i carabinieri portano la spesa a un anziano coronavirus

IL PEGGIO STA ARRIVANDO - “SONO VECCHIO, ABBANDONATO E AFFAMATO, AIUTATEMI” – A SALERNO UN UOMO DISPERATO CHIAMA IL 112 E UNA VOLANTE DI POLIZIOTTI ARRIVA A CASA SUA CON LA SPESA – SCENE DI QUESTO TIPO SI STANNO MOLTIPLICANDO: A NAPOLI UN 37ENNE HA CONFESSATO AI CARABINIERI DI AVER PERSO IL LAVORO E DI AVERE SOLO UN PACCO DI PASTA IN DISPENSA E LORO…

 

 

1 – «SONO VECCHIO E SOLO: HO FAME», SOS AL 112 E I POLIZIOTTI ARRIVANO CON LA SPESA

Petronilla Carillo per www.ilmattino.it

carabinieri fanno la spesa per un uomo solo

«Sono vecchio, abbandonato ed affamato, aiutatemi». La voce sommessa, quasi spezzata dalle lacrime. Una voce stanca, anziana, che ha subito convinto gli addetti del 112, il numero unico europeo operativo presso la centrale dell’Ufficio prevenzione generale della questura. Sono le ore 12 quando scatta l’allarme. Una volante, che era già in servizio nel centro cittadino, è stata allertata dai colleghi e spedita subito all’indirizzo rilasciato dall’anziano mentre i colleghi, dall’ultimo piano della questura, hanno provato a tranquillizzare il cittadino, tenendogli compagnia fino all’arrivo della pattuglia.

 

carabinieri fanno la spesa per gli anziani

I poliziotti, muniti di dispositivi di protezione, hanno fatto di corsa le scale del palazzo, quasi col cuore in gola, consapevoli che avrebbero potuto trovarsi dinanzi agli occhi una scena non piacevole. Hanno così bussato alla porta che gli era stata indicata. Ad aprire un uomo provato, anziano, mortificato per aver «scomodato» la polizia. Tanto prostrato dalla situazione che quasi era in difficoltà a parlare. Ha spiegato loro di vivere da solo, di non scendere a fare la spesa, di non poterla sempre fare. Insomma, di avere necessitò di aiuto. Aiuto vero. Nei suoi occhi lucidi gli agenti hanno intravisto il peso di una condizione di vita non piacevole e la paura di chi è solo e non ha la forza per andare avanti. L’anziano ha spiegato loro che aveva necessità di avere qualche alimento in casa, che aveva già saltato qualche pasto.

 

la polizia fa la spesa a un uomo solo

La prima preoccupazione dei poliziotti è stata però quella di constatare le sue condizioni di salute, di verificare se aveva qualche particolare patologia, febbre o sintomi che potessero far pensare ad un’infezione da Covid 19. Una volta verificato che, a parte l’età e la stanchezza provocata da una situazione di isolamento, l’uomo era in discrete condizioni fisiche, forse solo un po’ debole, gli agenti sono scesi, sono andati al supermercato ed hanno acquistato alcuni prodotti alimentari che gli hanno poi donato.

 

2 – CORONAVIRUS A NAPOLI: «NON LAVORO PIÙ, HO SOLO UN PACCO DI PASTA». E I CARABINIERI GLI REGALANO LE PROVVISTE

Da www.ilmattino.it

 

Un cittadino di Sant’Antimo ha chiesto aiuto ai carabinieri della locale tenenza. Ha ammesso che la sua famiglia fosse in serie difficoltà economiche, tali da non riuscire neanche a soddisfare i propri bisogni primari.

 

i carabinieri portano la spesa a un anziano

I carabinieri hanno raggiunto l' abitazione dell’uomo – un 37enne del posto -  e conosciuto il padre e madre anziani. Il 37enne ha confessato ai militari di lavorare solo saltuariamente e  di avere in questo momento serie difficoltà di sostentamento a causa della chiusura di gran parte delle attività produttive. Ha poi mostrato loro frigo vuoto e la dispensa che conteneva un solo pacco di pasta. I militari, toccati dal racconto del cittadino, hanno acquistato decine di prodotti alimentari e non e garantito disponibilità e vicinanza alla famiglia.

 

Scenario simile a San Vitaliano. Un uomo ha raggiunto i carabinieri della stazione locale e chiesto loro del cibo e due mascherine, una per la moglie e una per se stesso. I militari hanno così riaccompagnato a casa l’anziano e dopo qualche ora consegnato a domicilio una scorta di prodotti alimentari sufficiente per molti giorni.

carabinieri fanno la spesa per le persone sole

Tra i prodotti anche diverse mascherine.

 

Ancora richieste di aiuto, questa volta a Villaricca. I militari della locale stazione sono stati contattati da un uomo che, non potendo più lavorare, non riusciva a garantire sostentamento alla moglie e alle due figlie minori. Come per le altre circostanze, i carabinieri hanno consegnato all’uomo alimenti, prodotti per la pulizia degli ambienti e per l’igiene personale. Enorme la riconoscenza ai Carabinieri per il lavoro svolto quotidianamente e per il grande gesto di umanità.

Ultimi Dagoreport

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO

khamenei maduro putin xi jinping

DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL BLITZ IN VENEZUELA E L’ARRESTO DI MADURO SONO UNA BRUTTISSIMA NOTIZIA PER KHAMENEI, CHE TEME DI FARE LA FINE DEL “COLLEGA” DITTATORE. AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE CI SONO LE PROTESTE DILAGATE IN TUTTO IL PAESE – LA PERDITA DELL’ALLEATO DI CARACAS È UN PESO ANCHE NELL’EQUILIBRIO DEI RAPPORTI CON PUTIN E XI JINPING: LA COOPERAZIONE CON MADURO RAFFORZAVA IL POTERE NEGOZIALE DI TEHERAN CON RUSSIA E CINA. ORA TEHERAN È SOLA E PIÙ DIPENDENTE DA INTERLOCUTORI CHE LA USANO (PUTIN PER I DRONI, XI PER IL PETROLIO) MA NON HANNO INTERESSE A SOSTENERLA PIÙ DEL MINIMO NECESSARIO – IL POSSIBILE ARRIVO DI UN “BONAPARTE” IMMAGINATO DAGLI ANALISTI: NON SAREBBE UN LIBERATORE, MA SOLO L’ENNESIMO AUTOCRATE…

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)

zampolli corona trump meloni salvini

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... - LA FORTUNA DEL MASCELLUTO IMMOBILIARISTA ITALOAMERICANO SAREBBE FINITA IL GIORNO IN CUI È SBARCATO A VILLA TAVERNA IL RUDE TILMAN FERTITTA. IL MILIONARIO INCORONATO AMBASCIATORE HA FATTO SUBITO PRESENTE ALL’EX MANAGER DI MODELLE CHI ERA IL SOLO PLENIPOTENZIARIO DI TRUMP IN ITALIA – SE SALVINI HA VOLUTO INCONTRARLO, LA ‘GIORGIA DEI DUE MONDI’ NON HA DI CERTO BISOGNO DI RICORRERE ALLE ARTI DIPLOMATICHE DI ZAMPOLLI: A MELONI BASTA ALZARE LA CORNETTA DEL TELEFONO E CHIAMARE DIRETTAMENTE IL TRUMPONE – PER FORTUNA CHE C’È FABRIZIO CORONA  ANCORA IN CIRCOLAZIONE A SPARAR CAZZATE: ZAMPOLLI LO AVREBBE CHIAMATO DALLA CASA BIANCA DURANTE L’INTERROGATORIO SU SIGNORINI IN PROCURA: "MI CERCA TRUMP, A GENNAIO CE NE ANDIAMO LÌ E LA MELONI MUTA". PER AGGIUNGERE POI, IN MANIERA ALLUSIVA: "LA MOGLIE DI TRUMP, MELANIA, MI CONOSCE MOLTO BENE..."

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”