salim el koudri modena auto

LA VICENDA DI SALIM EL KOUDRI RAPPRESENTA IL FALLIMENTO DEL SISTEMA DI CURE PSICHIATRICHE IN ITALIA: IL 31ENNE CHE SABATO A MODENA HA FALCIATO CON LA SUA AUTO OTTO PERSONE, A CUI ERA STATO DIAGNOSTICATO UN “DISTURBO SCHIZOIDE” DELLA PERSONALITÀ, AVEVA DATO PIÙ VOLTE SEGNALI INQUIETANTI. ALLORA PERCHÉ, QUANDO HA DECISO DI NON PROSEGUIRE LE CURE, NON È STATO SEGUITO? DI CERTO, PUR AVENDO UN DISTURBO, NON È UNA PERSONA INCAPACE DI INTENDERE E DI VOLERE, COME TENTANO DI FARLO PASSARE I SUOI AVVOCATI – I DELIRI SUL PROFILO LINKEDIN: “IL DEEP STATE ITALIANO NON MI LASCIA LAVORARE E CONTINUA A PERSEGUITARMI. NON SO SE È LA MAFIA A FARMI QUESTO” – I SUOI EX COLLEGHI (PER SEI MESI) IN UN’AZIENDA CHE SI OCCUPA DI GESTIONE DEI SOLLECITI RICORDANO: “AVEVA COMPORTAMENTI STRANI E INSOLITI. LASCIÒ IL LAVORO DOPO UNA FURIOSA LITE”. E PARLANO DI CHAT CON MESSAGGI “AGGRESSIVI VERSO LE COLLEGHE” E “POST COMPLOTTISTI SUI SOCIAL”: “GIÀ TRE ANNI FA DAVA L’IMPRESSIONE DI ESSERE UNA PERSONA MOLTO INSTABILE”

MODENA, AUTO SUI PASSANTI

1 - EL KOUDRI: SAPEVO DI DOVER MORIRE LE INDAGINI SULLE CURE INTERROTTE

Estratto dell’articolo di Alfio Sciacca per il “Corriere della Sera”

salim el koudi

 

[…] Il tema della salute mentale di Koudri è uno degli aspetti che intende approfondire anche l’inchiesta della Procura di Modena. La Squadra Mobile, che coordina le indagini, ha già acquisito le cartelle cliniche sugli accessi al centro di salute mentale di Castelfranco Emilia. Tra oggi e domani sentirà anche le due psichiatre che avevano seguito Salim fino al 2024, quando aveva smesso di curarsi.

 

È normale, si chiedono gli inquirenti, che un soggetto con una patologia psichiatrica ufficialmente diagnosticata, che ha già fatto accesso ad un centro di salute mentale, scompaia dai radar per tutto questo tempo?

 

Una mancata attenzione che, a detta dell’avvocato Giannelli, non si può attribuire alla famiglia.

 

«I genitori non sapevano né che era andato in quel centro, né che avesse interrotto la cura. Lui mi ha raccontato che ci era andato spontaneamente dopo un periodo che stava male e si sentiva perseguitato dal diavolo».

 

mail mandata da SALIM EL KOUDRI nel 2021

Mentre i genitori «riferiscono di averlo visto pian piano diventare sempre più solitario e taciturno, ma non immaginavano potesse essere un pericolo. Pensavano solo alla frustrazione, da laureato, di non trovare lavoro».

 

Salim è attualmente indagato per strage e lesioni, ma non si può escludere che gli venga contestata anche l’aggravante dell’odio razziale.

 

Tutto dipende dalle indagini in corso. Pur avendo un disturbo di natura psichiatrica non è certo una persona totalmente incapace di intendere e volere. Per questo da oggi verranno attentamente esaminati i device che aveva in casa: 5 telefoni, 4 pc, due hard disk, un tablet, varie chiavette usb e delle password per le criptovalute.

 

LUCA SIGNORELLI CHE BLOCCA SALIM EL KOUDRI

La polizia vuole capire se frequentasse chat che veicolano messaggi di odio razziale, che potrebbero aver fatto da innesco su una persona fragile. Scartate come infondate invece alcune segnalazioni arrivate alla polizia.

 

Quella di una donna che ha raccontato di aver sentito due islamici che annunciavano «un grande spettacolo», o un signore che ha detto di aver visto Salim girare in un’altra zona di Modena prima di puntare su via Emilia perché c’erano più persone in strada.

 

Per questa mattina è previsto l’interrogatorio di garanzia di El Koudri. Il suo avvocato vorrebbe che rispondesse a tutte le domande. «Noi dobbiamo e vogliamo collaborare — afferma Gianelli — anche se temo che lui non sia in grado di rispondere in modo logico e intellegibile».

MODENA, IL MOMENTO DELLA FUGA DI SALIM EL KOUDRI

 

2 - DIAGNOSI E INCONTRI NEL CENTRO PSICHIATRICO DI CASTELFRANCO EMILIA LA POLIZIA SENTIRÀ DUE SPECIALISTE

Estratto dell’articolo di A. Full, A. Sc. per il “Corriere della Sera”

 

modena auto falcia pedoni sulla via emilia foto lapresse 2

«Il soggetto manifesta stati d’ansia, alterazione dell’umore e incapacità di relazionarsi. Riferisce, inoltre, di non riuscire a trovare lavoro». Sin dal primo accesso al Centro di salute mentale di Castelfranco Emilia era quella una delle ossessioni di Samil El Koudri: l’impossibilità di avere un impiego. E magari di mantenerlo. Difficoltà che lamentava anche nelle mail indirizzate all’Università di Modena dove si era laureato in Economia aziendale.

 

I primi contatti sporadici con il presidio specialistico […] risalgono addirittura al 2021. «Si presentò di sua spontanea volontà — racconta Gianni Gargano, sindaco di Castelfranco al secondo mandato — parlando di “ansia”» con gli specialisti.

 

salim el koudri

Due anni dopo, nell’aprile del 2023, gli venne stilata una diagnosi chiara (disturbo schizoide della personalità) con relativo percorso di cura.

 

Trattamento che aveva interrotto esattamente 12 mesi più tardi. Quel che è certo è che l’autore della tentata strage di sabato pomeriggio «decise autonomamente — racconta al Corriere Francesca Maletti, vicesindaca e assessora alla Sanità del comune di Modena — di non partecipare più agli incontri per il sostegno psicologico. Venne contattato più volte ma aveva deciso di non aderire alle cure.

 

Non si presentò più, una scelta che per legge chiunque può prendere. Ciò che purtroppo ci insegna questa tragedia è che serve più prevenzione».

 

Gli inquirenti vogliono comunque chiarire le ragioni per cui disertò gli aiuti. Per questo […] ascolteranno non tanto la responsabile del Centro di Castelfranco Emilia, ma due psichiatre che avevano visitato El Koudri.

 

modena, auto sui passanti 3

Specialiste che potrebbero essere ascoltate dalla polizia di Modena tra oggi e domani.

Gli investigatori vogliono infatti ricostruire in dettaglio tutta la storia clinica del 31 enne e capire se c’era la possibilità di intercettare per tempo la sua potenziale pericolosità.

 

[…] Per ricostruire la sua personalità gli inquirenti potrebbero presto raccogliere anche le testimonianze di chi ha avuto contatti con lui, soprattutto in ambito lavorativo. […]

 

Modena, il momento in cui Luca signorelli e altri passanti fermano salim el koudri

GLI EX COLLEGHI DI SALIM EL KOUDRI: «LITI E MESSAGGI INQUIETANTI»

Estratto dell’articolo di Gabriele Canovi per la “Gazzetta di Modena”

 

la dinamica dell attentato a modena

Salim El Koudri per meno di tre mesi – da dicembre 2022 a febbraio 2023 – ha lavorato in una grande azienda modenese occupandosi principalmente della gestione dei solleciti.

 

Poco tempo, ma abbastanza per farsi conoscere da chi, per oltre sessanta giorni, ha lavorato al suo fianco. Sono proprio gli ex colleghi a tracciare un ritratto del 31enne, che ora si trova in carcere con le accuse di strage e lesioni aggravate.

 

[…] Parlano di «ripetuti comportamenti strani e insoliti», raccontano di una «furiosa lite dopo la quale ha lasciato l’azienda», ci mostrano chat con messaggi «aggressivi nei confronti di alcune colleghe» e anche «post complottisti sui social».

 

Ma soprattutto descrivono un uomo che «spesso si isolava, nonostante i ripetuti tentativi di includerlo e socializzare con lui». «Già tre anni fa – ci racconta una ex collega di El Koudri – dava l’impressione di essere una persona molto instabile e convinta che gli altri ce l’avessero con lui. In ufficio finiva per isolarsi spesso e faceva davvero molta fatica ad integrarsi, nonostante da parte dei colleghi ci fossero tentativi di includerlo».

 

modena, auto sui passanti 4

Di quel periodo in azienda, i suoi ex colleghi ricordano un episodio su tutti. Un acceso litigio che è tornato nelle menti di chi, tra il dicembre del 2022 e il febbraio dell’anno successivo, lavorava insieme a El Koudri: «Ci fu una forte lite con una collega – continua nel suo racconto – in cui perse completamente il controllo alzando molto la voce. Il suo rapporto lavorativo terminò poco tempo dopo questo episodio».

 

Litigi […]  ma […] anche di messaggi ambigui. Come quello pubblicato in inglese sul suo profilo Linkedin: «Il deep state italiano (lo “stato oscuro”, ndr) – ha scritto – non mi lascia lavorare e continua a perseguitarmi. Io cerco solo un posto tranquillo in cui lavorare.  Non so se è la mafia a farmi questo».

luca signorelli l uomo che ha fermato salim el koudri 3

 

Parole confuse e senza fondamento sul profilo social […] di un giovane che, però, aveva un curriculum normalissimo, anzi, di tutto rispetto. Una laurea in Economia, oltre ad esperienze lavorative in ditte importanti.

 

«Dopo essere stato lasciato a casa dall’azienda in cui lavorava – continua l’ex collega – pubblicò questi messaggi molto preoccupanti su LinkedIn, parlando di persecuzioni e complotti. Nessuno avrebbe mai immaginato un episodio così grave […] . Da persona che ci ha lavorato accanto, faccio davvero fatica a capire come possa essere stato lasciato completamente solo e libero di girare in auto senza alcun controllo […]», ha concluso l’ex collega. […]

modena auto falcia pedoni sulla via emilia foto lapresse 3modena auto falcia pedoni sulla via emilia foto lapresse 4 luca signorelli, l'uomo che ha braccato salim el koudri a modena modena auto falcia pedoni sulla via emilia foto lapresse 1auto sui passanti a modena 4auto sui passanti a modena 3

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