oj simpson

IN AMERICA CI SONO CARCERATI DI SERIE A E DI SERIE B – LA FINE DELLA PENA DI O.J. SIMPSON È LO SPECCHIO DELLE CONTRADDIZIONI DELLA GIUSTIZIA NEGLI USA: DI NORMA GLI EX CARCERATI, SOPRATTUTTO SE AFROAMERICANI, FATICANO A SCROLLARSI DI DOSSO LO STIGMA DELLA CONDANNA. MA LUI OGGI, A 74 ANNI, GIOCA A GOLF, COMMENTA LE PARTITE DI FOOTBALL E GODE DI UNA FAMA MONDIALE, DA QUANDO VENNE ACCUSATO DI AVER UCCISO L’EX MOGLIE E L’AMICO – NEL 2007 SI È RIMESSO NEI GUAI FACENDO IRRUZIONE IN UNA CAMERA D'ALBERGO OCCUPATA DA... - VIDEO

 

Giuseppe Sarcina per il “Corriere della Sera”

 

oj simpson

O.J. Simpson chiude il conto con la giustizia americana. Da ieri è tornato un uomo completamente libero. La Commissione penale del Nevada ha interrotto il periodo di libertà vigilata che sarebbe scaduto il 9 febbraio 2022. Il condannato più famoso d'America, hanno dichiarato i commissari, «si è comportato in modo esemplare» dal 1 ottobre 2017, quando uscì dal penitenziario del Nevada, dopo nove anni di reclusione.

DERSHOWITZ OJ SIMPSON

 

L'ex star del football ed ex attore era stato riconosciuto colpevole per rapina a mano armata, sequestro di persona e altri dieci capi di imputazione. Era il 2008. Il momento più buio. Aveva 61 anni e davanti a sé 33 anni in prigione. Eppure Simpson continuò a firmare autografi fino all'ultimo momento utile. Anche oggi, a 74 anni, mantiene un suo pubblico. Vive a Las Vegas, gioca a golf, commenta regolarmente le partite di football su Twitter, a beneficio di 896 mila follower. Il «caso Simpson» ci racconta qualcosa di unico sulla società americana, sulle sue contraddizioni, le sue fisime.

nicole brown simpson, oj simpson, kirs jenner e robert kardashian

 

Di norma gli ex carcerati, specie se afroamericani, faticano a scrollarsi di dosso lo stigma della condanna. Evidentemente la celebrità, qualunque sia la sua origine, rende possibili le eccezioni. Simpson diventò una star planetaria, quando fu accusato di aver ucciso l'ex moglie Nicole Brown e l'amico Ron Goldman. Restano nella storia della televisione le immagini della fuga del giocatore, su una Ford bianca, inseguito da decine di auto della polizia. Orenthal James, O.J., voleva suicidarsi, ma fu arrestato quando rientrò nella sua casa di Las Vegas. Era il 17 giugno del 1994. Uscì indenne dal processo, assistito dall'avvocato Robert Kardashian, il padre di Kim.

 

Fu assolto dopo un dibattimento durato tredici mesi e trasmesso in diretta tv: uno spettacolo che appassionò gli americani e che segnò gli anni Novanta. In seguito, pero, Simpson fu condannato, in una causa civile, a versare 33,5 milioni di dollari ai familiari delle vittime. Cosa che non ha mai fatto. Simpson si mise nei guai tredici anni dopo, nel settembre del 2007.

nicole brown simpson e oj simpson

 

Con l'aiuto di quattro complici fece irruzione nella camera d'albergo occupata da due collezionisti di cimeli sportivi. O.J. si difese, sostenendo che aveva organizzato la spedizione per recuperare «oggetti di sua proprietà». Alcuni ricordi della sua strepitosa carriera. Nato in un quartiere di case popolari a San Francisco, aveva frequentato la «University of Southern California» .

 

nicole brown simpson e oj simpson 1

Nel 1968 era stato il miglior giocatore del torneo universitario nazionale. Nel 1972 approdò al campionato della Nfl, la lega dei professionisti. Per quattro anni fu la stella assoluta, con la maglia dei «Buffalo Bills». Lasciato lo sport, si dedicò al cinema, con risultati decisamente meno brillanti. Ha recitato, tra l'altro, nella serie televisiva «Una pallottola spuntata». Ora Simpson è in cerca di rivincite e, soprattutto, di soldi. Il suo avvocato, Malcolm LaVergne, ha sapere che chiederà 60 milioni come risarcimento per«le ingiuste cause giudiziarie subite». O.J. Simpson vive con le pensioni della Nfl e del sindacato attori.

oj simpson, nicole e i figlioj simpsonla fuga di oj simpsonla scena del criminela fuga di oj simpson 2la fuga di oj simpson 3la fuga di oj simpson 7la fuga di oj simpson 8la fuga di oj simpson 9la fuga di oj simpsonomicidio di nicole brown simpson e ron goldman

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)