militari posto di blocco

ATTENZIONE ALL'USO DEI SOLDATI - IL MAGISTRATO VLADIMIRO ZAGREBELSKY: “IL RICORSO ALLE FORZE ARMATE IN FUNZIONE DI ORDINE PUBBLICO PORTA CON SÉ UN CARATTERE EVOCATIVO DI ALTRI E DRAMMATICI MOMENTI. È DA RICHIEDERE MAGGIOR SAGGEZZA E DISCREZIONE NEL MODO DI OPERARE DEI SOLDATI. NON SONO NECESSARI I BLINDATI PER FARE UN POSTO DI BLOCCO.

DIVERSI DIRITTI E LIBERTÀ COSTITUZIONALI SONO STATI LIMITATI. LA COSTITUZIONE AMMETTE SIMILI LIMITAZIONI MA…”

Vladimiro Zagrebelsky per “la Stampa”

 

Vladimiro Zagrebelsky

Il 31 gennaio il governo ha dichiarato lo stato di emergenza sanitaria. Poi il decreto-legge del 23 febbraio ha stabilito che i provvedimenti di attuazione delle misure di contenimento del virus siano prese con decreti del presidente del Consiglio. I decreti si sono susseguiti quasi giornalmente, insieme a ordinanze e circolari di varie altre autorità nazionali e regionali. Difficile raccapezzarcisi. La criticabile qualità della normativa che raggiunge cittadini, uffici, imprese rappresenta un grave problema.

 

Poiché una legge non comprensibile e non prevedibile nella sua applicazione non merita il nome di legge, anche se formalmente è il prodotto di corrette procedure. Diversi diritti e libertà costituzionali sono stati limitati: libertà di circolazione e libertà personale, privacy, diritto all' istruzione, libertà di impresa economica, ecc. La Costituzione, espressione del carattere liberale e garantista della nostra Repubblica, ammette simili limitazioni, ma pone condizioni. La restrizione di diritti costituzionali può avvenire solo per legge.

MEDICI MILITARI

 

Nell' urgenza sono giustificati i decreti-legge approvati dal governo, per poi essere convertiti in legge dal Parlamento. Viene così contemperata la necessità di provvedere d'urgenza con la garanzia che rappresenta l' intervento del Parlamento. Gravi difficoltà logistiche e di sicurezza rendono difficile il lavoro delle Assemblee parlamentari. Tuttavia, nell' attuale contingenza l' assenza del Parlamento è un dato di fatto.

 

militari

Su questo giornale il 10 febbraio, avvertendo dell' imminenza dell' esplosione dell'epidemia, aprivo le mie considerazioni richiamando il dovere di guardare con rispetto chi è chiamato a decidere e decide. Però non bisogna abdicare al dovere, che è proprio anche della libera stampa, di segnalare problemi e pericoli. Gli ordinamenti giuridici e politici vivono anche dei precedenti che si creano nella vita delle istituzioni. E precedenti negativi possono, in condizioni diverse, dar luogo a lesioni intollerabili di principi e valori.

 

coronavirus, militari cinesi con la mascherina 8

Il ricorso alle Forze Armate in funzione di ordine pubblico per l'attuazione delle disposizioni del governo, ad esempio, porta con sé un carattere evocativo di altri e drammatici momenti. La radicale differenza del contesto attuale non toglie che sia almeno da richiedere la maggior saggezza e discrezione nel modo di operare dei soldati. Non sono necessari i blindati per fare un posto di blocco. Adesso non c' è ragione di allarmarsi, ma è utile la vigilanza. Più per il futuro che per l' oggi.

POSTO DI BLOCCO 2

 

Le limitazioni ai diritti e libertà costituzionali sono permesse solo per il raggiungimento di obiettivi legittimi rispetto ai quali siano necessarie, proporzionate e limitate al tempo stretto in cui la necessità si manifesta. I diritti costituzionali sono spesso in contraddizione o conflitto tra di loro. La maggior tutela dell' uno finisce per andare a scapito di un altro. Su chi deve decidere pesa l' onere di difficili valutazioni, in un' area che può anche esser ampia, ma non è mai senza limiti.

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO