giorgia meloni centri migranti albania

PUR DI RIEMPIRE DI MIGRANTI I CENTRI IN ALBANIA, IL GOVERNO HA COMBINATO UN ALTRO PASTICCIO – NELLE ULTIME SETTIMANE 90 PERSONE SONO STATE PORTATE DALL’ITALIA NELLA STRUTTURA DI GJADER, SENZA PROVVEDIMENTI FORMALI NÉ ALCUNA COMUNICAZIONE – SONO GIÀ SCATTATI I RICORSI: SECONDO I LEGALI DEI TRATTENUTI LA PROCEDURA DI TRASFERIMENTO, RISULTA ANCORA UNA VOLTA ILLEGITTIMA, COME SUCCESSO NEL CASO DELL'UOMO ALGERINO CHE SI È VISTO RICONOSCERE DAL TRIBUNALE DI ROMA UN RISARCIMENTO DI 700 EURO E HA FATTO SALTARE GLI OTOLITI A GIORGIA MELONI…

Estratto dell’articolo di Eleonora Camilli per “la Stampa”

 

centro migranti DI GJADER IN ALBANIA

Il primo a tornare in Italia, dopo solo pochi giorni dal trasferimento in Albania, potrebbe essere Khalid, un ragazzo marocchino di 22 anni. Ieri la commissione medica all'interno del centro lo ha giudicato "non idoneo" alla vita ristretta all'interno del centro per i rimpatri. Ma il suo non è l'unico ricorso, avviato in queste ore, dagli altri migranti portati nelle ultime settimane oltre l'Adriatico per riempire, per la prima volta con 90 persone, la struttura di Gjader.

 

Secondo quanto accertato dai legali di diversi dei trattenuti la procedura di trasferimento, infatti, risulta ancora una volta illegittima: come successo nel caso dell'uomo algerino che si è visto riconoscere dal Tribunale di Roma un risarcimento di 700 euro. Una sentenza che meno di una settimana fa ha suscitato le ire del governo e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

 

migranti in albania - vignetta by vukic

[...]  anche per alcuni degli altri trasferiti, infatti, non ci sarebbe stato un provvedimento formale né alcuna comunicazione. «Ci aspettiamo un rilascio tempestivo e un ritorno in Italia di Khalid - spiega Leonardo Lucente, il legale del ragazzo -. Ho visto il mio assistito l'ultima volta due giorni fa in videochiamata: era fortemente provato. Mi ha detto che non sapeva perché fosse lì, nessuno glielo ha comunicato. Ha aggiunto che non avrebbe resistito oltre. Se non viene rilasciato a breve invieremo una diffida».

 

Spostato da Bari a Gjader dopo aver assistito l'11 febbraio scorso alla morte nel Cpr di Bari di un suo compagno di cella, Simo Said, Khalid aveva manifestato tutto il suo malessere tagliandosi in varie parti del corpo.

 

MIGRANTI IN ALBANIA

«Sogna tutte le notti l'amico che non è riuscito a salvare: dice di vederlo ancora con la bava gialla alla bocca - aggiunge Lucente -. Il suo spostamento in Albania è assolutamente improprio oltre che illegittimo: c'è un'inchiesta in corso sulla morte di Simo quindi una volta che Khalid sarà rientrato in Italia chiederemo un permesso di soggiorno per lui come testimone di giustizia».

 

A chiedere lo stop al trattenimento in Albania prima di avviare una richiesta di risarcimento per illegittima detenzione sono anche i legali di altri migranti. Tra loro quelli di due persone provenienti dalla Turchia, portate a Gjader senza ricevere informazioni.

 

giorgia meloni - migranti albania - vignetta altan

«I miei assistiti non si spiegano in alcuno modo perché sono lì. Quando li ho incontrati, uno di loro mi ha detto che pensava lo stessero portando in aeroporto per il rimpatrio. Si è, invece, ritrovato in Albania senza poter avvisare la famiglia né tantomeno un difensore- spiega l'avvocata Marina Chetoni, appena rientrata in Italia da una visita nel centro albanese -. A quanto abbiamo capito questa procedura è generalizzata e riguarda la maggior parte dei trasferiti: quando ho consultato il fascicolo dei miei non ho trovato alcun provvedimento formale».

 

Per ora dunque è stata presentata istanza di riesame poi verrà chiesto un risarcimento per trasferimento con procedura irregolare. Insieme all'avvocato Salvatore Fachile, Chetoni difende anche un cittadino del Togo che per la seconda volta in pochi mesi è stato portato dall'Italia in Albania.

 

[...]

 

i primi migranti arrivati nel centro di prima accoglienza di Shengjin

Per le associazioni del Tavolo asilo, che nei giorni scorsi hanno compiuto visite ispettive in Albania insieme alla deputata del Pd Rachele Scarpa, l'accelerazione nei trasferimenti è una mossa solamente propagandistica. «Forse il governo ha l'esigenza di riempire i centri per giustificare questa spesa abnorme - sottolinea Francesco Ferri di ActionAid -. Noi abbiamo rilevato diverse violazioni dei diritti come l'uso di fascette e altri dispositivi coercitivi durante gli spostamenti».

migranti ALBANIA

Ultimi Dagoreport

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?