donald trump proteste ice minneapolis

L'ICE, LA FORZA DEL DISORDINE - LA LUNGA SCIA DI SANGUE LASCIATA DAGLI AGENTI ANTI-IMMIGRATI CHE, DALLO SCORSO SETTEMBRE, HANNO SPARATO A 12 PERSONE: OLTRE AD ALEX PRETTI E RENEE GOOD SONO STATI UCCISI ANCHE SILVERIO VILLEGAS GONZÁLEZ E KEITH PORTER - GLI AGENTI DELL'ICE SONO ADDESTRATI POCO E MALE E, QUANDO SI TROVANO IN SITUAZIONI A RISCHIO, VANNO NEL PANICO. FORTI DELLA COPERTURA POLITICA, PREMONO IL GRILLETTO ANCHE QUANDO NON C'E' BISOGNO (PER QUESTO, DUE AMERICANI SU TRE BOCCIANO L'OPERATO DEGLI SGHERRI DI TRUMP) - GLI AGENTI SI SENTONO AUTORIZZATI A FARE QUELLO CHE VOGLIONO, VISTO CHE IL LORO CAPO GREGORY BOVINO HA DATO LORO L'OK A ROMPERE I PARABREZZA DELLE AUTO, SFONDARE LE PORTE DI ABITAZIONI E PICCHIARE CHI LI RIPRENDE CON I CELLULARI....

@theirishtimesnews Videos verified by The New York Times appear to contradict the US Department of Homeland Security’s account of the shooting. Video: Reuters/Irish Times Tap the link in our bio for more #minneapolis #minnesota #alexpretti #donaldtrump #ice ? original sound - The Irish Times

 

1 - DODICI PERSONE UCCISE O FERITE IN 4 MESI. LA LUNGA SCIA DI SANGUE DEGLI AGENTI

Estratto dell'articolo di Simona Siri per “la Stampa”

 

VITTIME DELL ICE - 1

Non solo Alex Pretti e Renee Good. Sono molte di più le persone contro le quali gli agenti dell'Ice hanno usato le armi, in una escalation preoccupante da quando le loro operazioni si sono fatte più violente. Secondo un'analisi di Nbc News da settembre 2025 a oggi gli agenti federali dell'immigrazione hanno sparato a 12 persone, e in una percentuale insolitamente elevata di volte queste sparatorie hanno coinvolto veicoli in movimento.

 

Tra le vittime ci sono presunti criminali, immigrati privi di permesso di soggiorno e cittadini statunitensi. A oggi quattro persone sono morte: oltre a Good e Pretti, gli altri due deceduti sono Silverio Villegas González e Keith Porter.

 

VITTIME DELL ICE - 2

Il primo, un immigrato messicano residente illegalmente negli Stati Uniti, è morto a settembre 2025 mentre stava tentando di fuggire a un controllo stradale. Secondo il Dipartimento per la Sicurezza Interna, fermato dagli agenti Villegas González avrebbe investito e trascinato uno di loro, il quale ha aperto il fuoco contro il veicolo facendolo schiantare contro un camion parcheggiato nelle vicinanze.

 

Colpito al collo e trasportato in ospedale, l'uomo è poi deceduto. Porter, un cittadino statunitense, è invece morto il 31 dicembre 2025, ucciso fuori dal palazzo in cui abitava da un agente dell'Ice fuori servizio a Northridge, vicino a Los Angeles. Secondo la ricostruzione del dipartimento l'agente avrebbe agito in difesa, dal momento che Poter era armato, ma non è chiaro se abbia usato l'arma contro di lui o se stesse sparando in aria per festeggiare. Dettagli non chiari perché non ripresi da nessun telefonino e perché non oggetto di un'indagine completa da parte delle autorità federali.

 

L UCCISIONE DI ALEX PRETTI DA PARTE DEGLI AGENTI DELL ICE A MINNEAPOLIS

In almeno cinque casi, le persone colpite dagli agenti sono state incriminate. In due di questi casi, le accuse sono state però successivamente ritirate. È il caso di Carlitos Ricardo Parias, cittadino messicano che secondo le autorità federali viveva illegalmente negli Stati Uniti, e di Marimar Martinez, una cittadina statunitense. Martinez stava guidando nella zona sud-ovest di Chicago quando avrebbe intenzionalmente speronato un veicolo appartenente a tre agenti, uno dei quali ha sparato circa cinque colpi.

 

Portata in ospedale, la donna è stata arrestata con l'accusa di intralcio all'attività delle forze dell'ordine, ma due mesi dopo la sparatoria un giudice ha archiviato le accuse contro di lei. Tiago Alexandre Sousa-Martins, un cittadino portoghese con visto scaduto, si trovava a bordo del suo furgone quando gli agenti dell'Ice lo hanno avvicinato in un sobborgo di Baltimora, dove stavano conducendo un'operazione.

alex pretti fermato dall ice a minneapolis

 

I funzionari hanno dichiarato che Sousa-Martins non ha ottemperato alla richiesta di spegnere il motore e, invece, ha speronato diversi veicoli dell'Ice nel tentativo di fuggire. Gli agenti hanno aperto il fuoco, colpendolo. Nino Moncada, cittadino venezuelano, era alla guida di un veicolo preso di mira durante un'operazione di polizia legata a un giro di prostituzione gestito dalla banda Tren de Aragua.

 

Contro di lui gli agenti hanno aperto il fuoco dopo che si è rifiutato di scendere dall'auto, ferendo lui al braccio e la passeggera che era con lui al petto. Julio Cesar Sosa-Celis, un cittadino venezuelano entrato illegalmente negli Stati Uniti nel 2022, è stato colpito da un proiettile alla parte superiore della coscia dopo che aveva colpito con il manico di una scopa un agente che stava effettuando un arresto davanti a casa sua.

 

agenti dell ice accerchiano e uccidono alex pretti a minneapolis 3

[...] Chris Burbank, ex capo della polizia di Salt Lake City che ha collaborato con il Dipartimento di Giustizia nelle indagini su agenzie sospettate di violazioni dei diritti civili, a NBC News ha detto che è inquietante constatare «ripetuti casi in cui gli agenti dell'immigrazione sparano contro gli automobilisti». [...]

 

Il problema è che non si sa se questi agenti dell'Ice, assunti in fretta e senza training, abbiano una formazione adeguata su come comportarsi. Basandosi sulla sua esperienza e sulle sue osservazioni negli ultimi mesi, inclusi diversi episodi di sparatorie, Burbank ha affermato di avere la sensazione che «non ci sia molta formazione, né molta responsabilità, e che prevalga l'idea di portare a termine il lavoro a tutti i costi».

 

2 - TRA GLI AGENTI MONTA LA RABBIA "LA BRUTALITÀ IMPOSTA DAI CAPI". I MEDIA USA RACCOLGONO LE TESTIMONIANZE DI DISAGIO DEL PERSONALE DI ICE E BORDER PATROL:  "NON SIAMO ADDESTRATI PER QUESTI RAID"

Estratto dell'articolo di Massimo Basile per “la Repubblica”

 

agenti dell ice sparano a un uomo a minneapolis 1

Nei forum dei giornali americani i lettori chiedono di indagare sui membri di Ice e Border Patrol, per scoprire quanti siano insurrezionisti del 6 gennaio graziati da Donald Trump. E quanti abbiano precedenti per rapina, stupro, violenze domestiche e spaccio.

 

È la punta dell'iceberg della sfiducia crescente degli americani verso gli agenti delle due agenzie dell'immigrazione finite sotto accusa per abusi, arresti di bambini e anziani, e l'uccisione a sangue freddo di due cittadini americani a Minneapolis, Minnesota. Ma da settimane il crollo di fiducia in un Paese in cui due americani su tre bocciano l'ice, è anche interno: ex agenti e funzionari in servizio nelle due agenzie mostrano disagio e frustrazione verso il comportamento violento dei colleghi e i toni di sfida usati dalla Casa Bianca.

GREG BOVINO

 

Oscar Hagelsieb, per 25 anni agente dell'immigrazione, ha confessato al New York Times la rabbia per il modo in cui Trump sta usando la sua ex agenzia. «Non si risolve il problema buttando un gorilla di cinquecento libbre in questi quartieri lontani dal confine», ha commentato Hagelsieb, che sostiene di aver votato Trump per 3 volte.

 

«Stanno provocando il caos e questo, purtroppo, sta costando vite». I lunghi turni di lavoro e la decisione dell'amministrazione di alzare la tensione stanno mettendo gli agenti sotto pressione. Il malcontento, secondo il Nyt, è diffuso. Molti agenti federali temono la vendetta dei Democratici: sono certi che, dovessero tornare al potere, voteranno la chiusura dell'Ice.

 

GREG BOVINO CON POSA E LOOK NAZI

Una parte consistente continua ad addossare a Biden la situazione legata all'immigrazione illegale, ma sempre più funzionari federali sono irritati dalla tattica aggressiva del governo, tra cui quella promossa dal capo della Border Patrol, Gregory Bovino, che ha autorizzato gli agenti a rompere i parabrezza delle auto, sfondare le porte di abitazioni e picchiare chi li riprende con i cellulari. [...]

GREG BOVINO agenti ice a minneapolis foto lapresse

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini santanche

DAGOREPORT - CHE VISIBILIA IN VIA SOLFERINO! “SANTANCHÈ CEDE A MELONI”, TITOLAVA COSÌ A CARATTERI CUBITALI IN PRIMA PAGINA IL “CORRIERE DELLA SERA” DI GIOVEDÌ 26 MARZO. UN TITOLONE, USATO COME ARMA DI DISTRAZIONE, DAL DUPLEX CAIRO&FONTANA, SCUDIERI TREMEBONDI DEL GOVERNO MELONI SEMPRE PIU'  SCHIACCIATO DALL’IMPLOSIONE DELLA SUA STESSA MAGGIORANZA - E DOPO IL NAUFRAGIO REFERENDARIO, NON BASTA METTERE ALLA PORTA LA SANTADECHÈ E I GIUSTIZIERI DI VIA ARENULA: LA FU "MELONI DEI DUE MONDI" DOVRÀ FARSI CARICO DEI PROBLEMI REALI DEGLI ITALIANI CHE, DOPO I SUOI QUATTRO ANNI AL POTERE, PAGANO PIÙ TASSE DI PRIMA - SE IL PAPEETE DELLA “SÒLA” GIORGIA NON CI SARÀ MAI (È MAI POSSIBILE ANDARE AL VOTO ANTICIPATO CON DUE GUERRE E UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE?), ANCHE L'INSOSTENIBILE RIFORMA ELETTORALE ALLA FIAMMA PARE DESTINATA ALL’OBLIO: I MALCONCI ALLEATI LEGA E FORZA ITALIA APPAIONO MULI RECALCITRANTI PER NULLA DISPOSTI A PRENDERLO IN QUEL POSTO… 

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi mps

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! LA VITTORIA DI CALTAGIRONE AL PALIO BANCARIO DI SIENA NON APPARE SCONTATA: LA LISTA ALTERNATIVA DI TORTORA-LOVAGLIO RIAPRE I GIOCHI – TUTTO GIRA INTORNO ALLA DECISIONE DELLA HOLDING DELFIN, PRIMO SOCIO DI MPS COL 17,5%: VOTERÀ LA LISTA DEL CDA IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE O SI ASTERRÀ? – MA ANCHE L’ASTENSIONE DEL GRUPPO GUIDATO DA UN FRANCESCO MILLERI SEMPRE PIU' TERRORIZZATO DALL’INCHIESTA GIUDIZIARIA DI MILANO E DALLA LITIGIOSITÀ DEGLI OTTO EREDI DEL VECCHIO, POTREBBE GIOCARE A FAVORE DI LOVAGLIO - COME MAI IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI, SUGGERITO DA MILLERI, SI SAREBBE MOSSO A FAVORE DI LOVAGLIO? - COSA FARANNO GLI INVESTITORI ISTITUZIONALI CHE HANNO QUASI IL 60% DEL CAPITALE MPS? - CON LA QUOTA DEL 4,8%, IL MEF DI GIORGETTI E UN GOVERNO AZZOPPATO DALLA DISFATTA DEL REFERENDUM SI MUOVERANNO DIETRO LE QUINTE PER SOSTENERE UNO DEI CONTENDENTI O MANTERRANNO UNA RIGIDA NEUTRALITÀ? AH, SAPERLO…

maurizio gasparri antonio tajani paolo barelli forza italia fabrizio corona massimo giletti marina berlusconi

DAGOREPORT - QUANTE PROBABILITÀ HA MAURIZIO GASPARRI DI RESTARE NELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI? POCHE, POCHISSIME, QUASI ZERO - DI PIU': PER LA FELICITÀ DI GIANNI LETTA, L'EX CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA AL SENATO NON SARÀ PIÙ IL “PLENIPOTENZIARIO” DI TAJANI A VIALE MAZZINI. E COSI' NON POTRÀ PIÙ “SABOTARE” SIMONA AGNES - COME È ALTRETTANTO CERTO CHE SCOMPARIRANNO DALLE TRASMISSIONI RAI LE INNUMEREVOLI INTERVISTE DELL’EX COLONELLO AN DI FINI. COME NON ASSISTEREMO PIÙ ALLE OSPITATE "A TUTTO GAS" DI FABRIZIO CORONA IN CHIAVE ANTI MARINA E PIER SILVIO, DI CUI NE PAGA IL PREZZO L’INCAUTO MASSIMO GILETTI - SI SALVA (PER ORA) DALL’EPURAZIONE IL CAPOGRUPPO ALLA CAMERA DI FORZA ITALIA, PAOLO BARELLI. E UN GRAZIE LO DEVE RIVOLGERE AL FIGLIOLO GIANPAOLO SPOSATO CON FLAMINIA TAJANI - VIDEO: IL "FAR WEST" DI SALVO SOTTILE CON GASPARRI CHE SI SCAGLIA CONTRO "REPORT" DI RANUCCI

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …