sauro de luca annalisa corrado

“QUANDO ERO MINORENNE, SONO STATA ABUSATA DA UN PRETE GESUITA” – LO RIVELA ANNALISA CORRADO, EURODEPUTATA 52ENNE DEL PARTITO DEMOCRATICO. IL RELIGIOSO IN QUESTIONE È SAURO DE LUCA, MORTO A 85 ANNI NEL 2012. TRA IL 1968 E IL 1998 HA COMPIUTO ABUSI SU DIVERSE RAGAZZE (MA IN 30 ANNI, ALL'INTERNO DELLA CHIESA NESSUNO LO HA FERMATO?) - ANNALISA CORRADO: “BACI, TOCCAMENTI, ABBRACCI PROLUNGATI, LUI MI SI BUTTO’ ADDOSSO MENTRE MI ‘CONFESSAVA’, SDRAIATI SUL SUO LETTO…” - RIUSCIVA A AGGANCIARSI ALLE TUE FRAGILITÀ, LO RITENEVI FONDAMENTALE E NON LO METTEVI IN DISCUSSIONE..."

Estratto dell'articolo di Iacopo Scaramuzzi per www.repubblica.it

 

annalisa corrado

“Riusciva a agganciarsi alle tue fragilità, lo ritenevi fondamentale e non lo mettevi in discussione”: Annalisa Corrado, 52 anni, ambientalista e europarlamentare del Partito democratico, ha deciso di raccontare pubblicamente la sua esperienza degli abusi subiti quando era minorenne da un carismatico sacerdote gesuita.

 

Come ha rivelato Repubblica nell’ottobre del 2024, padre Sauro De Luca, morto a 85 anni nel 2012, ha compiuto abusi su diverse ragazze tra il 1968 e il 1998 quando era direttore nazionale del Movimento eucaristico giovanile (Meg).

 

Già diversi anni fa, nel 2010, due donne si rivolsero ai gesuiti per denunciare gli abusi che avevano subito, padre Sauro confessò, la Compagnia di Gesù gli impose misure restrittive e lui morì, ormai isolato in una casa religiosa, due anni dopo.

 

ANNALISA CORRADO ELLY SCHLEIN

Ultimamente, però, altre donne, che all’epoca avevano tra i 14 e i 16 anni, si sono fatte avanti, e l’attuale direttore del Meg, il gesuita Renato Colizzi, ha deciso di affrontare apertamente il problema: ha chiesto pubblicamente scusa a nome dei gesuiti, e ha avviato un’indagine, aperta a nuove denunce, che si è conclusa lo scorso gennaio con la certezza che il sacerdote aveva abusato di almeno trenta ragazze, diverse di loro minorenni. […]

 

Perché ha deciso di metterci la faccia?

“Perché quando la vita ti dà una seconda possibilità su una cosa cosi importante, che avevi archiviato ma con un indigeribile rimorso per non aver agito pubblicamente, non puoi che afferrarla stretta.

 

arturo scotto e annalisa corrado sulla flotilla

Avevo deciso di non denunciare padre Sauro perché era già piuttosto vecchio e già allontanato dal Movimento, per una segnalazione mai resa pubblica, ma mi è sempre rimasto un peso grosso in fondo al cuore e quando mi ha contattato padre Renato Colizzi, ho deciso di riprendere la storia e darle una fine diversa, anche perché negli anni ero sempre più convinta che le persone passate per la mia stessa esperienza fossero molte”. […]

 

Si pensa facilmente che l’abusatore sia un mostro, invece ha spesso una personalità affascinante: quali erano le qualità di padre Sauro?

annalisa corrado e cecilia strada al parlamento europeo

“Era una persona incredibilmente carismatica che quando parlava a folle anche di centinaia, in alcuni casi migliaia di persone, riusciva a parlare in modo cosi empatico che sembrava stesse parlando a te, alle tue paure, alle tue difficoltà, ai tuoi sogni. Ti agganciava nel suo eloquio, era visionario, spingeva tutti noi a avere grandi sogni. Delle cose che lui mi ha insegnato in quegli anni hanno segnato positivamente la mia vita, ma il prezzo che ho pagato è totalmente inaccettabile.

 

Ci spingeva molto all’introspezione, al cercare di capire noi stessi, ad aprirci al volontariato, alla solidarietà: era molto più interessante rispetto ai percorsi classici come il catechismo. Non mi rendevo conto che questo suo sognare diventasse nei rapporti con la singola persona estremamente manipolatorio e pericoloso: sognava per te, non lasciava che tu sognassi, facendoti sentire inadeguato rispetto a quello che lui avrebbe voluto per te”.

padre Sauro De Luca

 

Mi racconta il momento in cui ha realizzato quello che era successo e la sua gravità?

“Me ne sono resa conto quando prima di sposarmi ho fatto un percorso di terapia per mettere in ordine un po’ di cose personali. Mentre parlavo del matrimonio ho raccontato che non avevo nessuna voglia di invitare padre Sauro, che pure era stato il mio padre spirituale.

 

Raccontai del suo stile manipolatorio: mi diceva come avrebbe voluto che mi tagliassi i capelli o mi vestissi, un giorno si era arrabbiato perché qualcuno mi aveva visto con la minigonna, quando già avevo 21 anni una volta mi disse:

 

padre Sauro De Luca

‘Tu hai bisogno che qualcuno ti conduca, se non sono io, devo trovare qualcun altro’. Per questo tipo di atteggiamenti mi ero allontanata da lui e questo dissi al terapeuta, ma mentre parlavo emersero in modo embrionale anche dei racconti degli abusi”.

 

Li aveva rimossi?

“No, li raccontavo come se fossero delle bizzarrie, comportamenti che gli si perdonavano in ragione della sua forte personalità, non necessariamente dolosi. Raccontavo i fatti senza dare loro il giusto peso. Il mio terapeuta è saltato sulla sedia e mi ha chiesto: ‘Ma tu hai capito cosa mi stai dicendo?’.

 

Prete pedofilo

Inizialmente non avevo capito. Il terapeuta a quel punto mi portò da un avvocato per collocare quei fatti dal punto di vista giuridico, per oggettivizzarli. Ho dovuto chiedere tre volte all’avvocato se si configuravano come reato, non riuscivo a credere che avevo subito degli abusi psicologici e sessuali, e l’avvocato mi ha detto che si trattava certamente di reati, con le aggravanti che a compierli era il mio padre spirituale e che io all’epoca ero minorenne. Mi avvertì anche che denunciarlo sarebbe stato per me quasi sicuramente un calvario”.

 

Stiamo parlando di baci e toccamenti?

PEDOFILIA NELLA CHIESA

“Baci, toccamenti, abbracci prolungati, lui che si butta addosso mentre ti ‘confessa’ da sdraiati sul suo letto… ma oggi so dai racconti di altre donne che sono stata addirittura relativamente fortunata, è riuscito a fare davvero di peggio, in particolare con la scusa ricorrente di rendere di nuovo ‘sacro’ qualcosa che i primi rapporti con un eventuale fidanzato, tema di cui era realmente ossessionato, avrebbe reso impuro”.

 

E come si è spiegata che ci ha messo così tanto tempo per realizzare cosa era accaduto?

ABUSI SESSUALI NELLA CHIESA

“Non mi sono perdonata per anni. Perché a ogni donna è capitato che un ubriaco ci provi o sull’autobus qualcuno ti tocchi il sedere, ma risolvi la cosa subito con uno spintone. Ma quel tipo di rapporto era diverso. Lui era il tuo padre spirituale, era carismatico, era la persona a cui tutti si rivolgevano come se fosse un santo, di cui avevi bisogno.

 

Era un rapporto molto stretto dal quale arrivavano anche cose belle e importanti. E io ero come la rana bollita: la temperatura si alzava e alla fine ero lessa senza saltare fuori dal pentolino. In un certo senso scoprire che era seriale mi ha aiutato a perdonarmi un po’: si è moltiplicato il dolore per le altre, ma ho anche capito che lui questo lavoro manipolatorio lo ha fatto per trent’anni”.

prete pedofilo

 

L’abuso prima ancora che sessuale era emotivo?

 

“Sì, faccio un esempio: su suo suggerimento iniziai a fare volontariato alla mensa della Caritas di Roma. Esperienza dalla quale, peraltro, ho tratto insegnamenti pazzeschi. Per un periodo ci occupammo di un gruppo di romeni che vivevano in un campo nomadi, e padre Sauro mi chiese di scrivere un articolo per il suo giornalino.

 

Lo scrissi e lui aggiunse senza chiedermelo un intero pezzo, raccontando cose che non erano mai successe inventandole completamente, il tutto, a mia firma, perché riteneva che quello che avevamo fatto non fosse abbastanza. Questa cosa mi ferì tantissimo. La gente mi faceva i complimenti per l’articolo e io non potevo dire che lui aveva mentito. Ero in una trappola emotiva”. […]

PRETI PEDOFILI

 

Secondo lei padre Sauro come selezionava le sue vittime?

“Dovevi essere una persona docile, avere delle fragilità, essere innamorata del movimento. Se avevi un senso di inadeguatezza, lui era capace di pomparlo.

 

Giocava un ruolo la fragilità, l’inquietudine, il desiderio di fare cose importanti, l’affidamento nei suoi confronti. Riusciva a agganciarsi alle tue fragilità, lo ritenevi fondamentale e non lo mettevi in discussione. Molte hanno lasciato il movimento per questo motivo dopo il primo episodio. Con alcune di noi forse più fragili intratteneva un rapporto strettissimo e chissà che diamine è successo”. […]

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola

RESPINTO IL RICORSO DI SIGFRIDO RANUCCI CONTRO LA RAI: NON CI SARA' NESSUN REINTEGRO, IL CONDUTTORE NON RIPRENDERA' IL SUO POSTO ALLA GUIDA DI "REPORT" - DALLA RAI FILTRA "SODDISFAZIONE" PER LA SENTENZA DELLA GIUDICE DEL LAVORO DONATELLA CASARI (BOLLATA DALLA STAMPA DI DESTRA COME MAGISTRATO SINISTRORSO) CHE HA RESPINTO IL RICORSO EX ARTICOLO 700 DELL'''AMICO FRATERNO" DEL PESCIVENDOLO-BOMBAROLO DEL "BISTROT CEFALU' - NEI GIORNI SCORSI ERA ARRIVATA ANCHE UNA SOSPENSIONE DI DIECI GIORNI SENZA STIPENDIO - A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI ''REPORT'', L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI - SU TROPPI COMPORTAMENTI, DA LAVITOLA IN GIU', RANUCCI E' ETICAMENTE INDIFENDIBILE - COSA FARA' ORA "SUPERMAN" SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? SE NON HA PIU' LA CREDIBILITA' PER PRESENTARE INCHIESTE SUL POTERE, CHISSA' SE IL CALDO "SIG" AVRA' ANCORA CREDIBILITA' PER CANDIDARSI ALLE PROSSIME POLITICHE...

messina orcel donnet generali

DAGOREPORT - FINITO IL PRIMO TEMPO DEL RISIKO, CON LO STRAORDINARIO SUCCESSO DELL’OPAS DI INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA, SI APRE IL SECONDO ROUND, QUELLO DECISIVO PER ESPUGNARE IL “FORZIERE D’ITALIA”, ASSICURAZIONI GENERALI - L’UNICO ISTITUTO BANCARIO CHE POTREBBE FAR SALTARE IL PIANO INTESA DI CARLO MESSINA E COMPAGNI È UNICREDIT, CHE HA CONVOCATO PER OGGI UN CDA STRAORDINARIO – PARE CHE IL BERSAGLIO DI ANDREA ORCEL SIA LA CONQUISTA DI BANCA GENERALI, DI CUI IL LEONE HA IN TASCA IL 51% - NESSUNO ESCLUDE CHE DOMANI ORCEL POSSA SPEGNERE I SOGNI DI GLORIA DI MESSINA, PORTANDO LA PARTECIPAZIONE DI UNICREDIT NEL LEONE, DAL 9 AL 29,9%, MAGARI RILEVANDO LA QUOTA DEL 10,15% DETENUTA DAL GRUPPO DEL VECCHIO/DELFIN IN GENERALI - NON È NEMMENO DA GETTARE NEL CESTINO L’OPZIONE DI UNA FUSIONE UNICREDIT-GENERALI PER DARE VITA A UNA BANCA-ASSICURAZIONE - NON È FINITA. SI ACCAVALLANO LE VOCI DI INTERLOCUZIONI A IOSA TRA UNICREDIT E CRÉDIT AGRICOLE…

meloni schlein calenda richetti bonetti rosato conte

“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO ALL’ALLEANZA CON IL CENTROSINISTRA: “NON SIAMO MAI STATI NÉ SAREMO MAI NEL CAMPO LARGO”. VA BENE CARLETTO, MA CHE FAMO? “AZIONE” FARÀ LA TERZA GAMBA PER GIORGIA MELONI? O CORRERÀ DA SOLA CON IL RISCHIO DI ESSERE ININFLUENTE? - DAGOREPORT: NEL PARTITO DEL “CHURCHILL DEI PARIOLI”, RICHETTI A PARTE, SAREBBERO GIÀ PRONTI A LANCIARSI TRA LE BRACCIA DELLA MELONI. BONETTI, ROSATO E COMPAGNIA SPERANO CHE IL CENTRODESTRA RESTI SOTTO AL 42% PER OFFRIRSI COME STAMPELLINA. MA GLI ELETTORI “AZIONISTI” SOFFRIREBBERO UN PASSAGGIO A DESTRA: SI FIDANO PIÙ DI RENZI CHE DI MELONI, SCHLEIN E CONTE...

malara corsini monteleone

DAGOREPORT - ANTONINO, CHE TIPINO! - IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI S'E' STUFATO DI MONTELEONE, IL CUI PROGRAMMA "FILOROSSO" INANELLA UN FLOP DIETRO L'ALTRO - NEL TENTATIVO DI ALZARE GLI ASCOLTI, CORSINI HA CONSIGLIATO ALL'EX "IENA" DI CAMBIARE ROTTA: PIÙ SERVIZI, PIÙ INCHIESTE "ON THE ROAD" E MENO CHIACCHIERE INUTILI IN STUDIO. PECCATO CHE IL CONDUTTORE, IN VERSIONE TORTELLONE RIPIENO DI SÉ, ANZICHÉ DARE ASCOLTO AI CONSIGLI, VADA DRITTO PER LA SUA STRADA - SE GLI ASCOLTI NON MIGLIORERANNO, LA RAI CHIUDERA' "FILOROSSO" A FINE ANNO E POTREBBE SILURARE IL CONDUTTORE, PAGANDO UNA PICCOLA PENALE - LO SCAZZO TELEFONICO IN DIALETTO CALABRESE TRA MALARA E MONTELEONE E LA LUNGA LISTA DI FLOP BY ANTONINO...

giorgia meloni cateno de luca

FLASH! MELONI S-CATENATA: ACCORDO FATTO CON "SUD CHIAMA NORD", IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA. A LEGGE ELETTORALE APPROVATA, GIORGIA PUNTA ANCHE SU CATENO, QUOTATO ALL’1,5%, PER RAGGIUNGERE QUOTA 42 SENZA VANNACCI - IL SINDACO DI TAORMINA, ALLE REGIONALI SICILIANE DEL 2022, HA PRESO (DA SOLO) PIU’ DI MEZZO MILIONE DI VOTI - LA PROSSIMA SETTIMANA SI FORMERA’ LA COMPONENTE ALLA CAMERA: A FRANCESCO GALLO SI UNIRANNO UN ALTRO PAIO DI DEPUTATI, TRA I QUALI MANLIO MESSINA, CHE RIENTRA IN “AREA MELONI” DOPO AVER LASCIATO IL GRUPPO DI FDI NEL 2025…

urne voto schede elezioni giorgia meloni antonio tajani matteo salvini elly schlein donald trump benjamin netanyahu pedro sanchez

DAGOREPORT – LA CONFUSIONE POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO LA QUINTA DIMENSIONE, OLTRE LO SPAZIO-TEMPO: QUANDO SI VOTA? - MOLTI SONO CONVINTI CHE LA DATA DA CERCHIARE SIA GIUGNO 2027 (SALVINI E TAJANI PERMETTENDO) - MA CI SONO TROPPE VARIABILI, IN ITALIA E ALL’ESTERO, CHE POSSONO INFLUENZARE IL CALENDARIO ELETTORALE – LE TRE DATE CHIAVE PER IL FUTURO DELL'UNDERDOG DI COLLE OPPIO SONO: LE ELEZIONI IN ISRAELE DEL 27 OTTOBRE, QUELLE DI MEDIO MANDATO NEGLI STATI UNITI DEL 3 NOVEMBRE E LE POLITICHE IN SPAGNA DEL 29 NOVEMBRE - I DESTINI DI NETANYAHU, TRUMP E SANCHEZ SONO IN QUALCHE MODO LEGATI A QUELLO DELLL'ARMATA BRANCA-MELONI. I PRIMI DUE PERCHÉ GRANDI ALLEATI, AL NETTO DI QUALCHE “VAFFA”, IL TERZO PERCHÉ GRANDE NEMICO E PRINCIPALE RAPPRESENTANTE DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO IN UE - NEL CASO DI UNA SCONFITTA DI TRUMP, SIA ALLA CAMERA SIA AL SENATO, BISOGNA CAPIRE CHE POTRA' SUCCEDERE: IL RISCHIO CHE GLI PARTA L'EMBOLO È ALTISSIMO...