levante gaia maurizio pagnussat

“MA QUALE CENSURA DEL BACIO. MI SAREBBE PIACIUTO RIPRENDERLO” – MAURIZIO PAGNUSSAT, REGISTA DI SANREMO, SPEGNE LE POLEMICHE E SPIEGA COSA È SUCCESSO DURANTE L’ESIBIZIONE DI LEVANTE E GAIA, CHE SI SONO SCAMBIATE UN BACIO APPASSIONATO ALLA FINE DELL’ESIBIZIONE: “MI SONO DISTRATTO, FORSE C'È BISOGNO DI UN REGISTA PIÙ GIOVANE, MA C'È UN RITUALE PER IL CAMBIO DI PALCO E NON HO AVUTO LA PRONTEZZA DI NON STACCARE” – ALLA CENSURA NON CREDE NEMMENO LEVANTE: “NESSUNO SAPEVA CHE L’AVREI FATTO” – DI CERTO “L’ERRORE” HA FATTO ESULTARE CATTO-BACCHETTONI E OMOFOBI...

 

Estratto dell’articolo di Matteo Macor per “la Repubblica”

 

levante gaia 45

Possibile, mentre infuriano nel mondo i venti di guerra, perdersi per un bacio mai inquadrato?

Sotto il palco dell'Ariston, nel Festival più sanremese degli ultimi anni, l'edizione che più ha tenuto sotto giri persino le polemiche, sì. Che si sia trattato di stecca, distrazione o censura, come si è gridato con troppe certezze sui social, lo stacco di regia che durante la diretta della serata di venerdì ha evitato di inquadrare il bacio sulle labbra tra Levante e Gaia si è guadagnato del resto lo status dell'ultimo caso della settimana santa della canzone […]

 

 

Maurizio Pagnussat

Perché è troppo dire che l'onda lunga della polemica costerà il posto a Maurizio Pagnussat: la telefonata tirata d'orecchie dai piani alti dell'azienda è arrivata in poche ore ma il regista del Festival rimane comunque inseparabile uomo di fiducia di Carlo Conti, e sarebbe stato comunque difficile rivederlo a Sanremo anche con il cambio al timone della kermesse ufficializzata ieri. Ma in qualche modo ha già (ri)aperto la discussione su quello che verrà dopo questo Conti bis.

 

levante gaia

A smontare la tesi di una poco probabile censura in piena diretta tv, ieri, allontanando l'ipotesi si sia trattato di un modo per evitare un bis del 2023, quando durante l'esibizione di Made in Italy Rosa Chemical prelevò Fedez dalla platea per baciarlo appassionatamente in camera e fare da detonatore a fiumi di polemiche, sono stati i diretti interessati del caso.

 

Prima la stessa Levante, a mettere in chiaro che «nessuno sapeva avrei dato quel bacio, non l'avevo dato neanche in prova, non c'è stata censura o malafede: la malafede è di chi pensa sia cosa strana un bacio tra due sorelle come noi dopo un'esibizione così».

 

Poi Pagnussat, prima di silenziare il telefono in vista dell'ultimo atto del Festival: «Ma quale censura del bacio, anzi. Mi sarebbe piaciuto riprenderlo, l'avessero fatto un attimo prima […] Mi sono distratto, forse c'è bisogno di un regista più giovane – la battuta – ma c'è un rituale per il cambio di palco e non ho avuto la prontezza di non staccare».

Maurizio Pagnussat

 

Responsabile del tutto il cosiddetto "totalone" di scena previsto nel precisissimo, quasi automatico storyboard di regia che ha allontanato dai telespettatori il bacio tra le due artiste sul palco, insomma, nessun tentativo di nascondere nulla alla diretta.

 

Però.

levante e gaia copia

Però l'ennesimo tentativo di tenere bassi i giri del Festival, a maggior ragione nel giorno dell'investitura ufficiale direttamente sul palco di Stefano De Martino come futuro padrone di casa dell'Ariston, vale quasi un'anteprima dei piani dei vertici Rai per quello che sarà nel 2027.

Qualunque forma prenderà il Festival dell'anno prossimo, del resto, sarà il Sanremo dell'anno del voto […] Ecco perché potrebbe convenire ancora di più un altro Festival tornato Festival, tante canzoni pochi pensieri e meno mobilitazione, come in questa edizione. E chissà che la premier Giorgia Meloni, dopo essere stata tentata e poi sconsigliata dall'idea di un blitz nei dintorni del palco più nazionalpopolare del Paese quest'anno, non l'abbia solo rinviato all'anno prossimo.

bacio levante gaialevante e gaia

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