“CHI HA LANCIATO IL PETARDO È UN INFILTRATO, UN COGLIONE” – NUOVA PUNTATA DELL’INCHIESTA DI KLAUS DAVI SULLA CURVA NORD DELL’INTER, DOPO IL CASO DEL PETARDO, LANCIATO DAI TIFOSI NERAZZURRI, CHE HA COLPITO IL PORTIERE DELLA CREMONESE, EMIL AUDERO, LO SCORSO 1° FEBBRAIO: “ERA UN CRETINO ISOLATO, DI SAN MARINO, HA FATTO UN DANNO A TUTTA LA CURVA. QUA SIAMO TRANQUILLI, A MILANO NON SUCCEDE MAI NIENTE, SOPRATTUTTO ORA CHE È TUTTO SOTTO CONTROLLO” – NUOVE MINACCE A DAVI DAGLI ULTRAS: “ROMPI I COGLIONI E BASTA”, “TI VENGO A PRENDERE A CASA” – VIDEO
tifosi dell inter all esterno di san siro - inchiesta di klaus davi
Reduce da un malore dovuto a problemi di pressione avuto nei giorni scorsi a Roma dove si trovava per partecipare al popolare talk di Rai 3 Agorà condotto da Roberto Inciocchi, Klaus Davi non ha certo perso la grinta e lancia una nuova puntata della sua inchiesta di 30 minuti sulla Curva Nord dell’Inter (realizzata la sera di San Valentino in occasione del big match contro la Juventus).
Finita nuovamente nel tritacarne mediatico a causa del petardo lanciato al portiere della Cremonese Emil Audero lo scorso 1° febbraio, nel corso dei 30 minuti (https://youtu.be/uFHwbqRZVsY)
tifosi dell inter all esterno di san siro - inchiesta di klaus davi
Davi incalza membri del direttivo della curva, ma anche semplici tifosi che assistono alle partite privilegiando il Secondo anello verde della Curva Nord di San Siro. Riguardo la vicenda del petardo i tifosi hanno affermato: “Era un ragazzo di San Marino”, “Qua siamo tranquilli, a Milano non succede mai niente, soprattutto ora che è tutto sotto controllo”, “Non era un appartenente della curva, ma dell’Inter Club di San Marino”, o ancora “Non era dei nostri ma un infiltrato”.
Qualcuno poi abbozza “È stato un danno per tutta la curva che ora non potrà andare in trasferta fino al 23 marzo, siamo arrabbiati con il colpevole”, “Un co******”, “Un cretino isolato non espressione della curva”, “È ingiusto per la curva, un momento difficile che però supereremo”, “È solo uno sconsiderato che non apparteneva ai Viking e non è giusto punire tutti, ma noi non molliamo”.
tifosi dell inter all esterno di san siro - inchiesta di klaus davi
Il giornalista ha fatto alcune domande anche su uno striscione dedicato ai tifosi diffidati esposto prima ella partita al Baretto 1957 in solidarietà ai numerosi ultras oggetto di Daspo in questi anni: “I nomi dei diffidati non si possono dire", “Si tratta di un atto di solidarietà generale verso tutti coloro che hanno preso diffide negli anni scorsi, non verso alcuni nello specifico”, hanno risposto gli interpellati.
Immancabili anche le intimidazioni da parte dei tifosi nei confronti del giornalista mentre svolgeva il suo lavoro: “Rompi i Co****** e basta”, “Ti vengo a prendere a casa”. Il derby d’Italia Inter-Juve è poi finito su tutti i giornali per i noti fatti di cronaca sportiva legati all’arbitraggio e all’espulsione di Kalulu a seguito della simulazione di Bastoni.
tifosi dell inter all esterno di san siro - inchiesta di klaus davi
Dopo tanti di esilio, anche il celebre Nino Ceccarelli è tornato a ‘spronare’ gli ultras con una rapida visita al Baretto prima dell’inizio del big match. Realizzata con il supporto dell’emittente calabrese Reggio Tv, l’inchiesta di Davi è l’ultima di decine di filmati dedicati agli ultras di Milan e Inter tutti ancora disponibili all’interno della pagina YouTube KlausCondicio.
Il capo Ultra Nino Ciccarelli al Baretto 1957 - archivio di klaus davi
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