"NON MI PENTO, VOLEVO UCCIDERE LA PROF PER I SUOI PREGIUDIZI SU DI ME" - L'INTERROGATORIO DEL 13ENNE CHE, IN PROVINCIA DI BERGAMO, HA ACCOLTELLATO LA SUA DOCENTE DI FRANCESE, CHIARA MOCCHI - L'ADOLESCENTE DICE: "SE MI AVESSERO OSTACOLATO, ERO PRONTO A UCCIDERE ANCHE I MIEI GENITORI" - LA MAMMA E IL PAPÀ DEL RAGAZZINO "SONO SOTTO SHOCK", E I GIUDICI DEL TRIBUNALE DEI MINORI DEVONO "VALUTARE LA PERICOLOSITA' SOCIALE" DEL 13ENNE, CHE NON È IMPUTABILE: SARA' AFFIDATO AI SERVIZI SOCIALI E VERRA' TRASFERITO IN UNA COMUNITÀ IDONEA...
Estratto dell'articolo di Rosario Di Raimondo per "la Repubblica"
video dell aggressione a chiara mocchi
Tra pochi giorni i giudici potrebbero trovarsi a decidere su un aspetto raro ma non inedito per chi si occupa di reati commessi da minori: valutare la «pericolosità sociale» di un ragazzo di appena tredici anni, non imputabile, accusato di aver accoltellato la sua professoressa, e per cui i pm valutano di chiedere una «misura di sicurezza». In altre parole, la permanenza in una comunità.
Sulla decisione nei confronti dello studente di Trescore Balneario peserà forse anche il primo interrogatorio con i carabinieri dopo l'agguato alla docente di francese Chiara Mocchi. Per chi segue il caso, da quelle parole non traspare alcun segno di pentimento. «Sì, volevo ucciderla. Prima volevo uccidere mio padre. E anche mia madre, se mi avesse ostacolato», il senso della confessione.
armi del 13enne che ha aggredito chiara mocchi
«Sono vittima di ingiustizie da parte sua», dice riferendosi alla prof. Salvo poi sostanziare questa frase con fatti banali, come il presunto screzio di un anno fa quando l'insegnante avrebbe preso le difese di un altro compagno di classe e non le sue: «Sono vittima di pregiudizio».
Al momento, il tribunale dei minorenni di Brescia, competente su Bergamo e presieduto da Laura D'Urbino, si è espresso con un provvedimento urgente di una pagina che prevede tre cose: l'affidamento del tredicenne ai servizi sociali; la nomina di un curatore; il trasferimento del ragazzo in una comunità idonea.
Per capire quale, è stato deciso prima il ricovero in neuropsichiatria infantile (reparto dove si trova adesso). Il senso della decisione è capire come aiutare lo studente e quale struttura sia più idonea a ospitarlo. Dopo, quando la procura per i minorenni di Bergamo, guidata da Giuliana Tondina, deciderà eventualmente di chiedere una misura di sicurezza, i giudici torneranno a esprimersi.
maglietta del 13enne che ha aggredito chiara mocchi
Un faro è acceso anche sui genitori del ragazzo ma al momento non è emerso alcun profilo di inadeguatezza. Da subito hanno firmato il consenso per il trasferimento in comunità e in un reparto ospedaliero specializzato. La mamma e il papà «sono sotto shock», dice chi sta vicino alla famiglia, seguita dall'avvocato Carlo Foglieni, che in una nota smentisce «con fermezza» una frase attribuita allo studente durante l'interrogatorio e riferita alla prof [...]
Lei è ricoverata all'ospedale di Bergamo ma migliora. Ieri la visita del ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara. Un colloquio di un'ora durante il quale la prof ha detto di sentire la mancanza dei suoi studenti e ha condiviso una riflessione: «Bisogna educare al rispetto della vita, delle persone, delle regole. Voglio imparare a imparare».
aggresione a chiara mocchi 4
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chiara mocchi 3
CHIARA MOCCHI NEL VIDEO DELL AGGRESSIONE - 1