mykhailo fedorov volodymyr zelensky

LA GUERRA È QUESTIONE DI MATEMATICA: SE I SOLDATI RUSSI MORTI PASSANO DA 35MILA A 50MILA AL MESE, KIEV PUÒ VINCERE – IL VISPO MYKHAILO FEDOROV, NUOVO MINISTRO DELLA DIFESA, FA I CONTI CON I GIORNALISTI OCCIDENTALI, E SPIEGA COME L’UCRAINA STIA DIVENTANDO IL LABORATORIO PER LA GUERRA DEL FUTURO, E IL PAESE EUROPEO CON L’ESERCITO PIÙ AVANZATO (ANCHE PER QUESTO CONVIENE ESSERE LORO ALLEATI – IL PROGETTO PER I NUOVI DRONI CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LA PREVISIONE OTTIMISTA DEGLI ANALISTI: “SE RIUSCIRANNO A SUPERARE GLI ATTACCHI RUSSI DELL’INVERNO, A PARTIRE DA MARZO O APRILE GLI UCRAINI SARANNO IN VANTAGGIO...”

Estratto dell’articolo di Lorenzo Cremonesi per il “Corriere della Sera”

 

mykhailo fedorov

Passare dalla cifra record di «35.000 soldati russi eliminati in dicembre a una media mensile di 50.000»; moltiplicare la produzione dei «droni di nuova generazione»; rendere sempre più strutturata la collaborazione tra industrie militari e soldati sui campi di battaglia: il nuovo ministro della Difesa ucraino, Mykhailo Fedorov, ancora deve orientarsi nei corridoi del suo ufficio (è stato nominato il 14 gennaio), ma ha già le idee ben chiare sui suoi prossimi programmi.

 

Li definisce «la matematica della guerra», nella convinzione che la potenza militare russa sia soltanto in apparenza superiore a quella ucraina, perché se Kiev sarà in grado di sfruttare razionalmente le proprie risorse, gli aiuti degli alleati e soprattutto l’intelligenza del suo capitale umano, allora la guerra può essere vinta.

 

rottami di un drone ucraino chaklun v abbattuto in russia 4

Collaboratore di Zelensky sin da quando il presidente era ancora un attore e lui un neolaureato considerato genio dell’informatica, Fedorov fu nominato ministro della Trasformazione digitale non ancora trentenne e oggi, a 35 anni, si trova alla guida di quello che tanti esperti militari e ufficiali della Nato considerano ormai «il più forte e innovativo esercito europeo».

 

Lo scorso sabato, lui stesso ha voluto un incontro off the record con una trentina di rappresentanti dei media locali e stranieri, tra cui il Corriere . Le citazioni qui riportate sono quelle autorizzate. [...]

 

[...]  Fedorov sul podio spiegava le numerose slide della sua presentazione ricche di grafici e statistiche [...]. Quindi, la geografia della battaglie, i numeri dei caduti, soprattutto le tabelle dei mezzi russi catturati o messi fuori combattimento.

 

mykhailo fedorov

Infine, i modelli dei nuovi droni allo studio. «Vogliamo rimpiazzare i tradizionali Mavic e altri droni commerciali di fabbricazione cinese con modelli studiati e sviluppati dalle aziende ucraine. Presto ne entrerà in funzione uno nuovo simile al vecchio Mavic, con la stessa telecamera, ma dotato di batterie molto più potenti che allungano il raggio del volo», ha spiegato.

 

È noto che anche in questo campo la Cina la fa da padrone e vende ai due eserciti più o meno gli stessi componenti. La grande innovazione degli ultimi mesi è l’intelligenza artificiale impiantata nei missili e soprattutto nei droni, che adesso sono impossibili da intercettare coi tradizionali sistemi di jamming, perché volano in modo autonomo.

 

drony - non ci sono paragoni - meme by emiliano carli

E lo stesso vale per i droni guidati con i cavi a fibre ottiche, che l’anno scorso avevano avvantaggiato i russi. Nelle ultime 48 ore è anche entrato in azione il progetto «Mission Control», per monitorare gli effetti di ogni azione dei droni, ed è destinato ad allargarsi ai tiri delle artiglieri.

 

Comunica il ministro: «Stiamo unificando tutte le operazioni dei nostri droni in un singolo sistema digitale». Tutto questo serve per velocizzare le decisioni. E aggiunge: «Per la prima volta i comandanti avranno in tempo reale tutti i dati rilevanti per la loro missione, senza incappare in nessun ritardo burocratico».

 

Resistere all’inverno E ci saranno «premi» monetari particolarmente alti per le pattuglie che riusciranno a «dare la caccia ed eliminare» gli operatori di droni nemici.

 

Se è vero che «le perdite nei due eserciti sono da addebitare per il 75% ai blitz dei droni», come sostengono gli osservatori occidentali e i blogger russi, non è strano che Fedorov vi dedichi il massimo dell’attenzione. «Questa è la logica della nuova matematica della guerra: combattere in modo sistematico, tecnologico ed efficiente», commenta il ministro.

 

volodymyr zelensky e mykhailo fedorov

È comunque indubbio che il suo arrivo abbia portato una ventata di ottimismo a Kiev. «Se riusciranno a superare gli attacchi russi dell’inverno, allora a partire da marzo o aprile gli ucraini saranno in vantaggio», ha dichiarato a Davos l’ex inviato di Trump per l’Ucraina, Keith Kellogg.

 

[...] Dopo le dichiarazioni ottimiste di Putin tra novembre e dicembre, la realtà sul campo prova che le avanzate russe restano molto limitate in tutto il Donbass. Gli ucraini controllano ancora parte di Pokrovsk e Mirnograd, che il presidente russo dava per conquistate. I russi hanno perso terreno a Kupiansk e invece sono un poco progrediti nel settore meridionale tra Zaporizhzhia e Huliaipole. Ma a detta di Fedorov si tratta di piccole correzioni della linea del fronte destinate a rivelarsi temporanee.

mykhailo fedorov stiuazione al fronte ucraino al gennaio 2026 attacco russo a kiev - 27 dicembre 2025attacco russo a kiev - 27 dicembre 2025attacco russo a kiev - 27 dicembre 2025volodymyr zelensky e mykhailo fedorov

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini santanche

DAGOREPORT - CHE VISIBILIA IN VIA SOLFERINO! “SANTANCHÈ CEDE A MELONI”, TITOLAVA COSÌ A CARATTERI CUBITALI IN PRIMA PAGINA IL “CORRIERE DELLA SERA” DI GIOVEDÌ 26 MARZO. UN TITOLONE, USATO COME ARMA DI DISTRAZIONE, DAL DUPLEX CAIRO&FONTANA, SCUDIERI TREMEBONDI DEL GOVERNO MELONI SEMPRE PIU'  SCHIACCIATO DALL’IMPLOSIONE DELLA SUA STESSA MAGGIORANZA - E DOPO IL NAUFRAGIO REFERENDARIO, NON BASTA METTERE ALLA PORTA LA SANTADECHÈ E I GIUSTIZIERI DI VIA ARENULA: LA FU "MELONI DEI DUE MONDI" DOVRÀ FARSI CARICO DEI PROBLEMI REALI DEGLI ITALIANI CHE, DOPO I SUOI QUATTRO ANNI AL POTERE, PAGANO PIÙ TASSE DI PRIMA - SE IL PAPEETE DELLA “SÒLA” GIORGIA NON CI SARÀ MAI (È MAI POSSIBILE ANDARE AL VOTO ANTICIPATO CON DUE GUERRE E UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE?), ANCHE L'INSOSTENIBILE RIFORMA ELETTORALE ALLA FIAMMA PARE DESTINATA ALL’OBLIO: I MALCONCI ALLEATI LEGA E FORZA ITALIA APPAIONO MULI RECALCITRANTI PER NULLA DISPOSTI A PRENDERLO IN QUEL POSTO… 

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi mps

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! LA VITTORIA DI CALTAGIRONE AL PALIO BANCARIO DI SIENA NON APPARE SCONTATA: LA LISTA ALTERNATIVA DI TORTORA-LOVAGLIO RIAPRE I GIOCHI – TUTTO GIRA INTORNO ALLA DECISIONE DELLA HOLDING DELFIN, PRIMO SOCIO DI MPS COL 17,5%: VOTERÀ LA LISTA DEL CDA IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE O SI ASTERRÀ? – MA ANCHE L’ASTENSIONE DEL GRUPPO GUIDATO DA UN FRANCESCO MILLERI SEMPRE PIU' TERRORIZZATO DALL’INCHIESTA GIUDIZIARIA DI MILANO E DALLA LITIGIOSITÀ DEGLI OTTO EREDI DEL VECCHIO, POTREBBE GIOCARE A FAVORE DI LOVAGLIO - COME MAI IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI, SUGGERITO DA MILLERI, SI SAREBBE MOSSO A FAVORE DI LOVAGLIO? - COSA FARANNO GLI INVESTITORI ISTITUZIONALI CHE HANNO QUASI IL 60% DEL CAPITALE MPS? - CON LA QUOTA DEL 4,8%, IL MEF DI GIORGETTI E UN GOVERNO AZZOPPATO DALLA DISFATTA DEL REFERENDUM SI MUOVERANNO DIETRO LE QUINTE PER SOSTENERE UNO DEI CONTENDENTI O MANTERRANNO UNA RIGIDA NEUTRALITÀ? AH, SAPERLO…

maurizio gasparri antonio tajani paolo barelli forza italia fabrizio corona massimo giletti marina berlusconi

DAGOREPORT - QUANTE PROBABILITÀ HA MAURIZIO GASPARRI DI RESTARE NELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI? POCHE, POCHISSIME, QUASI ZERO - DI PIU': PER LA FELICITÀ DI GIANNI LETTA, L'EX CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA AL SENATO NON SARÀ PIÙ IL “PLENIPOTENZIARIO” DI TAJANI A VIALE MAZZINI. E COSI' NON POTRÀ PIÙ “SABOTARE” SIMONA AGNES - COME È ALTRETTANTO CERTO CHE SCOMPARIRANNO DALLE TRASMISSIONI RAI LE INNUMEREVOLI INTERVISTE DELL’EX COLONELLO AN DI FINI. COME NON ASSISTEREMO PIÙ ALLE OSPITATE "A TUTTO GAS" DI FABRIZIO CORONA IN CHIAVE ANTI MARINA E PIER SILVIO, DI CUI NE PAGA IL PREZZO L’INCAUTO MASSIMO GILETTI - SI SALVA (PER ORA) DALL’EPURAZIONE IL CAPOGRUPPO ALLA CAMERA DI FORZA ITALIA, PAOLO BARELLI. E UN GRAZIE LO DEVE RIVOLGERE AL FIGLIOLO GIANPAOLO SPOSATO CON FLAMINIA TAJANI - VIDEO: IL "FAR WEST" DI SALVO SOTTILE CON GASPARRI CHE SI SCAGLIA CONTRO "REPORT" DI RANUCCI

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …