I BENGALESI A ROMA CE L'HANNO UN PO' MOSCETTO - NEL QUARTIERE TORPIGNATTARA DI ROMA, UN 69ENNE BENGALESE FINGEVA DI ESSERE UN MEDICO IN GRADO DI CURARE IMPOTENZA E INFERTILITÀ - IL SUO "STUDIO" SI TROVAVA NEL RETRO DI UNA SARTORIA, DOVE TRA AGHI, FILI E MACCHINE DA CUCITO PRESCRIVEVA FARMACI AI SUOI PAZIENTI, TUTTI SUOI CONNAZIONALI (54 LE PERSONE VISITATE NEL 2019) - NELLO "STUDIO" DEL 69ENNE, I POLIZIOTTI HANNO TROVATO PASTICCHE DI CIALIS E...
Estratto dell'articolo di Ettore Saladini per www.repubblica.it
I volantini in arabo passati di mano in mano promettevano cure miracolose: tumori, infertilità, impotenza, polipi. Qualsiasi malattia, almeno secondo le locandine, poteva essere curata dal dottor H., responsabile dello studio sanitario.
Peccato che, però, non fosse un vero camice bianco e che l’ambulatorio si trovasse nel retro di una sartoria a Torpignattara. È questa l’accusa contestata a un bengalese di 69 anni, a processo per esercizio abusivo della professione medica.
Nel 2019 sarebbero finiti sotto le sue mani almeno 54 pazienti, ai quali prescriveva farmaci presentandosi come uno specialista.
Il laboratorio, nascosto tra macchine da cucito, aghi, fili e bottoni, è venuto alla luce dopo un controllo degli agenti del commissariato di Torpignattara, insospettiti da una persona che, alla vista della volante, si era nascosta entrando nel negozio. Scatta così l’ispezione.
Tra le cinque postazioni da sarto i poliziotti trovano un dipendente, che ammette come il dottor M.A.H. effettuasse «saltuarie visite a connazionali che lamentavano problemi fisici», si legge nel verbale.
Da una porta sul retro spunta il diretto interessato. E insieme a lui gli agenti si fanno strada nello studio medico abusivo. Stetoscopio, misuratori di pressione e glicemia, un lettino, 54 schede anamnestiche e una vetrina con 225 ampolle di liquidi senza etichetta, cialis e pasticche per la glicemia. [...]


