epidemia in congo

MAL D’AFRICA: DOBBIAMO PREOCCUPARCI PER LA MALATTIA MISTERIOSA IN CONGO? UNA PATOLOGIA DAI SINTOMI SIMIL-INFLUENZALI CHE HA UCCISO DECINE DI PERSONE PREOCCUPA LE AUTORITÀ DEL PAESE AFRICANO CHE HANNO CONFERMATO ALMENO 79 MORTI - I CONTAGI TOTALI SAREBBERO CIRCA 380 E RIGUARDANO NEL 40% DEI CASI BAMBINI AL DI SOTTO DEI 5 ANNI DI ETÀ – I SINTOMI DELLA MALATTIA, LA DIFFICILE GESTIONE DELL'EMERGENZA E IL CASO DEL PAZIENTE DI LUCCA

Da focus.it

epidemia in congo 6

Le autorità sanitarie della Repubblica Democratica del Congo, nell'Africa centrale, sono "in allerta" e stanno attentamente monitorando l'evoluzione di una misteriosa malattia con sintomi simil-influenzali, che ha contagiato e ucciso decine di persone nelle ultime settimane. Le informazioni si rincorrono sulle agenzie e sono in continuo aggiornamento: facciamo il punto su quanto è emerso finora.

 

L'entità dell'emergenza in Congo: casi e decessi

Finora le autorità hanno confermato almeno 79 morti, con almeno 27 decessi avvenuti in ospedale e i restanti in una comunità nella provincia meridionale di Kwango, nella parte sudoccidentale della Repubblica Democratica del Congo, a quasi 650 km dalla capitale Kinshasa. Roger Kamba, Ministro della Sanità della Repubblica Democratica del Congo, ha specificato che «rispetto alle vittime negli ospedali, 10 sono decedute per mancanza di trasfusioni di sangue e 17 per problemi respiratori».

 

 

I contagi totali contati sarebbero circa 380 e riguardano nel 40% dei casi bambini al di sotto dei 5 anni di età. Ma la fascia di età con la mortalità più elevata sembra essere quella tra i 15 e i 18 anni, una circostanza che i medici fanno fatica a spiegare perché - spiegano - a quell'età il corpo dovrebbe essere più forte.

 

epidemia in congo 5

Il bilancio dell'epidemia è in continuo aggiornamento, per problemi di sorveglianza epidemiologica e di definizione della malattia: il numero delle vittime potrebbe essere superiore alle stime ufficiali, e i decessi contati finora potrebbero non essere dovuti alla malattia. L'agenzia Reuters ha dato notizia di 143 decessi, l'Associated Press di un numero di morti compreso tra le 67 e le 143.

 

Secondo quanto dichiarato da Gianni Rezza, professore di Igiene e sanità pubblica presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, all'agenzia ANSA, la letalità «appare molto alta: circa un terzo sulle oltre 370 persone colpite e ricorda quanto si osserva per la febbre emorragica, ma i sintomi sono molto diversi». Le febbri emorragiche sono infezioni virali gravi che includono febbre e sanguinamento da bocca, naso e organi interni. Un esempio è Ebola.

 

Malattia misteriosa in Congo: i sintomi

epidemia in congo 4

I sintomi sono febbre, mal di testa, naso che cola, difficoltà respiratorie, tosse e anemia (cioè un numero insufficiente di globuli rossi nel sangue, per il trasporto di ossigeno), vomito. Al momento in cui scriviamo non è chiaro se si tratti di una malattia del tutto nuova. La stessa area, considerata fragile e con il 40% della popolazione malnutrita, era stata colpita da una febbre tifoide due anni fa, ed è anche interessata da una riacutizzazione dell'influenza stagionale.

 

Alcuni operatori di Ong che operano nell'area hanno riferito che già un anno fa si erano verificati casi di una febbre misteriosa, ma che poi l'emergenza vaiolo delle scimmie aveva prevalso, attirando su di sé tutta l'attenzione.

epidemia in congo 3

 

«I primi dati diagnostici ci portano a pensare che sia una malattia respiratoria» ha spiegato Jean Kaseya, a capo dell' Africa Centers for Disease Control and Prevention, ma maggiori dettagli si avranno nelle prossime ore, con l'arrivo dei risultati dei primi campioni del patogeno prelevato da pazienti infetti. Kaseya ha aggiunto che ci sono molte cose che ancora non si conoscono, sulla malattia, per esempio se sia infettiva e come si trasmetta.

 

Nel corso del weekend sembra aver preso un certo peso l'idea che la malattia somigli a una polmonite atipica da Mycoplasma, un batterio che interessa soprattutto l'apparato respiratorio e che si diffonde rapidamente in ambienti affollati. Questa condizione interessa soprattutto i bambini e i giovani adulti e ha come complicanza principale una forma autoimmune di anemia. Ma con i risultati delle analisi ancora in sospeso, non è possibile confermare questa ipotesi. Altri si sono spinti a ipotizzare che si tratti di una zoonosi, visto che i casi e le vittime son concentrati in una zona rurale, ma anche in questo caso non ci sono dati a conferma.

epidemia in congo 2

 

 

L'epidemia sarebbe iniziata il 24 ottobre nella zona sanitaria di Panzi, nella provincia di Kwango, ma le autorità sanitarie ne avrebbero avuto notizia solo ai primi di dicembre. I decessi sono stati registrati prevalentemente tra il 10 e il 25 novembre.

 

L'area di Panzi è una zona rurale di difficile accesso: per raggiungerla gli epidemiologi dell'Institut National de Santé Publique (INSP) locale hanno impiegato due giorni. Nell'area non è possibile analizzare i campioni, che sono quindi stati spediti in un laboratorio a 480 km di distanza a Kikwit, la più grande città della vicina provincia di Kwilu. Per queste ragioni i tempi tra la diffusione della malattia e la sua comprensione scientifica risultano dilatati.

 

 

Nella zona ci sono problemi anche con il rifornimento di medicinali

 

(...)

 

La Repubblica Democratica del Congo è anche alle prese con un'epidemia di vaiolo delle scimmie che tra gennaio e luglio 2024 ha fatto registrare circa 14.500 infezioni, ed è stata interessata da focolai di Ebola a più riprese.

 

Il caso del paziente di Lucca

Alla misteriosa malattia che circola nella Repubblica Democratica del Congo è stato anche ricollegato il caso di un paziente, rientrato in Italia dal Paese e ricoverato a Lucca nei giorni scorsi con una sintomatologia influenzale potenzialmente riconducibile alla stessa infezione. L'uomo, che presentava una febbre persistente e anemia, è guarito dopo una terapia antibiotica ed è stato dimesso. L'Istituto Superiore di Sanità ha assicurato che non c'è rischio di contagio e che sta compiendo accertamenti sui campioni di siero prelevati dal paziente, anche se occorrerà un mese per avere risultati.

epidemia in congo 1

Ultimi Dagoreport

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)

marco rubio giorgia meloni donald trump jd vance vaticano papa leone xiv pietro parolin

DAGOREPORT – MARCO RUBIO ATTERRERÀ GIOVEDÌ A ROMA NON TANTO IN QUALITÀ DI SEGRETARIO DI STATO AMERICANO, BENSÌ COME CANDIDATO AL DOPO TRUMP – RUBIO SA BENISSIMO CHE LA SUA CORSA ALLA CASA BIANCA È PERDUTA SENZA IL DECISIVO VOTO DEI CATTOLICI AMERICANI, CHE NON HANNO PRESO PER NIENTE BENE L’IGNOBILE GUERRA A COLPI DI INSULTI DELL’IDIOTA-IN-CAPO A PAPA LEONE – UNA VOLTA OTTENUTO DA TRUMP IL VIA LIBERA PER IMBARCARSI PER ROMA, RUBIO È RIUSCITO A STRAPPARE UN INCONTRO CON IL SUO OMOLOGO DELLA SANTA SEDE, IL CARDINALE PIETRO PAROLIN, MA IL DISCO VERDE PER UN’UDIENZA AL COSPETTO DEL TOSTISSIMO PAPA PREVOST NON C’È, PER ORA – PER L’ARRIVO DI RUBIO, L’AMBASCIATORE USA (IN VACANZA) IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, STA ORGANIZZANDO UNA BELLA CENETTA CON I MINISTRI TAJANI E CROSETTO – PER RUBIO UN INCONTRO PREVISTO ANCHE CON LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CHE, VISTI I NEGATIVISSIMI SONDAGGI ITALIANI SUL PRESIDENTE PIÙ MENTECATTO DELLA STORIA, L’HA MOLLATO AL SUO DESTINO RINCULANDO A TESTA CHINA TRA LE BRACCIA DELL’EUROPA….

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…