L’INCHIESTA SUGLI SPIONI SI ALLARGA – LA PROCURA DI MILANO HA INDAGATO UNA VENTINA DI AZIENDE (TRA CUI ENI, ERG, BARILLA, HEINEKEN, E LUXOTTICA) PER LE PRESUNTE RICHIESTE DI CONSULTAZIONI ILLECITE A BANCHE DATI SENSIBILI E INTERCETTAZIONI ILLEGALI COMMISSIONATE ALL'AGENZIA INVESTIGATIVA EQUALIZE – L'IPOTESI DI REATO È DI AVER VIOLATO LA LEGGE SULLA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DEGLI ENTI. I PM MILANESI CONTESTANO ALLE AZIENDE DI NON AVER PREVISTO DEI PRESIDI IDONEI A IMPEDIRE LA COMMISSIONE DI REATI INFORMATICI DA PARTE DEI PROPRI MANAGER – MA IN MOLTI CASI POTREBBE SCATTARE LA PRESCRIZIONE…
Estratto dell’articolo di Andrea Siravo per “La Stampa”
spioni e spionaggio - accesso abusivo a banche dati
Finiscono indagate anche le multinazionali per le presunte richieste di consultazioni illecite a banche dati sensibili e intercettazioni illegali commissionate all'agenzia investigativa Equalize.
[…] i legali rappresentanti (loro non iscritti, ndr) di Eni, Erg, Barilla, Heineken, Number 1 e Luxottica stanno ricevendo un'informazione di garanzia con la contestuale richiesta di consegnare i propri modelli organizzativi interni.
L'ipotesi di reato individuata nei distinti atti è di aver violato l'articolo 24 bis della legge 231/01 sulla responsabilità amministrativa degli enti. In sostanza, i pm milanesi Eugenio Fusco e Francesco De Tommasi contestano alle aziende, una ventina in totale, di non aver previsto dei presidi idonei a impedire la commissione di reati informatici da parte dei propri manager.
Le singole condotte illecite sono quelle contenute nell'avviso di chiusura delle indagini preliminari emesso lo scorso 8 aprile nei confronti di 81 indagati accusati, a vario titolo, di accesso abusivo a sistemi informatici, intercettazioni illegali e calunnia.
Per quanto riguarda Eni si contesta la presunta calunnia ordita dall'avvocato Stefano Speroni, responsabile interno degli affari legali del colosso energetico, per screditare la figura dell'imprenditore petrolifero Francesco Mazzagatti additando falsamente, attraverso un report reputazionale redatto da Equalize, come appartenente alla 'ndrangheta.
caso equalize - carmine gallo enrico pazzali samuele calamucci - illustrazione di politico
Ci sono poi le attività di spionaggio interno che manager di Erg, Heineken e Number 1 avrebbero affidato, tramite l'ex superpoliziotto Carmine Gallo, scomparso nel marzo 2025, e il braccio destro Samuele Nunzio Calamucci, a un manipolo di tecnici informatici per controllare i rispettivi dipendenti.
[…]
Un gruppetto di top manager di Barilla, nel 2022, avrebbe chiesto al gruppo di via Pattari di verificare le chiamate di due dipendenti per scovare la presunta talpa interna che aveva dato una notizia a un giornalista finanziario.
Luxottica, invece, viene tirata in ballo per due dossier, contenenti dati riservati chiesti da due manager della società della famiglia Del Vecchio.
Per alcune aziende l'illecito amministrativo potrebbe cadere già a breve per la scure della prescrizione (cinque anni dal reato) qualora la procura non riuscisse in tempi rapidi a richiederne il rinvio a giudizio.
NUNZIO SAMUELE CALAMUCCI CON CARMINE GALLO E I 'RAGAZZI' AL LAVORO AL QUARTIER GENERALE DI EQUALIZE
SAMUELE CALAMUCCI DAVANTI AL PC CONTA UNA MAZZETTA DI SOLDI
