boker massimo diotti

I SEGRETI DEL “MADOFF DELLE LANGHE” – DAGLI ATTI DELL’INCHIESTA EMERGE CHE MASSIMO DIOTTI, IL BROKER DI ALBA ARRESTATO CON L’ACCUSA DI AVER TRUFFATO PER ANNI DECINE DI INVESTITORI, AVEVA PUNTATO SU UN PORTAFOGLI DI CLIENTI DI ETÀ AVANZATA, CON SCARSA DIMESTICHEZZA CON I COMPUTER E I CON PORTALI ONLINE – DIOTTI SI FACEVA FIRMARE DOCUMENTI IN BIANCO E MOSTRAVA GRAFICI DI RENDIMENTO TAROCCATI. COSÌ HA FATTO SPARIRE ALMENO 20 MILIONI DI EURO CHE, SECONDO L’ACCUSA, AVREBBE REINVESTITO NELLA SUA AZIENDA AGRICOLA E IN…

Estratto dell’articolo di Massimiliano Peggio per www.lastampa.it

 

Massimo Diotti

Truffatore seriale. Compulsivo. Anche insensibile. Incapace fino alla fine, anche di fronte alla mole di accuse, di ammettere esplicitamente di aver commesso dei reati, attraverso clamorose spoliazioni patrimoniali a danno dei suoi clienti.

 

Ecco, secondo gli atti d’indagine confluiti nella misura cautelare firmata dal Gip di Asti, Matteo Bertelli Motta, che lo ha spedito agli arresti domiciliari, l’identikit di Massimo Diotti, il broker albese arrestato accusato di aver truffato per anni decine di investitori. Di più. Le denunce raccolte dalla Guardia di Finanza risultano dettagliate, attendibili, nessuno dei clienti ha ingigantito o distorto i fatti. [...]

 

Massimo Diotti

[...]  Il Madoff delle Langhe, secondo la richieste del pm Stefano Cotti, che coordina l’inchiesta, doveva finire in carcere, per via di nuovi fatti emersi nel corso dell’indagine e non ancora ricostruiti. Il Gip gli ha concesso i domiciliari, con rigide restrizioni, nella sua bella tenuta di Gavi, l’azienda agricola San Matteo che, stando alle accuse, ha arricchito e ingrandito prosciugando i patrimoni degli investitori.

 

Come nel caso di quei coniugi di Alba che gli avevamo affidato i loro risparmi, dal 2015 al 2025: oltre 312 mila euro. Lo scorso aprile, quando ormai la bufera si era abbattuta sul consulente della Fideuram, sospeso dall’istituto di credito a partire da marzo dopo le prime querele, hanno scoperto di avere sul conto appena 342 euro.

 

Massimo Diotti

«Ho rischiato un esaurimento. Credevo di impazzire. Quell’uomo mi ha devastata la vita. Ho anche sognato di ucciderlo» raccontano un’ altra cliente. Tante storie, ma molto simili.

 

Lui, broker suadente, è sempre riuscito a carpire la fiducia degli investitori. In caso di intoppi, di proteste, di richieste insistenti di rendiconti, riusciva sempre a svicolare. A fine marzo, quando ormai il suo gioco stava collassando, ha contatto un’altra coppia di clienti, anche loro di Alba, raccontando loro che si era dimesso dalla Fideuram e che avrebbe intrapreso una nuova collaborazione con la banca privata Ifigest, di Torino. «Questa banca sta aprendo una filiale ad Alba» diceva. Una colossale bugia.

 

carlo ponzi

Come colossale era la bugia relativa al patrimonio attribuito a questa coppia. Dopo avergli affidato 816 mila euro, tra il 2012 e il 2025, marito e moglie erano convinti di avere sul conto un milione e 799 mila euro. Così aveva detto loro il Madoff della Langhe, consegnando un report fasullo. Quando poi la coppia si è recata negli uffici della Fideuram di Alba, la verità li ha scioccati: il loro patrimonio era inferiore di ben 688 mila euro.

 

Abilissimo nel raggirare le sue vittime. Si legge infatti negli atti che lui aveva selezionato, nel corso della sua carriera, prima come direttore di una filiale della Banca d’Alba e poi come «private banker» di Fideuram, un portafogli di clienti di soggetti di età avanzata, con scarsa dimestichezza con i computer e i con portali online, bisognosi di aiuto e assistenza continua.

 

Massimo Diotti

Con quel suo fare da piacione, sebbene un po’ eccentrico, lui è riuscito a manipolarli. Per anni, sottolineano gli investigatori. Si faceva firmare documenti in bianco, mostrava grafici di rendimento taroccati, raccontava di strategie di investimento e disinvestimento con spudorata autorevolezza.

 

Una sceneggiata, dicono le indagini. Così facendo, guidava i propri clienti a compiere operazioni a suo esclusivo beneficio, con richieste di assegni circolari e bonifici.

 

schema ponzi

Già, un beneficio destinato ad alimentare la sua bella vita e le sue attività commerciali. Come le imprese vinicole e la creazione di un bed &breakfast. O per finanziare le sue passioni. Come l’acquisto della sua amatissima Harley Davidson, comprata a giugno 2024 - ora sotto sequestro - nella concessionaria di Castiglione Falletto (costo 15 mila euro) per fare bella figura con gli amici bikers. Prezzo pagato con assegno circolare dal conto di una sua cliente, una pensionata di Barbaresco. [...]

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