UN OCEANO STUPEFACENTE – UNO SQUALO È STATO TROVATO POSITIVO ALLA COCAINA NELLE ACQUE DELLE BAHAMAS: A SCOVARE L’ANIMALE SOTTO EFFETTO DI STUPEFACENTI, È STATO UN TEAM DI RICERCATORI CHE HA CONDOTTO UNO STUDIO NELLA PARTE MERIDIONALE DELL'ISOLA DI ELEUTHERA, UNA ZONA CHE NON È NEMMENO PRESA D’ASSALTO DA TURISTI E, SULLA CARTA, MENO INQUINATA – EPPURE, OLTRE ALLO SQUALO DROGATO, IL TEAM NE HA INDIVIDUATO UN ALTRO CON CAFFEINA NEL SANGUE MENTRE IN ALTRI SONO STATI RILEVATI ANTINFIAMMATORI...
Estratto dell'articolo di Gennaro Totorizzo per www.repubblica.it
Uno squalo risultato positivo alla cocaina: potrebbe aver morso una bustina di polvere bianca in acqua. Altri invece hanno assunto caffeina. Non in tazzina, naturalmente: è finita in mare attraverso gli scarichi delle abitazioni. Altri ancora paracetamolo e diclofenac, ma non avevano febbre o mal di schiena. Una scoperta clamorosa (o stupefacente, che dir si voglia) alle Bahamas. E la colpa, ancora una volta, è tutta dell’uomo.
La ricerca – pubblicata sulla rivista Environmental Pollution – è stata condotta nella parte meridionale e centrale dell'isola di Eleuthera, nell’incantevole arcipelago che si trova nei Caraibi. E tra l’altro è fuori dai circuiti turistici, quindi potenzialmente meno a rischio inquinamento. Potenzialmente, per l’appunto, perché lo studio rivela tutt’altro. “Stiamo parlando di un’isola molto remota delle Bahamas”, conferma a Science News Natascha Wosnick, biologa dell'Università Federale del Paraná in Brasile, che ha condotto la ricerca con altri nove studiosi.
Il team ha analizzato gli inquinanti presenti nel sangue di decine di squali selvatici: degli 85 animali, in sette esemplari è stato rilevato diclofenac (l’antinfiammatorio che si usa per esempio per il mal di schiena o l’artrite). In due il paracetamolo e in uno la cocaina. Quest’ultimo era un piccolo squalo limone: Wosnick spiega che potrebbe aver ingerito una bustina contenente residui di cocaina: "Mordono oggetti per curiosità e finiscono per essere esposti alle sostanze”.
Non è la prima volta che uno squalo risulta positivo alla cocaina: è già accaduto in altri studi condotti sulle coste brasiliane. [...]
"Il problema principale è che le persone urinano in acqua e scaricano i loro liquami", fa notare la ricercatrice. E danneggiano non soltanto l’ambiente. Ma anche gli stessi animali. Perché molti dei composti analizzati nello studio influenzano i processi fisiologici [...]”, si dice nello studio. [...]



