valerio fioravanti delitto piersanti mattarella

"FALCONE FU COSTRETTO A COINVOLGERMI NEL DELITTO  DI PIERSANTI MATTARELLA" – LA RIVELAZIONE DELL’EX NAR VALERIO FIORAVANTI (GIÀ ASSOLTO) SULL'OMICIDIO DEL 1980: "L'ACCUSA CONTRO DI ME ERA NATA NEL CARCERE DI PALIANO, DOVE ERANO RIUNITI I PENTITI. FALCONE MI DISSE DI NON CREDERE ALLA MIA COLPEVOLEZZA, MA…" - TRA GLI ACCUSATORI DI FIORAVANTI C’ERA ANCHE IL FRATELLO - E POI IL RACCONTO DI COME CARMINATI PERSE UN OCCHIO - LA VERSIONE DI 'GIUSVA' SULLA STRAGE DI BOLOGNA…

Francesca Fagnani per il Fatto Quotidiano

 

giuseppe valerio fioravanti e francesca mambro

Valerio Fioravanti, lei per il delitto Piersanti Mattarella è stato processato e assolto. E ha ricordato che l' allora giudice istruttore Giovanni Falcone le disse di non credere alla sua colpevolezza, ma di aver dovuto procedere ugualmente per via delle pressioni ricevute. Da chi?

Allora Falcone veniva osteggiato da tutti: non era del Pci, non era della Dc, a Palermo non lo volevano promuovere procuratore e il Csm non lo votò. Non credeva al "terzo livello" e questo gli provocò molte critiche. A Samarcanda Michele Santoro ospitò il sindaco Leoluca Orlando che parlò di "cassetti" del Palazzo di Giustizia pieni di elementi per far chiarezza su molti delitti. Alludeva ai cassetti di Falcone.

 

delitto piersanti mattarella

Ci dice qualcosa di più sulla circostanza in cui Falcone le avrebbe detto di non credere al suo coinvolgimento nel delitto Mattarella?

Venne a Rebibbia, mandò fuori tutti, compresi la scorta e il maresciallo addetto al verbale. Anch' io feci uscire il mio avvocato. Verbalizzò lui stesso, a mano. Non mi contestò fatti specifici, ma mi chiese se avessi qualcosa da dirgli. Il mio contributo - risposi - è dirle che non c' entro nulla: se avessi un mandante da proteggere, confesserei e attribuirei il fatto a un amico morto. Farei felici tutti e otterrei uno sconto di pena. Ma non è così.

 

falcone

Incontrerà il magistrato Roberto Tartaglia, consulente della Commissione antimafia, che l' ha invitata a collaborare?

Ho apprezzato i toni dell' ex pm. Non ho alcun problema a incontrarlo, ma se avessi saputo qualcosa lo avrei detto a Falcone al tempo. Lui mi disse "come magistrato e come siciliano" di non credere alla mia colpevolezza, ma di essere costretto a procedere, altrimenti lo avrebbero fatto passare per un piduista. Ci salutammo, due giorni dopo spiccò il mandato di cattura.

 

L' ipotesi era che fossi l' anello debole tra la mafia e Andreotti. Mi misero in isolamento, in teoria per proteggermi, più probabilmente per farmi pressione. Dopo un po' un mio amico e coimputato chiese a Falcone il nullaosta per sposarsi. Falcone lo firmò e gli diede un biglietto col suo telefono dicendogli: fammi sapere se i bolognesi (intendendo i magistrati) esagerano con Francesca e Valerio. Lui stesso indagò per calunnia e depistaggio i due pentiti che mi accusavano dell' omicidio di Mattarella: Giuseppe Pellegriti e Angelo Izzo.

 

Chi è l' amico di cui parla?

Lasciamolo tranquillo, è stato il mio testimone di nozze.

 

valerio fioravanti foto di bacco

Ad accusarla fu anche suo fratello Cristiano, che tirò dentro pure Carminati (mai entrato nel processo Mattarella), per poi ritrattare.

Cristiano era stato arrestato nell' 81, a suo carico c' erano un omicidio commesso da minorenne e due da maggiorenne; Walter Sordi, con otto omicidi, dopo sei mesi era fuori. La ragione era chiara. Dopo otto anni di carcere, Cristiano rese dichiarazioni molto "imbarazzate" e vaghe che alludevano a un mio coinvolgimento. Poi ritirò tutto. L' accusa contro di me era nata nel carcere di Paliano, dove erano riuniti i pentiti: Pellegriti, mio fratello Cristiano, Angelo Izzo e Raffaella Furiozzi.

 

Eravate così ai ferri corti?

Cristiano mi aveva fatto molto male già tentando di far uccidere Francesca (Mambro, ndr).

Aveva dato il suo indirizzo agli agenti della Digos che, in un appostamento al confine tra la Lombardia e la Svizzera, invece della Mambro, si trovarono di fronte Massimo Carminati e gli spararono.

delitto piersanti mattarella

Fu lì che perse l' occhio.

 

Era amico di Carminati?

Siamo stati compagni di classe per un anno in un liceo di Monteverde, era la scuola dei bocciati.

Metà asini di destra, metà di sinistra. Massimo non era dei Nar e non è mai stato processato con noi, né io entrai mai in un processo alla Banda della Magliana. Non volevo fare il criminale, ero disposto a violare la legge per alcune cose, non certo per arricchirmi vendendo droga o facendo lo strozzino. Un conto è lo scambio di favori eccellenti con la banda raccontato da una certa letteratura, un altro i piccoli favori che si chiedevano in quegli ambienti.

 

Quali piccoli favori?

Acquistare documenti falsi, una pistola rubata Per queste cose si andava in borgata.

 

francesca mambro e giusva fioravanti

La sentenza che condanna lei, Mambro e Luigi Ciavardini per la strage di Bologna è definitiva, anche se molti ne discutono le lacune. Vi siete sempre dichiarati innocenti. Come si è spiegato la condanna per strage?

Da quanto continua a emergere, sembrerebbe che i nostri servizi segreti abbiano creato dal nulla una pista neofascista per tenere riservato un accordo con i terroristi palestinesi, i quali avrebbero provocato - non è chiaro se volontariamente o meno - l' incidente di Bologna. La pista nera metteva d' accordo tutti, sorretta dalla costruzione del mito letterario di un ventenne abilissimo e cattivissimo che non lascia prove. Ma, se la mancanza di prove è un' aggravante, come ti difendi?

 

valerio fioravanti foto di bacco (2)

La sua era una famiglia borghese, lei aveva conosciuto da piccolo il successo come attore, aveva mille strade da percorrere. Invece a 15 anni ha scelto quella della violenza e della morte. Perché?

Erano anni drammatici e di confusione, stare alla finestra a guardare ci sembrava la scelta più grave, era meglio schierarsi dalla parte sbagliata che non schierarsi affatto.

 

Diversamente dalle Br, non cercavate la rivoluzione né la presa del potere: per cosa avete ucciso e vi siete fatti uccidere?

Abbiamo difeso il diritto degli sconfitti a esistere.

 

Ne è valsa la pena?

Mia figlia direbbe di no. I miei amici sono tutti morti, la corrente ci ha trascinato, è andata così, è successo.

 

Dov' è finita tutta quella ferocia?

È il termine giusto. Mia madre diceva: "Ho due figli, uno è cattivo, Cristiano, l' altro è feroce, Valerio". La ferocia ha a che fare con l' adolescenza, con l' incapacità di mediare.

Non cercavamo la rivincita, ma il diritto a opporci con violenza alla frase "uccidere un fascista non è reato".

valerio fioravanti francesca mambro

 

Qual è stato il dolore più grande della sua vita?

Temo che non sia ancora arrivato.

 

Qual è stata la prima volta che ha sparato?

E se le dicessi che dovrei fare mente locale e non ho voglia di farla? Ho sbagliato tante cose nella mia vita e sarebbe troppo facile dire "Mi pento".

Non si può rinnegare la propria storia, gli errori si pagano e basta. È un equilibrio difficile. Non ho chiesto la riabilitazione come altri, perché sarebbe eccessivo. Chi ci odia ha il diritto di odiarci.

 

La pietà ha mai avuto spazio nei vostri discorsi?

valerio fioravanti francesca mambro foto di bacco

La difficoltà era unire nella stessa persona il giudice e l' esecutore della sentenza. Un terrorista può emettere solo condanne a morte, consapevole che quelle scelte possono essere sbagliate. La convivenza con questo dubbio è la cosa più angosciante.

 

Qualche morto più degli altri non la fa dormire?

Sì, ma non voglio dirlo. La vicenda che più mi turbò fu scoprire che una delle nostre vittime era più giovane di me.

 

Lei e la Mambro avete sparato insieme molte volte, vi hanno arrestati e nel 1985 vi siete sposati in carcere e oggi state ancora insieme. Come sopravvive un amore a tutto questo?

Ci siamo amati quando ci sentivamo vincenti, poi è arrivata la sconfitta e abbiamo conosciuto i nostri limiti. Non si può mentire o taroccare la propria biografia con un testimone che sa tutto di te, compresa la sconfitta. Essendo già stati all' inferno, nulla ci spaventa.

 

Le pesa rievocare le pagine più buie della nostra storia a cui lei è associato? Preferirebbe essere dimenticato?

Ho da anni un secondo mestiere: discolparmi dalle cose che non ho fatto. Mi distoglie dal senso di disagio e di colpa che provo rispetto a ciò che ho fatto davvero, mi risparmia dal doverne parlare, che per me è molto più doloroso.

 

carminati

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA : CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?