aboubakar soumahoro libro

IL LIBRO “INVISIBILE” DI SOUMAHORO – ERA PREVISTA PER IL 15 GENNAIO L'USCITA DEL SECONDO SAGGIO DEL DEPUTATO CON GLI STIVALI, DAL TITOLO “IL MANIFESTO DEGLI INVISIBILI”. MA DEL TESTO NON C'È TRACCIA. LA PUBBLICAZIONE AL MOMENTO È RIMANDATA AL 2025 – LO SCANDALO E IL PROCESSO SULLA GESTIONE DEI MIGRANTI CHE VEDE COINVOLTE LA MOGLIE E LA SUOCERA, LILIANE MUREKATETE E MARIE THERESE MUKAMITSIDO, DEVONO AVER CONVINTO L'EX SINDACALISTA A TENERE UN PROFILO BASSO…

Estratto dell’articolo di Andrea Valle per “Libero quotidiano”

 

ABOUBAKAR SOUMAHORO

[…] Il “Manifesto degli invisibili” è talmente invisibile che non esiste. Cos’è il “Manifesto degli invisibili”? È, o meglio, sarebbe stata l’ultima fatica letteraria del deputato Soumahoro - un bel modo di iniziare l’anno- solo che del libro non c’è traccia. L’uscita era annunciata per il 15 gennaio, cioè ieri, ma ieri è slittata di un anno, al 19 gennaio 2025. E però sembra dubbia anche questa data perché Soumahoro il “Manifesto degli invisibili” non l’ha mai scritto.

 

Oppure l’ha scritto, ma alla Feltrinelli Editore a cui teoricamente spettava la pubblicazione nessuno l’ha mai visto, questo trapela da più fonti dell’azienda. Risultava prenotabile online da mesi, anche in versione digitale: chi l’ha prenotato- va sottolineato - non si è visto scalare i soldi dal conto. Ma vuoi mettere lo sconforto di non poterlo leggere?

 

soumahoro

Altri tecnicismi, prima di immergerci nell’opera fantasma: pare che il titolo fosse entrato nel piano editoriale di Feltrinelli a gennaio 2022, ma niente di più. Dunque per la casa editrice si sarebbe trattato di un semplice inghippo tecnico: la prenotazione era stata inserita sul sito, diciamo come ipotesi di uscita futura, e poi non è stata rimossa.

 

Non c’è mai stata la copertina, ma comunque c’era un estratto, il che faceva pensare che Soumahoro si fosse messo di buzzo buono al computer, di notte, abat-jour, caffè e nuvolette di fumo. Chissà se l’onorevole qualche pagina l’ha buttata giù, privatamente. In ogni caso eccolo, l’abstract: «Un fattorino una volta mi ha detto: “Noi non siamo rider, siamo i braccianti delle metropoli. Lavoriamo in condizioni di precarietà, prendiamo quanto i braccianti delle campagne del Foggiano”. Aveva ragione», dice Soumahoro.

 

Aboubakar Soumahoro copertina libro umanità in rivolta

«Per questo motivo, un bracciante deve camminare gomito a gomito con i rider, coi disoccupati, coi lavoratori dipendenti e autonomi. Ciò che i braccianti, i rider, i giornalisti a cottimo e i lavoratori precari hanno in comune è la condizione di sfruttamento e di precarietà. (...) Oggi il mondo del lavoro è il teatro di una compressione drastica dei diritti e degli spazi di libertà. Abbiamo l’illusione di essere in un mare aperto nel quale siamo liberi di muoverci, e invece la nostra libertà è compressa, mentre il lavoro non garantisce condizioni di vita dignitose». Parole come pietre.

 

Nel frattempo moglie e suocera di Soumahoro sono finite agli arresti domiciliari per l’indagine sulle cooperative “di famiglia”, immigrati lasciati al freddo e con cibo scadente, queste parte delle accuse. Altre riguardano i soldi destinati all’accoglienza che i vertici delle cooperative avrebbero invece speso in cene, viaggie acquisti in botteghe di lusso. Ma sarà la giustizia ad accertare i fatti.

meme su daniela santanche aboubakar soumahoro by osho

 

[...] Con l’“Umanità in rivolta” (uscito ad aprile 2019) Soumahoro si è mantenuto, o comunque ha detto così a “Piazzapulita”, su La7, intervistato da Corrado Formigli. Lo ha detto nella stessa puntata in cui ha invocato il diritto all’eleganza per la moglie: erano spuntate foto della signora con abiti griffati, ed era appena scoppiato il caso degli immigrati delle cooperative.

 

L’“Umanità in rivolta” ha venduto circa 9mila copie, e ipotizzando che all’autore sia stato corrisposto il 10 per cento a copia, quindi 13 euro, il deputato portato in parlamento da Bonelli e Fratoianni ne avrebbe guadagnati 10mila, il che rende difficile - è oggettivo - capire come abbia ottenuto un mutuo da 250mila per la villetta di Casalpalocco, il quartiere dove abitano diversi calciatori della Roma.

 

Liliane Murekatete lady soumahoro

Oltretutto la moglie di Soumahoro, lo ha detto sempre lui, ai tempi dell’intervista non lavorava. Ora che l’onorevole ivoriano del gruppo (fritto) Misto ha ottenuto lo scranno a Montecitorio non ha più bisogno della scrittura per vivere. Con 100mila euro all’anno può permettersi anche lui il diritto all’eleganza. [...]

ABOUBAKAR SOUMAHORO IN CATENE A VILLA PAMPHILJ NEL GIUGNO DEL 2020soumahoro damilano zoroLiliane Murekatete con la madre, Marie Therese Mukamitsindo ABOUBAKAR SOUMAHORO - MEMEABOUBAKAR SOUMAHORO

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)