funerali crans montana

GLI SVIZZEROTTI SONO ZELANTI SOLO QUANDO PARE A LORO - IL COMUNE DI CRANS-MONTANA HA CHIUSO GLI OCCHI PER ANNI DAVANTI ALLE IRREGOLARITA' ANTINCENDIO DEL LOCALE "LE CONSTELLATION" - EPPURE, LE AUTORITA' NON ERANO COSÌ PERMISSIVE NEI CONFRONTI DEI CITTADINI CHE, OGNI ANNO, DOVEVANO FAR CONTROLLARE E PULIRE I PROPRI CAMINI DAI TECNICI AUTORIZZATI (NELLE CASE SOPRA AL LOCALE, ERA STATO VIETATO DI ACCENDERE I CAMINI A CAUSA DI PICCOLE IRREGOLARITA') - DAL 2019, IL "CONSTELLATION" NON RICEVEVA CONTROLLI , NONOSTANTE L'ULTIMO RAPPORTO SEGNALASSE UNA GRANDE QUANTITA' DI VIZI MAI SANATI - IL QUOTIDIANO TEDESCO "FAZ": "HA FALLITO IL SISTEMA SVIZZERA, METTENDO A NUDO DILETTANTISMO E CLIENTELISMO A TUTTI I LIVELLI ISTITUZIONALI..."

@fanpage.it

Le registrazioni del sistema di videosorveglianza del bar Le Constellation di Crans-Montana si interrompono pochi minuti prima dell’incendio che ha distrutto il locale. È uno dei passaggi chiave che emergono dagli atti dell’inchiesta visionati dal quotidiano tedesco Bild secondo la documentazione, il circuito di sorveglianza avrebbe cessato di funzionare immediatamente a ridosso dell’inizio del rogo. Nel bar erano operative undici telecamere, posizionate per coprire più angolazioni degli ambienti. Eppure, proprio quando la sequenza degli eventi diventa decisiva, le immagini si arrestano. "In quel momento il sistema si è bloccato. Non sono più riuscito a riavviarlo" avrebbe riferito Jacques Moretti agli inquirenti.

? suono originale - Fanpage.it

 

1 - «TUTTI I CAMINI FUORILEGGE» IL COMUNE ERA SEVERISSIMO CON I RESIDENTI SOPRA IL BAR

Estratto dell'articolo di Giuseppe Guastella per il “Corriere della Sera”

 

cyane panine con le bottiglie con le candele nel bar le constellation 1

Intransigenti con i caminetti delle case private, i controlli antincendio nel Comune di Crans-Montana non lo sono stati altrettanto con la sicurezza del locale pubblico Le Constellation, che nessuno si è reso conto fosse una bomba ad orologeria.

 

Dopo la tragedia di Capodanno, amareggia constatare con quanta solerzia viene applicata nel Vallese la legge che impone il controllo obbligatorio annuale dei caminetti da parte di spazzacamini certificati che hanno il compito di segnalare la minima irregolarità.

 

Come quello che il 28 maggio 2020 non ha lasciato scampo ai focolari dei 13 appartamenti dell’edificio dove si trova il Constellation, generalmente perché le travi decorative erano di un legno troppo morbido, quindi facilmente infiammabile, e non abbastanza protette contro le fiamme.

 

Relazione trasmessa ai vigili del fuoco, ordine di mettersi in regola immediatamente inviando le certificazioni antincendio dei materiali usati, altro che spugna insonorizzante comprata alla ferramenta da Jacques Moretti. Per chi non si adegua, divieto di uso del caminetto e multa fino a 20 mila franchi.

 

jessica e jacques moretti

Le verifiche a Le Constellation non erano state dello stesso tenore, tanto che Moretti ha potuto dire di non aver mai subito rilievi ufficiali dai controlli annuali, l’ultimo dei quali, però, è del 13 maggio 2019. Dal rapporto dell’addetto alla sicurezza emergevano una serie impressionate di criticità segnalate al proprietario, che risultava essere Julien Beytrison, il quale veniva invitato a comunicare con il Comune «non appena i lavori di conformità saranno completati».

 

Le irregolarità riguardavano le vie di fuga non completamente libere, il personale da formare sulle procedure antincendio, le indicazioni degli estintori, i piani di evacuazione e le relative esercitazioni. Le stesse di un analogo rapporto dell’anno precedente. Alcune correzioni dovevano essere fatte immediatamente, altre al massimo in sei mesi, intanto veniva ridotta la capienza autorizzata, ma dalle indagini non risulta che Le Constellation abbia ottemperato. [...]

persone davanti al bar le constellation dopo la strage di capodanno 1

 

2 - LA TEDESCA FAZ: «IN SVIZZERA SISTEMA FALLITO»

Estratto da “Corriere della Sera”

 

In un duro commento, la Frankfurter Allgemeine Zeitung scrive che con la tragedia di Crans-Montana «ha fallito il sistema Svizzera», mettendo a nudo «dilettantismo e clientelismo» a tutti i livelli istituzionali. Secondo la FAZ , il rogo «non sarebbe mai scoppiato» se i proprietari avessero rispettato le norme antincendio, invece di incollare al soffitto materiali altamente infiammabili.

 

Il Comune di Crans-Montana inoltre «per anni ha omesso i controlli obbligatori», mentre il Canton Vallese ha mostrato «una competenza gravemente carente», con una procura «sovraccarica e dilettantesca», responsabile di una serie di errori. Tutto ciò, osserva la FAZ , «alimenta il legittimo sospetto dei familiari» e dimostra che in Svizzera «la separazione dei poteri non ha lo stesso valore che in altri Stati democratici».

 

incendio a le constellation a crans montana, in svizzera 1

Il giornale punta poi il dito contro un problema strutturale: la giustizia. «I giudici in Svizzera fanno parte del sistema politico»: per accedere ai tribunali superiori federali e cantonali è necessario «essere membri di un partito e venire nominati da esso», e quanto più un partito è forte in Parlamento «tanto più giudici può designare». [...]

INCENDIO A LE CONSTELLATION A CRANS MONTANA PORTA DI SERVIZIO BLOCCATA - LE CONSTELLATIONBAR LE CONSTELLATION A CRANS MONTANApersone davanti al bar le constellation dopo la strage di capodanno 2

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