CAFONALINO - LA DESTRA ITALIANA, OGGI: 4 EX FASCISTONI, 3 PARTITI! - SI FESTEGGIANO 60 ANNI DI “SECOLO D’ITALIA” ED È DI NUOVO RISSA TRA EX AN, TIPINI FINI E “LA DESTRA” DI STORACE - LA RUSSA: “HO CHIAMATO STORACE PER CHIEDERGLI PERCHÉ NON FOSSE QUI. FLI DOVEVA AVERE CORAGGIO E VENIRE” - PERINA: “FALLITA IDEA DI USARE IL “SECOLO” COME RITORNO A CASA” - RAISI: “ LA RUSSA SENZA DIGNITA'”….

Foto di Mario Pizzi da Zagarolo

1 - LA RUSSA, LIBRO SU' SECOLO'?FLI DOVEVA AVERE CORAGGIO E VENIRE
(ANSA)
- "Ho chiamato Storace per chiedergli perché non fosse qui e penso che anche qualcuno di Fli avrebbe dovuto avere il coraggio di partecipare perché questa è la festa del Secolo d'Italia". Lo afferma Ignazio La Russa, coordinatore del Pdl, in un passaggio del suo intervento al convegno organizzato per presentare il volume '60 anni di un Secolo d'Italià curato dal giornalista Antonio Rapisarda.

2 - PERINA, FALLITA IDEA DI USARE SECOLO COME RITORNO A ITACA
(ANSA) -
"Fli ha dato, credo, dimostrazioni di coraggio più che sufficienti. Il coraggio doveva averlo chi ha organizzato una celebrazione tutta rinchiusa nel recinto del Pdl, ignorando l'area culturale, politica e giornalistica che ha fatto scelte diverse. L'idea di utilizzare il Secolo come strumento del 'ritorno a Itaca' è evidentemente fallita: anche perché l'epurazione che ha cancellato da un giorno all'altro la classe dirigente del giornale resta una pagina nera della storia della destra, non a caso censurata nell'introduzione del libro". Lo afferma la deputata di Fli ed ex direttrice del Secolo d'Italia, Flavia Perina.

3 - FLI: RAISI, IL SECOLO? LA RUSSA SENZA DIGNITA'
(ANSA)
- "Il vero coraggio ce l'hanno avuto loro a fare una manifestazione e un libro senza coinvolgere né gli ultimi direttori né l'ultimo amministratore del Secolo d'Italia solo perché esponenti di Fli". Lo afferma Enzo Raisi in merito alle dichiarazioni di Ignazio La Russa. "La manifestazione - aggiunge - ha poi assunto un valore grottesco quando tra i quattro relatori vi erano due parlamentari, Gasparri e lo stesso La Russa, che negli ultimi dieci anni hanno più volte invocato la chiusura del Secolo, considerato a loro parere un quotidiano inutile e letto da nessuno. Che proprio La Russa oggi mi venga a fare la morale - conclude - dimostra quanto la dignità non sia più patrimonio, se mai lo è stato, degli ex AN e del Pdl".

4 - STORACE, LA RUSSA SAPEVA NON POTEVO ESSERE A LIBRO SU SECOLO
(ANSA)
- "Semplicemente non ho potuto partecipare e La Russa lo sapeva. Non confonda la mia assenza con quella di Fli. Con loro ci ha fatto un partito lui, non io". E' quanto dichiara Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, in merito alle affermazioni di Ignazio La Russa a margine della presentazione del libro sui Sessanta anni del Secolo d'Italia.

5 - GASPARRI,SECOLO?QUALCUNO RICORDA MALE, IO CONTRO CHIUSURA
(ANSA) -
"Qualcuno ricorda male. Mi sono sempre battuto per il Secolo. Fu l'allora presidente di An a proporne la chiusura. Come tutti ben ricordiamo". Lo afferma il presidente del gruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri.

6 - PDL: EX AN A FESTA'SECOLO', NON TOCCARE NOSTRA IDENTITA'
Yasmin Inangiray per l'ANSA
- Nessuno tra gli ex colonnelli di An mette in discussione la permanenza nel Popolo della Libertà. Ma la presentazione del libro sui 60 anni del Secolo D'Italia (il giornale storico della destra) diventa l'occasione per lanciare un segnale: i valori della destra non sono scomparsi, anzi l'obiettivo in questa fase politica incerta è recuperare l'identità aspettando di capire cosà accadrà dopo il consiglio Europeo. Tant'é che per fare il punto della situazione è prevista per questa sera una riunione di Destra protagonista, la fondazione di La Russa e Gasparri.

Al convegno, organizzato dall'attuale direttore Marcello De Angelis, sono presenti oltre diversi giornalisti che negli anni si sono succeduti al Secolo, tutti i parlamentari provenienti da An. Oltre ai colonnelli, altri esponenti di primo piano come Giorgia Meloni, Adolfo Urso e Andrea Ronchi. Assenti quelli di Fli anche se, spiega lo stesso De Angelis, l'invito è stato spedito a tutti i parlamentari della Repubblica. A chiamare in causa Futuro e Libertà è però Ignazio La Russa: "Avrebbero dovuto avere il coraggio di venire perché questa è la festa del Secolo d'Italia", osserva il coordinatore del Pdl.

Dura la replica di Enzo Raisi che bolla come "indegno"l'ex ministro della Difesa: "Che proprio La Russa oggi mi venga a fare la morale dimostra quanto la dignità non sia più patrimonio, se mai lo è stato, degli ex An e del Pdl". Inevitabili, al di là dell'amarcord, i riferimenti all'attualità. Che il momento sia difficile per il partito nessuno lo nasconde ma è sul futuro che si le idee non collimano. Già perché l'idea che Berlusconi lavori ad una propria lista, nonostante le smentite ufficiali, ha creato malumore tra gli ex An ed in molti di loro hanno messo in conto l'ipotesi di scissione.

Idea al momento accantonata in attesa di capire entro la fine del mese che cosa ne sarà dell'esecutivo Monti se è vero che la dead line imposta dal Cavaliere è l'esito del Consiglio europeo di Bruxelles. La voglia però di far riemergere la propria identità è tanta e si evince in tutti gli ospiti che si alternano in una sorta di maratona oratoria per ricordare episodi, pagine di giornali e titoli che hanno fatto la storia del quotidiano e del partito. Tra i più diretti c'é Mauro Mazza, oggi direttore di Rai uno ma firma storica del Secolo: "Non molto tempo fa c'é stata una scissione - dice a proposito della nascita di Fli - e loro si presero anche il giornale che non fu più il testimone di indentità diverse ma di uno sbandamento. Oggi le cose si sono riequilibrate".

Ma è proprio sul concetto di identità che il direttore invita tutti ad una riflessione in vista anche delle scadenze elettorali: "Se c'é un grande contenitore in cui ci si può riconoscere, bene. Ma se ci sono tante liste qualcuno si ricordi che noi siamo bestie diverse a cui il branco non piace". Convinto che i valori vadano fatti emergere "all'interno di uno schieramento" è il sindaco di Roma Gianni Alemanno: "Al di là degli sbandamenti e delle difficoltà noi alla fine siamo coerenti e la nostra identità la troviamo in una storia di aggregazione e apertura".

Ma, il fatto di essere "in un grande partito", mette in chiaro Maurizio Gasparri, "non vieta di usare il Secolo per fa vivere una comunità di pensiero e orientamenti". Una punta di nostalgia se la concede Ignazio La Russa: "sfogliando queste pagine è come rileggere la mia vita", è la premessa però ad un discorso rivolto al futuro: "Cosa si scriverà sulle prossime settimane o mesi? - domanda il coordinatore del Pdl - è su questo che ci dobbiamo interrogare. Io non parlo di formare altri partiti, ma la comunità politica a cui apparteniamo deve rimanere protagonista".

 

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