profughi ucraini

"PRIMA DI NATALE POTREBBERO ATTRAVERSARE IL CONFINE FINO A TRE MILIONI DI UCRAINI" - L'UNIONE EUROPEA LANCIA L'ALLARME: L'ASSENZA DI ELETTRICITÀ E DI RISCALDAMENTO IN MOLTE DELLE PRINCIPALI CITTÀ UCRAINE POTREBBE CAUSARE UNA SECONDA ONDATA DI PROFUGHI IN EUROPA - DALL'INIZIO DELLA GUERRA SONO ALMENO 15 MILIONI GLI UCRAINI FUGGITI DAL LORO PAESE, 4,7 DEI QUALI IN EUROPA - LA NUOVA ONDATA DI SFOLLATI POTREBBE MANDARE IN TILIT IL SISTEMA DI ACCOGLIENZA…

Fabio Tonacci per “la Repubblica”

 

profughi ucraini

È davvero l'ora più buia per l'Ucraina. L'assenza di elettricità e di riscaldamento nelle case di Kiev, di Leopoli, di Odessa, di Kherson, di Kharkiv sono un problema per l'Unione Europea. Soprattutto per i Paesi che con l'Ucraina e la Moldavia (anch' essa parzialmente senza corrente) confinano.

 

La strategia del buio di Putin, infatti, è ibrida: serve a fiaccare il fronte interno di Zelensky ma anche a stringere l'Ue in una morsa umanitaria, con una nuova ondata di profughi in cerca di luce e un termosifone acceso. «Nello scenario peggiore, si prevede che prima di Natale possano attraversare il confine fino a tre milioni di ucraini», stimano fonti qualificate dell'intelligence europea. E a Bruxelles non possono fare altro che lanciare l'avviso ai naviganti.

 

profughi ucraini

«È necessario che gli Stati membri siano pronti ad accogliere un nuovo flusso di sfollati», fa sapere un funzionario europeo in vista del Consiglio straordinario sugli Affari interni di domani. «Con l'inverno è probabile che si verifichino nuove partenze dall'Ucraina, in concomitanza con l'aumento dei flussi migratori sulla rotta del Mediterraneo Centrale e dei Balcani occidentali».

 

Al momento la seconda ondata non è ancora cominciata. Le strutture di accoglienza di Intersos, l'organizzazione non governativa italiana presente sulla frontiera moldava e polacca, non registra transiti superiori alla media degli ultimi giorni.

 

profughi ucraini

Tuttavia, le conseguenze del peggior blackout della storia moderna europea (nemmeno in Germania nel 1945 era accaduto che un'intera nazione rimanesse senza luce) sono imprevedibili. Il presidente Zelensky ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. «Ripareremo tutto e andremo avanti, siamo un popolo che non si piega», assicurando la prossima creazione di quattromila centri "dell'invincibilità" per fornire acqua e corrente agli abitanti delle città. Se non saranno allestiti in fretta, e se non basteranno, un altro esodo verso l'Europa è scontato.

 

profughi ucraini

Da quando è cominciata la guerra, sono 15 milioni gli ucraini fuggiti dai bombardamenti russi attraversando il confine. Molti però, con la stabilizzazione del fronte al di là del fiume Dnipro, sono rientrati. Ad oggi risultano quasi 3 milioni di sfollati ucraini in Russia e Bielorussia, e 4,7 milioni registrati nel territorio dell'Ue, soprattutto in Polonia (1,5 milioni), Germania (un milione), Repubblica Ceca (460 mila).

profughi ucraini

 

Al 18 novembre, l'Italia ne ha accolto 173.456, di cui 92.258 donne, 29.923 uomini, 51.275 minorenni, ai quali si aggiungono 5.079 minori non accompagnati. Sono sistemati nella rete di appartamenti e case del sistema diffuso dell'accoglienza, poi 11 mila sono nei Cas, 2 mila nelle strutture del vecchio circuito Sprar.

 

profughi ucraini

Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi in più di un'occasione ha espresso preoccupazione per il congestionamento del sistema, facendo capire che, nel caso di nuova ondata di profughi, l'Italia potrebbe non essere in grado di prenderne molti più di adesso. L'onere ricadrà soprattutto sui Paesi limitrofi o vicini all'Ucraina, come Polonia e Repubblica Ceca.

 

Che però sono già al limite dell'accoglienza e si troveranno nelle condizioni di protestare a Bruxelles con gli altri Paesi Ue, mettendo così a rischio ogni possibile compromesso sul governo dei flussi migratori. Esattamente la tensione che sta cercando di provocare Putin.

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO