Luca Ciarrocca - L’anima nera della Silicon Valley - La vera storia di Peter Thiel

 

 

donald trump peter thielpeter thiel donald trump

 

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