sergio mattarella- parata del 2 giugno 2025 - foto lapresse -

COM'E' CLEMENTE MATTARELLA - IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA HA FIRMATO QUATTRO DECRETI DI GRAZIA - I DESTINATARI SONO GABRIELE FINOTELLO, CONDANNATO A NOVE ANNI E QUATTRO MESI DI RECLUSIONE PER L'OMICIDIO VOLONTARIO DEL PADRE. PATRIZIA ATTINÀ, CONDANNATA A DUE ANNI E OTTO MESI DI RECLUSIONE PER FURTO E ESTORSIONE. MASSIMO ZEN, IN CARCERE PER OMICIDIO VOLONTARIO E…

Da www.ansa.it

 

video di sergio mattarella al forum di cernobbio 3

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato - ai sensi di quanto previsto dall'art. 87 comma 11 della Costituzione - quattro decreti di grazia, in ordine ai quali il Ministro della Giustizia a conclusione della prescritta istruttoria ha formulato avviso favorevole. Le quattro persone interessate dai decreti di grazia firmati dal presidente sono:

Finotello Gabriele, nato nel 1991, condannato a nove anni e quattro mesi di reclusione per il delitto di omicidio volontario del padre commesso nel febbraio del 2021. Nel concedere la grazia che ha estinto l'intera pena residua da espiare (pari a quattro anni e tre mesi di reclusione) il capo dello Stato ha tenuto conto dei pareri favorevoli, formulati dal Procuratore Generale e dal Magistrato di sorveglianza, delle condizioni di salute del condannato e del particolare contesto in cui è maturato l'episodio delittuoso, caratterizzato da ripetuti atti di violenza e minaccia da parte della vittima nei confronti dei propri familiari;

 

sergio mattarella. parata del 2 giugno 2025 foto lapresse

Zen Massimo, nato nel 1971, condannato alla pena complessiva di nove anni e sei mesi di reclusione per i delitti di omicidio volontario e cognizione illecita di comunicazioni, commessi nel 2017. Nel concedere la grazia parziale - che ha estinto tre anni e tre mesi della pena detentiva ancora da espiare - il presidente della Repubblica ha tenuto conto del parere favorevole espresso dal Magistrato di sorveglianza, dell'intervenuto risarcimento del danno, nella somma concordata con i congiunti della vittima, e delle condizioni di salute del condannato.

sergio mattarella parata del 2 giugno 2025 foto lapresse

 

Per effetto del provvedimento del capo dello Stato all'interessato rimarrà da espiare una pena non superiore a quattro anni di reclusione, limite che consente al Tribunale di sorveglianza l'eventuale applicazione dell'istituto dell'affidamento in prova al servizio sociale (art. 47 dell'ordinamento penitenziario);

 

Attinà Patrizia, nata nel 1972, condannata alla pena complessiva di due anni, otto mesi e venti giorni di reclusione per i reati di furto e estorsione, commessi nel 2012 e nel 2016.  Nell'adottare l'atto di clemenza per l'intera pena residua da espiare (due anni di reclusione) il presidente della Repubblica ha tenuto conto del parere favorevole espresso dal Magistrato di sorveglianza, del tempo trascorso dalla commissione dei reati, del perdono concesso dalla persona offesa del reato più grave e delle condizioni di vita e di salute della condannata;

 

carcere 

Strimbu Ancuta, nata nel 1986, condannata alla pena complessiva di nove anni, sette mesi e diciassette giorni di reclusione per i delitti di estorsione e di violazione della disciplina in tema di sostanze stupefacenti. Nel concedere la grazia parziale - che ha estinto un anno e sei mesi della pena detentiva ancora da espiare - il Capo dello Stato ha tenuto conto del parere favorevole espresso dal Magistrato di sorveglianza, del contesto nel quale sono maturati i reati e delle condizioni familiari della condannata, nonché della circostanza che Strimbu, prima del passaggio in giudicato della seconda condanna, stava proficuamente eseguendo la pena detentiva in affidamento in prova al servizio sociale.

 

SERGIO MATTARELLA

Per effetto del provvedimento del capo dello Stato all'interessata rimarrà da espiare una pena non superiore a quattro anni di reclusione, limite che consente al Tribunale di sorveglianza l'eventuale applicazione dell'istituto dell'affidamento in prova al servizio sociale (art. 47 dell'ordinamento penitenziario)

CARCERE 

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