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ECCO CHE SUCCEDE QUANDO I POLITICI (MELONI, SALVINI E NORDIO) SOFFIANO SUL FUOCO E ATTACCANO I GIUDICI: IN SEGUITO ALLE MINACCE RICEVUTE, È STATA INNALZATA LA VIGILANZA NEI CONFRONTI DELLA PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DEI MINORI DELL'AQUILA CECILIA ANGRISANO, CHE HA ORDINATO DI ALLONTANARE CATHERINE BIRMINGHAM DALLA CASA FAMIGLIA DI VASTO, DOVE SONO I SUOI TRE FIGLI - ANGRISANO HA DOVUTO RISPONDERE AGLI ATTACCHI DEL GOVERNO (CHE HA DEFINITO LA DECISIONE "IDEOLOGICA"): "LE SOFFERTE E DELICATE DECISIONI MIRANO SEMPRE A REALIZZARE IL BENESSERE DEL MINORE" - IERI, IL PAPA' DEI TRE BIMBI HA PORTATO LORO DELLE UOVA PRODOTTE DALLE GALLINE CHE LA COPPIA TIENE NEL GIARDINO...

FAMIGLIA DEL BOSCO, RAFFORZATA LA VIGILANZA ALLA PRESIDENTE TRIBUNALE MINORI

Cecilia Angrisano

(ANSA) - In seguito agli attacchi e alle minacce ricevute sui social nei mesi scorsi, è stato deciso di innalzare la vigilanza nei confronti della presidente del Tribunale dei minori dell'Aquila, Cecilia Angrisano, che aveva già una protezione per via del ruolo.

 

La notizia, anticipata dal quotidiano il Centro, è stata confermata da fonti qualificate. La presidente era finita nell'occhio del ciclone in seguito all'ordinanza con cui dispose la sospensione della responsabilità genitoriale nei confronti di Nathan e Catherine, la cosiddetta 'famiglia del bosco', e il conseguente allontanamento dei tre figli in una casa famiglia.

 

i bimbi che vivevano nella casa nel bosco di chieti 2

Proprio ieri la stessa presidente, insieme con il procuratore David Mancini, aveva affidato ad una nota la replica alle polemiche sull'ordinanza di allontanamento di mamma Catherine dalla struttura protetta.

 

"Ogni iniziativa giudiziaria" di competenza dei giudici minorili - le loro parole - "è ispirata esclusivamente ai principi di tutela dei diritti delle persone di minore età". Nello stesso comunicato i magistrati evidenziavano anche i "toni aggressivi e non continenti" dei commenti degli ultimi giorni.

 

1 - I GIUDICI DELLA FAMIGLIA NEL BOSCO «IDEOLOGIA? NO, TUTELIAMO I MINORI»

Estratto dell'articolo di V.B. e I.Sac. per il "Corriere della Sera"

 

i bimbi che vivevano nella casa nel bosco di chieti 5

«Ideologici». «No, solo competenti». Lo scontro a distanza tra il ministro Carlo Nordio e i giudici dell’Aquila sfocia nel botta e risposta quando dal Tribunale per i minorenni aquilano viene diramato un comunicato in risposta all’ispezione ministeriale annunciata che denuncia «commenti dai toni aggressivi e non continenti».

 

Tutto mentre la polemica politica sale ancora con il vicepremier Matteo Salvini che invita «chi ha un cuore a fermare questa forma di violenza» e il leader del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte che chiede: «Ma Meloni ha letto il fascicolo giudiziario?».

 

Nel documento (a firma della presidente uscente Cecilia Angrisano e del procuratore David Mancini) si chiede rispetto: «È premura dei magistrati che lavorano presso gli uffici giudiziari minorili e in particolare presso il Tribunale per i minorenni e la Procura minorile dell’Aquila, affermare che ogni iniziativa giudiziaria di loro competenza è ispirata esclusivamente ai principi di tutela dei diritti delle persone di minore età, come sanciti nella Costituzione e nelle fonti di diritto internazionale».

Nathan e Catherine Trevallion - la famiglia nel bosco

 

Le polemiche su giudici prevenuti o addirittura militanti in questa o quella frangia politica, vengono trattate alla stregua di semplici falsità. La giudice che ha firmato i provvedimenti sulla famiglia neorurale del Teatino, descritta come una persona di grande esperienza, respinge al mittente l’accusa che la vorrebbe intransigente o peggio prevenuta. Per spiegare le sue parole, ora, conviene tornare indietro alle ultime ventiquattro ore.

 

Quando la premier Giorgia Meloni, intervenendo al programma Mediaset Fuori dal coro , offre la propria lettura della vicenda giudiziaria: «Il caso mi lascia senza parole — scandisce la presidente del Consiglio —, la decisione di allontanare la madre dalla struttura protetta non penso faccia stare meglio questi bambini. Penso infligga loro un altro pesantissimo trauma e qui io penso che siamo oltre, perché noi dobbiamo assistere inermi a queste decisioni che sono, secondo me, figlie anche di letture ideologiche».

 

Nathan e Catherine Trevallion - la famiglia nel bosco

Proprio no, replicano i magistrati che si occupano del caso, all’apparenza sereni anche di fronte all’altro messaggio della premier, riguardo all’ispezione («Il ministro sta mandando un’ispezione»), successivamente confermata dallo stesso Carlo Nordio nella mattinata di ieri.

 

Scrive ancora Angrisano, pensando anche al chiasso mediatico sollevato: «Le sofferte e delicate decisioni in materia e particolarmente quelle incidenti sull’allontanamento dei minori dal contesto familiare non originano mai da posizioni ideologiche o pregiudiziali contro i genitori ma mirano sempre a realizzare il benessere del minore». [...]

 

2 - NATHAN PORTA AI BAMBINI LE UOVA DELLE LORO GALLINE CATHERINE DAL CASOLARE: GRAZIE A TUTTI DEL SUPPORTO

Estratto dell'articolo di Ilaria Sacchettoni, Valentina Baldisserri per il "Corriere della Sera"

 

nathan e catherine trevallion 1

Nathan Trevallion indossa un maglione artigianale e il sorriso di chi viene in pace. La barba che scende, i capelli raccolti, qualche ruga del tempo. È l’inglese gentile che, mesi fa, spiegava ai cronisti in un buon italiano: «Ho superato la fase della rabbia, sto reagendo». Così anche ieri mattina ha bussato al civico di Contrada Mondola, dove alloggiano i bimbi, per un nuovo regalo che aveva l’ambizione di nutrire spirito e corpo. Uova.

 

E non qualunque, bensì quelle provenienti dalle galline della casetta nel bosco. Alcuni vicini raccontano, ora, che Nathan e Catherine, i neorurali di Palmoli, hanno battezzato le galline alla maniera di altri animali domestici. Un modo, dicono, per ringraziare chi li ripaga con prodotti doc. Così, con il vassoio in mano, il papà del bosco ha varcato la soglia della struttura. Mentre Catherine, sua moglie, ha potuto parlare ai figli solo in videochiamata.

nathan e catherine trevallion 3

 

Servirà tempo, spiegano gli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas, per colmare le lacune dell’ultimo provvedimento che non disciplina le visite materne. Ma, all’apparenza, sembra scoraggiarle definendo la mamma «ostile» e «oppositiva».

 

Quelle uova, allora, hanno in più il significato di un invito a resistere. A coltivare la memoria dei propri animali, della casetta di pietra, dei giochi sul retro, di quello che, insomma, è stata fin qui la famiglia del bosco, scomodità incluse. [...]

 

In serata, di fronte alla casetta di pietra e legno di Palmoli, Catherine ha voluto rivolgere un pensiero affettuoso all’Italia: «Grazie a tutti per il supporto. Grazie a tutta l’Italia e alle belle persone che ci sono qui». Cosa succederà ai tre figli dei Trevallion? Verranno trasferiti in un’altra comunità per minori o resteranno lì?

 

nathan e catherine trevallion 2

A quest’ultima soluzione sta lavorando la Garante per l’infanzia dell’Abruzzo Alessandra De Febis che anche ieri mattina è arrivata nella casa famiglia di Vasto per mediare, ricucire rapporti, stemperare gli animi. «In questi giorni qui sono accaduti fatti gravissimi — racconta — compresa l’aggressione verbale a colpi di insulti e minacce ad una 15enne scambiata per una operatrice. Le persone che lavorano in questa struttura vivono nella paura per questa vicenda».

 

Il futuro dei tre bambini della famiglia nel bosco resta al centro delle preoccupazioni: «L’obiettivo è evitare loro un altro trauma, se resteranno qui potranno continuare a vedere regolarmente il loro papà — spiega la Garante —.

 

nathan e catherine trevallion 4

Una cosa voglio dirla chiaramente: non c’è nessuna ipotesi di adozione. L’obiettivo è il bene e la serenità di questi bimbi». Di adozione come spettro all’orizzonte del provvedimento del Tribunale aveva parlato lo psichiatra Tonino Cantelmi, consulente della famiglia nel bosco. «Smentisco tutto, né adozione, né separazione dei tre fratellini.

 

Non c’è alcuna ipotesi di questo genere. Così come non è vero che le strutture contattate non vogliano questi minori. Voci assurde», assicura la garante. Sembra reale invece che la potestà genitoriale venga data a papà Nathan. «L’ho visto oggi con i suoi piccoli nella casa famiglia. Loro erano tranquilli con lui. Ricomporre la famiglia è la nostra finalità, ma occorre del tempo».

 

la famiglia nel bosco 3

Nathan al centro di considerazioni positive anche nelle parole del sindaco di Palmoli Giuseppe Masciulli. «Vista la situazione che si è venuta a creare, l’auspicio è che almeno i figli della coppia restino in struttura a Vasto. Così papà, nonna, zia, potranno facilmente raggiungerli. Da qui si potrà ripartire con un progetto che valorizzi la figura di Nathan. Lui è un elemento di equilibrio». [...]

la famiglia nel bosco 4la famiglia nel bosco 2

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