maltempo piemonte

NELL’OCCHIO DEL CICLONE – IN PIEMONTE SONO CADUTI 626 MILLIMETRI DI PIOGGIA IN 24 ORE, IN TERRITORI CHE REGISTRANO MEDIE DI 1000/1500 IN TUTTO L' ANNO – LE PERSONE DI UNA CERTA ETÀ DICONO CHE UN’ALLUVIONE COME QUELLA DI IERI NON SI ERA MAI VISTA – TRE CADAVERI RECUPERATI IN MARE IN LIGURIA - VIDEO

ALESSANDRO CARINI E DANIELE BAGLIONE RIAPRONO IL PONTE SUL SESIA (CHE CROLLA DOPO DUE ORE)

 

 

 

Maltempo, trovato terzo cadavere in ponente ligure

(LaPresse) - Un secondo cadavere è stato trovato a Ventimiglia, lungo il fiume Roya, dopo quello trovato nelle scorse ore sul litorale. È il terzo da questa mattina nel ponente ligure, dove un primo corpo era stato trovato in mare a Sanremo. Non è chiaro se i tre siano vittime dell'ondata di maltempo che ha colpito la zona. Non risultano comunque dispersi nel ponente ligure.

 

Giuseppe Salvaggiulo per “la Stampa”

 

alluvione saint martin vesubie

Ciclone Brigitte l' hanno ribattezzato i tedeschi, Alex i francesi. In Piemonte ha rovesciato fino a 626 millimetri di pioggia in 24 ore, in territori che registrano medie di 1000/1500 in tutto l' anno.

 

Sul Tanaro non hanno dormito, pensando all' alluvione del 1994. A Limone Piemonte giura il sindaco Massimo Riberi che «una situazione così drammatica non si ricorda a memoria d' uomo». A Ventimiglia «era dal 1958 che non accadeva un disastro del genere», racconta il sindaco Gaetano Scullino, che l' altra notte se l' è vista brutta, travolto da un metro e mezzo di acqua mentre cercava di parcheggiare l' auto. «È dal 1978 che non vedevo scene simili», assicura Gianpaolo Blardone, sindaco di Pallanzeno, piccolo centro dell' Ossola.

 

il ponte romano crollato a bagnasco

Piemonte, Liguria, Val d' Aosta e parte di Emilia Romagna e Lombardia sono un coro di voci dolenti e foto catastrofiche: macchine pencolanti e case galleggianti su torrenti imbizzarriti, ponti sbriciolati, strade sommerse di detriti, centri storici trasfigurati.

 

A sera, mentre dilagano le chiacchiere dei politici e ricomincia a piovere (e oggi peggiora, su entrambi i fronti), si contano due morti, due dispersi, migliaia di sfollati, cinque ponti crollati, decine di migliaia di case senza luce e gas, non meno di cinquanta strade interrotte o impraticabili, un centinaio di milioni di danni malcontati.

 

 

ALESSANDRO CARINI E DANIELE BAGLIONE APRONO IL PONTE SUL SESIA (CHE CROLLA DOPO DUE ORE)

 

Rinaldo Challancin aveva una moglie e due bambine, aveva perso il cognato nell' alluvione del 2000. Per mestiere addetto al servizio anti incendio del traforo del Monte Bianco, da 35 anni nel tempo libero vigile del fuoco volontario ad Arnad. Raccontano che «bastava mandargli un messaggio, era sempre il primo ad arrivare» e non solo per i galloni da caposquadra.

 

il centro di limone piemonte

Anche ieri che era il suo compleanno non era andato a festeggiare i 53 anni con la moglie e le due figlie, ma a liberare da piante e terra la statale 26. Sotto il nubifragio, con cellulari e radio fuori uso. Un albero l' ha schiacciato alle 3 di notte. È morto sul colpo, davanti ai cinque compagni di squadra che non hanno nemmeno avuto il tempo di provare a salvarlo.

 

le strade di ventimiglia coperte dal fango

Meno di un' ora prima, lungo il fiume Sesia, Samuel Pregnolato, 36 anni, originario di Quarona (Vercelli), guidava l' auto con a bordo il fratello Nicolas, più giovane di 15 anni. La provinciale 105 si è sfarinata sotto di loro. Nicolas è riuscito a slacciarsi la cintura di sicurezza, ad aprire lo sportello e a uscire aggrappandosi a qualcosa di solido. Samuel no, è scomparso nel fiume. Hanno trovato il cadavere ieri pomeriggio.

 

Il Sesia è esondato a Candia Lomellina, Pavia, travolgendo un cacciatore di 77 anni che si era rifugiato in una cascina abbandonata. Ricerche sospese, nella contabilità funebre risulta disperso come Giuseppe Giordano, fratello del margaro che venerdì sera si era messo in salvo rifugiandosi nella galleria del Colle di Tenda. Si teme che sia stato travolto dal torrente Vermenagna in piena, mentre in serata sono stati salvati e stanno tutti bene i ventuno escursionisti italiani e tedeschi bloccati a Vievola, sul fronte francese.

 

alluvione saint martin vesubie

 

L' esondazione della Dora ha costretto a bloccare l' autostrada Torino-Aosta. Il Po si è gonfiato di tre metri e nella notte è stato osservato con circospezione, al limite della soglia di guardia. Il Tanaro, che evoca i 70 morti del 1994, è esondato a Ceva e Nucetto. A Garessio s' è incanaglito sui morti, spazzando vie le tombe dal camposanto e trascinandole per chilometri.

 

A Ormea, dove la provincia di Cuneo confina con la Liguria, oltre mille residenti hanno trascorso la seconda notte isolati. Il sindaco Giorgio Ferraris ricarica il cellulare in auto per reclamare soccorsi: «Ci siamo io, il maresciallo dei carabinieri, i volontari e i cittadini che stanno cercando di liberare le strade dalle frane».

crollo del ponte sul sesia

 

A Bagnasco il fiume ha travolto il ponte medievale che era il simbolo del paese. Allora gravemente danneggiato e poi ricostruito, ieri non ha resistito. Il Trebbia ha dato il colpo di grazia al ponte Lenzino in provincia di Piacenza. Era «da anni ammalorato» e presto sarebbero partiti i lavori. A Ventimiglia non ha retto alla furia del fiume Roja la passerella Squarciafichi, che univa il centro con la marina, e la via dello shopping che piace anche ai francesi ora è fango e poco altro.

 

Trecento chilometri più a Nord, il Sesia s' è portato via il viadotto tra Gattinara e Romagnano, inaugurato poche ore prima con una diretta facebook dai sindaci dei due paesi, che hanno dovuto postare le foto dell' opera in frantumi.

maltempo esondazioni in piemonte 1

 

A Limone Piemonte, di fatto isolata, il torrente Vermenagna si è gonfiato fino a scorrere in paese a un metro e mezzo di altezza. Anche i vigili del fuoco hanno rischiato di finire in una voragine squarciata nell' asfalto, assieme a decine di auto, mentre una bella palazzina di tre piani si chinava su se stessa, nel video simbolo, destinato a fare il pieno di clic su youtube.

 

«Un evento eccezionale», dice Daniele Cat Berro, meteorologo della Smi. A Limone sono caduti 570 millimetri in 12 ore. «Non è stata una bomba d' acqua perché le bombe d' acqua non esistono, giacché la natura è pericolosa ma non cattiva», spiega Franco Siccardi, già membro della commissione grandi rischi della protezione civile.

 

È stata una tipica tempesta mediterranea. Lo scirocco forte e umido picchia su regioni con i monti vicini al mare; il vento sale e si raffredda; l' acqua di cui è carico condensa e viene giù violenta.

 

maltempo piemonte 5

 

Ce ne sono sempre state, «ma ora sono più frequenti» e, come in questo caso, catalogabili come «evento veloce e impulsivo», sintetizza Luca Ferraris, presidente della fondazione Cima, un' eccellenza internazionale. Coldiretti stima il raddoppio delle tempeste rispetto all' anno scorso, con 127 eventi estremi tra nubifragi, grandinate, tornado.

 

Liguria e Piemonte hanno il tasso di rischio idrogeologico più alto d' Italia.

Era tutto previsto, ormai i modelli meteo sbagliano meno dei sondaggi elettorali.

Giovedì alle 13.40 il bollettino della Regione Liguria recita: «Piogge diffuse intense, temporali forti e persistenti con cumulate anche molto elevate, venti meridionali fino a burrasca forte con raffiche superiori ai 100 km/h e mareggiate estese». In Piemonte «piogge molto forti con frane, allagamenti diffusi ed esondazioni di fiumi».

frana in valle roya

L' allerta viene innalzata da giallo a livello arancione (in Veneto rosso).

 

Nella notte, in Liguria, la pioggia intensifica. Prime frane e allagamenti. Venerdì mattina il Piemonte apre la sala operativa della protezione civile. A Genova il governatore Toti assicura: l' allerta resta arancione, il salone nautico è salvo. Dopo mezz' ora l' Agenzia regionale «rimodula» l' allerta, che diventa rossa in gran parte della Liguria, spiega Toti, «a esclusione di Genova e Savona dove è arancione, che non vuol dire che non ci siano rischi».

 

In Piemonte, a tarda sera, dopo dieci ore di pioggia, si segnalano già allagamenti, crolli, frane, smottamenti, strade chiuse, borghi isolati. A Gravellona il torrente Stronetta, straripando, allaga anche il capannone della protezione civile. Ma la Regione, nonostante preveda per la notte «una decisa intensificazione delle precipitazioni», lascia l' allerta arancione.

 

Le allerte meteo, anche quando comprensibili da chi non vanta lauree politecniche, vengono comunicate ai Comuni. Così scattano le misure di protezione civile.

maltempo esondazioni in piemonte

In altri tempi, ieri avremmo contato decine di morti. Ma si può fare di più. Sui siti internet dei Comuni più colpiti, dell' allerta meteo non c' è traccia. In compenso manifesti di sagre culinarie e avvisi per il referendum di due settimane fa. Va meglio sui profili facebook, ma le comunicazioni ai cittadini sono generiche ed episodiche. Servirebbero comunicazioni dirette sui cellulari, geolocalizzando le allerte. Così si fa negli Usa. Il progetto esiste anche in Italia, si chiama «It Alert». La sperimentazione partirà nelle prossime settimane.

maltempo piemonte 2alluvione esondazione del tanaro a garessiocrollo del ponte sul sesia 3 maltempo piemonte3crollo del ponte sul sesia 2crollo del ponte sul sesia 4crollo del ponte sul sesia 1maltempo piemonte 4maltempo piemonte

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…