
I PALESTINESI? NEMMENO I LORO "FRATELLI" MUSULMANI SE LI VOGLIONO ACCOLLARE - GLI EGIZIANI, TERRORIZZATI ALL’IDEA DI DOVER AVERE A CHE FARE CON MILIONI DI SFOLLATI DELLA STRISCIA, STAREBBERO GIÀ ADDESTRANDO 10MILA SOLDATI PER CONTROLLARE IL TERRITORIO ORA OCCUPATO DA ISRAELE - IL FUTURO CONTINGENTE DOVREBBE ESSERE COMPOSTO ANCHE DA FORZE DI SICUREZZA DELL’AUTORITÀ NAZIONALE PALESTINESE IN CISGIORDANIA E UOMINI DI FATAH - FINORA, PERÒ NETANYAHU SI ERA SEMPRE OPPOSTO ALLA PRESENZA DELL’AUTORITÀ..
Estratto dell’articolo di Davide Frattini per il “Corriere della Sera”
[…] i generali egiziani starebbero già addestrando — rivela il Wall Street Journal — 10 mila soldati che prendano il controllo del territorio. Ne farebbero parte le forze di sicurezza dell’Autorità nazionale palestinese in Cisgiordania e anche uomini del Fatah, la fazione del presidente Abu Mazen, provenienti dalla Striscia. Previsto anche un contingente da altri Paesi arabi.
Netanyahu si è sempre opposto alla presenza dell’Autorità alla fine del conflitto. I piani del presidente americano sono, nel suo stile, più immobiliaristi: il genero Jared Kushner e Tony Blair, l’ex premier britannico e già inviato del Quartetto per il Medio Oriente, avrebbero presentato al vertice un progetto per sviluppare i 363 chilometri quadrati tra centri commerciali e residenze sul mare.
CARRI ARMATI ISRAELIANI A GAZA - FOTO LAPRESSE - 8
I mediatori egiziani e del Qatar chiedono alla comunità internazionale di esercitare pressione su Netanyahu: «Sta ostacolando e ritardando la possibilità di raggiungere un cessate il fuoco». È la proposta accettata da Hamas che prevede una tregua di 60 giorni in cambio della liberazione di 10 ostaggi in vita, a Gaza ne restano altrettanti sopravvissuti e una trentina morti in cattività.
Itamar Ben-Gvir, il ministro per la Sicurezza nazionale, vuole invece ostacolare le proteste quotidiane dei famigliari dei sequestrati. Ha presentato richiesta alla procuratrice generale per vietare ai cortei di bloccare le strade principali, quelle dove si sono svolte le manifestazioni in questi mesi. Il piano del ministro di estrema destra vuole limitare il diritto di protesta e coincide con l’appello per una contestazione massiccia davanti alla residenza di Netanyahu a Gerusalemme.
BOMBARDAMENTO SU QUEL CHE RIMANE DI GAZA
La guerra perpetua del premier prosegue su più fronti. L’aviazione e le forze speciali sono intervenute a sud di Damasco per smantellare delle apparecchiature di intelligence che sarebbero state posizionate anni fa dai turchi. Dopo il lancio di due droni esplosivi dallo Yemen, i jet hanno bombardato una serie di appartamenti a Sanaa dove i vertici militari degli Houthi erano riuniti: l’intelligence calcolava che si sarebbero trovati insieme per ascoltare il discorso del presidente.
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LA MAPPA DELLA STRISCIA DI GAZA E DELLA CISGIORDANIA
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QUEL CHE RIMANE DI GAZA
MEZZI CATERPILLAR UTILIZZATI DA ISRAELE IN CISGIORDANIA
CARRI ARMATI ISRAELIANI A GAZA - FOTO LAPRESSE - 1
CARRI ARMATI ISRAELIANI A GAZA - FOTO LAPRESSE - 2
BANDIERA ISRAELIANA A GAZA - FOTO LAPRESSE -
AL SISI