joe biden talebani afghanistan

POSTA! – CARO DAGO, IL GRANDE "AMICO" DELL'ITALIA JOE BIDEN, DOPO AVERCI LASCIATO PER MESI SENZA VACCINI ANTI COVID, SI RITIRA DI BOTTO DALL'AFGHANISTAN LASCIANDO CHE I TALEBANI RIPRENDANO IN UN LAMPO IL CONTROLLO DEL PAESE, RENDENDO INUTILI 53 MORTI, 700 FERITI ITALIANI E I 10 MILIARDI SPESI IN 20 ANNI DAI NOSTRI GOVERNI PER DARE UN FUTURO MIGLIORE AGLI AFGHANI...

Riceviamo e pubblichiamo:

 

giuseppe conte a milano 1

Lettera 1

Caro Dago,

 

ho letto poco fa l’articolo di Conte su Milano ed il Nord del paese pubblicato sul Corriere di oggi. Mai mi era capitato di leggere in un solo articolo un tale cumulo di banalità come quelle espresse dall’ex presidente del consiglio… La perla mi è sembrata l’idea di “pianificare la realizzazione di vertical farm (?) nelle periferie (di Milano) per produrre cibo in maniera sostenibile”.

 

Pietro Volpi

GHEBREYESUS XI JINPING

 

Lettera 2

Caro Dago, Covid, la Cina respinge la richiesta dell'Oms su nuove indagini. Poco male, finché c'è l'amico di Xi Jinping sarebbe comunque una farsa.

 

E S

 

Lettera 3

Caro Dago, tre femminicidi in poche ore. I responsabili daranno la colpa ai cambiamenti climatici?

kamala harris

 

Arty

 

Lettera 4

Caro Dago, Usa, a luglio record di 200mila migranti intercettati. Il carisma di Kamala Harris. È bastato che dicesse "Non venite, non venite" ed è arrivata l'invasione.

 

Daniele Krumitz

 

Lettera 5

ANDREW CUOMO E IL SOTTOPANCIA DI FOX NEWS

Caro Dago,

quel profetico porco di Alessandro Manzoni: Quel ramo del lago di Cuomo, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni...

 

Giancarlo Lehner

 

Lettera 6

mario draghi luigi di maio 1

Caro Dago, Stati Uniti, il prof Anthony Fauci ritiene probabile che ci sarà bisogno di una terza dise di vaccino anti-Covid per tutta la popolazione. "Non solo per i soggetti più fragili". Massì, dai. Facciamo finta che il vaccino sia come l'aspirina e ne prendiamo una dose tutte le volte che serve!

 

F.G.

 

 

Lettera  7

andrew cuomo

Caro Davo, Afghanistan, telefonata Draghi-Di Maio per fare il punto della situazione. Speriamo che Giggino abbia prima dato un'occhiata a Wikipedia, per capire di che cosa si sarebbe parlato...

 

Marella

 

Lettera  8

Caro Dago, Usa, cala la popolazione bianca, è la prima volta dal 1790. Bang, bang: i poliziotti avevano già capito tutto...

 

Bobby Canz

 

CIRO GRILLO

Lettera   9

Caro Dago, un consiglio non richiesto alla Sig.ra Lamorgese, invece di restare nei comodi uffici del Viminale a Ferragosto si rechi a Lampedusa per vedere gli effetti della "sua" politica dei porti aperti a tutti...trafficanti compresi.

FB

 

Lettera   10

Caro Dago, in occasione del weekend di Ferragosto saranno circa mille gli agenti delle forze dell'ordine in campo a Roma per i controlli dei "green pass". Le mafie, gli spacciatori, i ladri e tutta la galassia delinquenziale della Capitale ringraziano il ministro Lamorgese per aver tolto (se mai vi sia stata) l'attenzione su di loro e averla concentrata su quelle pericolosissime persone senza green pass.

ciro grillo quarto grado

[Il Gatto Giacomino]

 

Lettera   11

Caro Dago, i grillini hanno cercato di affossare la riforma Cartabia, e il processo al figlio di Grillo rischia di essere insabbiato. Semplice coincidenza o...qualcos'altro? Ah saperlo!

FB

 

Lettera   12

mario draghi marta cartabia 1

Caro Dago, Covid, la Thailandia prevede un raddoppio dei casi a settembre. Vogliono gareggiare con Biden?

 

Theo

 

Lettera   13

Caro Dago,

 

Virginia Raggi, ospite di "In Onda" su La7, si dice convinta che andrà al ballottaggio. Mi raccomando, non le dite che è morto un barbone in pieno centro a Roma,  sennò il risveglio dal sogno che la vede in lotta per un secondo mandato, sarebbe troppo brusco.

 

Joe Biden

Un caro saluto,

 

Mary

Lettera   14

Caro Dago, Afghanistan, il leader dei senatori Repubblicani Usa: "Biden ha fatto un disastro". Però dai, gli va dato atto di essere riuscito a tradurre le gaffes verbali in azione politica.

 

Soset

 

Lettera   15

Caro Dago, Green pass, a Roma mille uomini per controlli a Ferragosto. Manca solo Garibaldi!

 

Oreste Grante

TRUPPE NATO IN AFGHANISTAN

 

Lettera   16

Dago darling, a volte il MinCulPop globale occidentale esagera talmente che poi ogni notizia che diffonde a reti unificate può essere presa come fake o pura propaganda (tra tanta Pub!) da chi non si é ancora rassegnato a essere un pecorone (o una pecorina). Adesso brucia anche la Siberia, immenso territorio russo con non so quanti fusi orari e quanti km quadratri (certo più che l'intera Europa, Russia europea compresa).

avanzata talebana in afghanistan

 

Stranamente l'Amazzonia ora non brucia. Non é che Bolsonaro é diventato improvvisamente "buono"? Qualcosa mi ricorda il film "Suddenly, last summer", anche se la gaiezza non c'entra, ma il cannibalismo, sia di anime sia di corpi, forse sì. Ossequi

Natalie Paav

 

Lettera   17

Arriva il recovery, da Bruxelles staccano il primo assegno. A stretto giro la sindaca Raggi par abbia squittito qualcosa come: “Piatto ricco, mi ci ficco”.

gino strada 3

Impeto Grif

 

Lettera   18

Caro Dago, è morto il fondatore di Emergency, Gino Strada. Uno dei pochi veri leader di sinistra. Vicino a lui Enrico Letta sembra una garza sterile assorbitutto.

 

Fritz

 

 

TALEBANI HERAT

Lettera   19

Caro Dago, e meno male che il "nemico" dell'Italia - secondo la sinistra - è il premier ungherese Viktor Orbán, perché non vuole prendersi alcun migrante. Il grande "amico" Joe Biden, dopo averci lasciato per mesi senza vaccini anti Covid, si ritira di botto dall'Afghanistan lasciando che i talebani riprendano in un lampo il controllo del Paese rendendo inutili i 53 morti, 700 feriti italiani (alcuni assai gravi) e i 10 miliardi spesi in 20 anni dai nostri governi per dare un futuro migliore agli afghani. Che begli amici che ha il partito di Enrico Letta!

 

G.S.

 

Lettera   20

avanzata talebana in afghanistan 12

Caro Dago, un clochard è morto per strada in pieno centro a Roma. Beh, riesce difficile pensare che potesse morire nel letto della casa che non aveva. Per i migranti sarà uguale. Li accogliamo per farli dormire nelle strade e nelle piazze italiane. Prima o poi qualcuno avrà un malore e morirà, come succede a tante persone nel chiuso del proprio appartamento: vanno a nanna e non si svegliano più.

 

P.F.V.

 

 

 

 

 

Ultimi Dagoreport

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?

monte dei paschi di siena mps banco bpm luigi lovaglio giuseppe castagna hugues brasseur

DAGOREPORT - LA FUSIONE MPS-BPM È DAVVERO FINITA NEL CESTINO? PER SALVARSI DALL’OPAS DI INTESA, LOVAGLIO E CASTAGNA POTREBBERO AGGRAPPARSI A DUE SALVAGENTI: ANTI-TRUST E CREDIT AGRICOLE - INCORPORANDO IL 13% DI GENERALI, IL DESTINO CINICO E BARO VUOLE CHE IL PRIMO COMPETITOR DEL LEONE DI TRIESTE NEL MERCATO ASSICURATIVO, SIA PROPRIO INTESA - CON UNA QUOTA COSÌ IMPORTANTE IN GENERALI, L’ANTI-TRUST POTREBBE CONSIDERARE INTESA IN GRADO DI CONDIZIONARE ASSEMBLEE, INFLUENZARE NOMINE E SCELTE STRATEGICHE - IL FUTURO DI CASTAGNA È NELLE MANINE DEI FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE, CHE DETIENE IL 29,9% DI BPM - VISTO L’OTTIMO RAPPORTO DI GIORGETTI E CASTAGNA CON LA “BANQUE VERTE”, C’È CHI IPOTIZZA CHE IL GOVERNO MELONI POTREBBE DARE L’OK A UNA FUSIONE DI BPM CON CRÉDIT AGRICOLE ITALIA, SETTIMO GRUPPO BANCARIO ITALIANO - MA C’È CHI VA OLTRE: NULLA VIETEREBBE A CREDIT AGRICOLE DI LANCIARE UN'OPAS SU SIENA CONTRO L'OPAS DI INTESA…

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…