museo del prado

DALL'ARTE ALL'ARTO - MADRID SI PREPARA AL “WORLD GAY PRIDE” CON UNA MOSTRA AL PRADO DEDICATA ALL’OMOSESSUALITA’ NELL’ICONOGRAFIA ANTICA -  SCULTURE E DIPINTI DI DONNE BARBUTE, ERMAFRODITI, DIPINTI DI ARTISTI COME BOTTICELLI CHE AVEVA UN DEBOLE PER LE RAGAZZINE E CARAVAGGIO ACCUSATO DI SODOMIA - VIDEO

 

Nicoletta Orlandi Posti per Libero Quotidiano

 

maddalena venturamaddalena ventura

Un neonato accudito amorevolmente da quelli che sembrano due papà. No, non è il manifesto di qualche associazione arcobaleno. È un dipinto del 1631 di Jusé De Ribera nel quale è ritratta una famiglia dell' epoca: c' è Maddalena Ventura - dalla corporatura massiccia e con il volto dai lineamenti maschili completamente ricoperto di barba - il marito e suo figlio che viene allattato al seno. Solo da questo particolare, una bella mammella nuda e turgida (oltre che dai tipici utensili di uso domestico come il fuso, l' arcolaio e la lana poggiati sui blocchi di pietra sulla destra) si capisce che si tratta di una donna.

 

la barbuda di penarandala barbuda di penaranda

Lo stesso può dirsi de La barbuda de Peñaranda di Juan Sanchez Cotán. L' artista, nel 1590, ha rappresentato una persona con una folta barba e una calvizie avanzata. Sembra un uomo, e invece si tratta di tal Brigida del Río, una 50enne che finì tra le Emblemas morales (1610) di Sebastián de Covarrubias: «Sono maschio, sono donna, sono un terzo / che non è uno, né un altro, né è chiaro \. Mi ritengono sinistro e male presagio / noti ognuno che mi ha guardato / che è altro io, se vive effeminato», scriveva a proposito di Brigida.

 

la mirada del otrola mirada del otro

Nelle due signore barbute ci si imbatte percorrendo l' inedito percorso organizzato dal Museo Prado di Madrid nella sua collezione permanente in occasione del Word Pride, che si festeggia da domani: trenta capolavori che obbligano i visitatori a guardare con altri occhi e a "normalizzare" le identità sessuali meno convenzionali.

 

La mirada del otro. Escenarios para la diferencia (Lo sguardo dell' altro. Scenari per la differenza) è infatti un viaggio nell' eredità iconografica della storia dell' arte occidentale legata alle tematiche LGBTQ (lesbiche, gay, bisex, trans e queer, cioè senza etichetta sessuale), un' avventura alla scoperta delle relazioni sentimentali tra persone dello stesso sesso, di personaggi e comportamenti che al tempo venivano considerate «fuori dalla norma».

oreste e piladeoreste e pilade

 

«Non volevamo fare un racconto homoerótico, l' intenzione è quella di segnalare fatti storici incontestabili», puntualizza Carlos Navarro, curatore della mostra insieme con Álvaro Perdices. «Non sono state scelte opere che celebrano l' amore omosessuale, ma quelle immagini che documentano ciò che nel passato era o non era considerato un' identità o un comportamento sessuale normale».

 

el maricon de la tia gilael maricon de la tia gila

Per quel motivo l' itinerario all' interno delle sale del Prado, ha come obiettivo di «aprire piccole finestre» su argomenti specifici. A partire dalla sezione Amicizie immortali nel mondo classico, dove le relazioni tra uomini erano comuni, mitizzate dagli artisti e legittimate in nome della libertà sessuale (solo quelle maschili, le lesbiche erano ripudiate, perché per i greci e i romani il piacere risiedeva esclusivamente nel fallo). Ecco allora Oreste e Pilade, Antinoo ed Adriano, ritratti nei loro statuari busti di marmo, Armodio e Aristogitone, i tirannicidi ai quali si deve la nascita della democrazia ateniese, e la scultura Saffo di Lesbo, tirata fuori per l' occasione dai depositi del museo.

 

Il percorso LGBTQ del Prado prevede anche la tappa Perseguire i desideri dove i protagonisti sono gli artisti che vennero perseguitati e processati in vita per presunta sodomia. C' è Leonardo da Vinci e Sandro Botticelli che dopo essere stato sottoposto a un pubblico giudizio nella piazza centrale di Firenze con l' accusa di essersi coricato con un giovane di 17 anni, ritenuto innocente cambiò vita arrivando a bruciare molte sue opere considerate compromettenti.

diana e callistodiana e callisto

 

E ancora: Benvenuto Cellini e Caravaggio, scelto non solo perché anche lui fu accusato di sodomia, ma anche per la vicenda dell' opera proposta Davide e Golia che si dice arrivò nelle collezioni reali di Spagna grazie al Giovanni di Tasis, conte di Villareale, ritenuto all' epoca omosessuale; e Guido Reni, un artista considerato molto "queer" che non fu perseguitato, ma le cui opere furono in gran parte censurate quando era in vita per l' ambiguità dei soggetti rappresentati. Come il timido e verginale San Sebastiano, che la regina Isabella Farnese voleva fosse ridipinto per coprire la sua scomoda sessualità.

san sebastianosan sebastiano

 

Qualcosa di simile accadde al dipinto di Cornelis van Haarlem con Zeus e gli altri dei che sollecitano Apollo a riprendere le redini del suo carro. Era chiuso nei depositi perché considerato sconveniente per le collezioni reali mostrare tutti quegli uomini nudi con in primo piano i loro lati B.

 

Nella sezione Ingannevoli apparenze oltre alle donne barbute, e al bellissimo Ermafrodita in bronzo di Matteo Bonuccelli che campeggia nella sala de Las Meninas, c' è anche un prezioso disegno di Goya dal significativo titolo El Maricón de la Tía Gila, uno omuncolo ridicolo, basso e sgorbio che alzandosi la gonna guarda con aria di sfida chi lo guarda: maricón, termine dispregiativo per indicare un omosessuale, venne scritto da Goya in maiuscolo per dare dignità a quel personaggio che la società aristocratica del tempo cercava al contrario di nascondere, al pari di pazzi, invalidi e mendicanti.

LA MIRADA DEL OTRO 2LA MIRADA DEL OTRO 2

 

Amare come gli dei è dedicata invece alla pittura a soggetto mitologico prodotta da artisti come Rubens e Jean-Baptiste Marie Pierre per la contemplazione privata di reali, cardinali e potenti, che mostra sensuali coppie omosessuali amoreggianti, ispirate alle storie di Ovidio e dei poeti dell' antichità. Chicca dell' itinerario speciale del Prado è un dipinto di Rosa Bonheur, audace pittrice omosessuale nella Francia di fine Ottocento insignita della prestigiosa Legione d' onore francese.

 

ERMAFRODITOERMAFRODITO

Il suo El Cid è il ritratto di un leone, simbolo della coscienza individuale contro il servilismo e l' oppressione maschile. Un' allegoria ancora necessaria alle donne per rivendicare la propria identità femminile. La mostra, che prevede anche una serie di incontri corsi e video-interventi, si potrà visitare fino al 10 settembre.

zeus e gli altri deizeus e gli altri dei

Ultimi Dagoreport

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…