zingari rom

TE LO DO IO IL RISPETTO DELLE REGOLE: I SINDACI DEI COMUNI DELL’ISOLA D’ELBA HANNO ESPULSO UNA COMUNITÀ ROM CHE SI ERA ACCAMPATA SULLE COSTE SENZA RISPETTARE LEGGI E REGOLAMENTI. GLI HANNO PAGATO IL TRAGHETTO E LI HANNO RISPEDITI SULLA TERRAFERMA

1 - L'ISOLA D' ELBA ESPELLE I ROM

Alessandro Sallusti per “il Giornale”

 

ROULOTTE DI UNA COMUNITA ROMROULOTTE DI UNA COMUNITA ROM

I sindaci dell' isola d'Elba hanno espulso la comunità rom che si era accampata sulle coste senza rispettare leggi e regolamenti comunali. Qualche decina di zingari che molestavano turisti e residenti nel pieno della stagione sono stati imbarcati e riportati sulla terraferma. Non abbiamo memoria di provvedimenti simili, quantomeno non di decisioni così drastiche. Non sappiamo neppure quale sia il colore politico di questi primi cittadini, né ci importa conoscerlo.

 

ZINGARI ROMZINGARI ROM

E non importa che si stia parlando di piccoli numeri e di piccole amministrazioni. È il fatto in sé che merita attenzione in un momento in cui nelle nostre città pare si sia perso il senso della legalità e del rispetto. Tolgo il «pare»: gli accampamenti di disperati nei pressi delle stazioni ferroviarie, nei giardini e parchi pubblici, a volte pure nei centri storici, è indegno sia per loro che per noi, costretti a convivere con un degrado sociale che non meritiamo. È vero che siamo alle prese con un'emergenza, ma è anche vero che prefetti e sindaci badano più ad accontentare i loro referenti istituzionali e politici che a difendere i diritti della comunità loro affidata.

 

ROM ROM

Nelle scorse ore la ministra Boschi ha detto che votando sì al referendum sulla riforma del Senato si metterà il Paese al sicuro dal terrorismo. Detto che alla stupidità non c'è limite, io mi sentirei molto più al sicuro se i sindaci italiani seguissero l'esempio dei colleghi dell' Elba, perché non potrà mai esserci sicurezza senza il rigoroso rispetto delle regole, che si tratti di accampamenti abusivi di rom, di clandestini lasciati liberi di circolare senza limiti e controlli, di imam che predicano l'odio in moschee abusive. Il nuovo terrorismo non si abbevera al pozzo delle riforme costituzionali ma nel caos e nel disordine sociale.

ZINGARI ZINGARI

 

Non so come la gente si dividerà sul sì o no alla riforma Boschi, ma mi pare unito nel pretendere che d' ora in avanti possa rimanere con noi solo chi rispetta questo paese, le sue leggi, la sua storia e quindi noi. Per questo la decisione dei sindaci dell' Elba va oltre un fatto locale di banale ordine pubblico. È la prova che nel nostro ordinamento ci sono già gli strumenti per rimettere le cose un po' a posto. È la prova - come sosteniamo da tempo - che quello che manca è solo la volontà di farlo.

 

2 - PERSINO IL TRAGHETTO GRATIS, PUR DI FARLI ANDAR VIA DALL' ISOLA

Marco Gemelli per “il Giornale”

 

IL CAMPO NOMADI DELLA CONTINASSA A TORINOIL CAMPO NOMADI DELLA CONTINASSA A TORINO

Persino il traghetto gratis, pur di farli andar via dall' isola. Nel cuore della stagione turistica, i sindaci dei Comuni dell' isola d' Elba hanno sventolato il cartellino rosso ad oltre trenta rom, espulsi dall' isola perché ritenuti portatori di degrado e insicurezza. Il primo a intervenire è stato il sindaco di Portoferraio, il Comune più grande: con un' ordinanza ad hoc, motivata da aspetti igienico-sanitari e dalla necessità di far rispettare il decoro, pochi giorni fa il primo cittadino Mario Ferrari ha messo carabinieri e polizia municipale nelle condizioni di sgomberare due famiglie di rom dall' isola, imbarcandole su un traghetto diretto a Piombino.

zingarizingari

 

Il suo esempio è stato presto seguito dagli altri sette sindaci elbani, col risultato che trentatré rom sono stati allontanati dall' isola. Può sembrare una sorta di «confino» di antica memoria, un allontanamento coatto, ma le avvisaglie che hanno messo alla prova la pazienza delle amministrazioni locali non sono mancate: da tempo, infatti, almeno tre vecchi caravan abbandonati in un campo alla periferia di Portoferraio venivano usati come base d' appoggio per i rom che passavano le giornate a chiedere l' elemosina sulle spiagge.

 

Oltre a lasciare dietro di sé una scia di sporcizia, i mezzi trasportavano giovani donne talvolta coi bambini al seguito proprio dove ogni giorno i turisti vengono a godere della bellezza del mare e della natura. Dopo ripetuti reclami di residenti e ospiti, il sindaco ha deciso di intervenire facendo sgomberare due famiglie. Poco più tardi, un' azione simile è stata intrapresa dal sindaco di Capoliveri, dove è presente un altro accampamento rom, seguito a ruota dalle altre sei amministrazioni locali che hanno scelto il pugno di ferro per salvaguardare la stagione turistica.

ZINGARI ZINGARI

 

In tutti i casi, i primi cittadini hanno predisposto un documento - incentrato sulla tutela dell' igiene e della difesa del pubblico e privato decoro - che vieta «insediamenti non autorizzati che comportino la sosta o e ogni forma di campeggio o accampamento con caravan, roulotte, tende, mezzi meccanici e simili (attrezzati e trasformati in abitazione)». Secondo il sindaco Ferrari, questi insediamenti avrebbero come «probabili conseguenze forme di molestia all' ordine e alla sicurezza pubblica, nonché causa di degrado per l' ambiente».

 

Campo di zingariCampo di zingari

La scelta di espellere i rom dall' isola è stata motivata anche da un altro aspetto: allontanarli semplicemente dal campo di Portoferraio avrebbe significato far muovere i caravan da un punto all' altro dell' isola, portando così alla nascita di una serie di altri campi non autorizzati e spostando il problema da una spiaggia all' altra. Da qui la scelta di risolvere il caso facendo mettere in pratica l'ordinanza nella sua forma più radicale: inviare le famiglie rom sulla terraferma, con un traghetto messo a disposizione gratuitamente dalla compagnia Moby.

 

E sembra che la situazione non sia finita: secondo il sindaco di Portoferraio, «l' amministrazione sta predisponendo altre ordinanze specifiche su alcuni aspetti relativi alla sicurezza e all' igiene pubblica, così da garantire la tranquillità ai cittadini e agli ospiti». Molti residenti elbani hanno approvato la presa di posizione da parte dei sindaci, ma non tutti.

 

baraccopoli parigibaraccopoli parigi

«Per i reati contestati - spiega il consigliere comunale Pd Pino Coluccia - non è previsto un trasferimento invitato o guidato: quando sono altri cittadini a compierli non si mandano via, ma si sanzionano». Dal canto loro, i carabinieri invitano residenti e turisti elbani a collaborare per evitare di subire furti o borseggi: «Tenete d' occhio le abitazioni, aumentate la sicurezza in casa, illuminate gli ingressi delle case e le zone buie, non mettete tutti a conoscenza dei vostri spostamenti e non lasciare le auto incustodite». Insomma, non proprio l' atmosfera che si addice a una vacanza.

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