bruno valentinetti restauro basilica san lorenzo in lucina e angelo con la faccia di giorgia meloni

SONO UNA MADRE, SONO CRISTIANA E ORA SONO ANCHE…UN ANGELO! - SCOPPIA LA POLEMICA SUL CASO DELL’AFFRESCO CHE RAPPRESENTA GIORGIA MELONI CON IL VOLTO DI UN CHERUBINO NELLA CHIESA DI SAN LORENZO IN LUCINA – INTERVENGONO IL MINISTERO DELLA CULTURA, LA SOPRINTENDENZA E IL VICARIATO: “NON SI USI IL SACRO” – IL SACRESTANO DECORATORE BRUNO VALENTINETTI ESONDA: “IO POSSO DISEGNARE CHI VOGLIO, LO FACEVA ANCHE CARAVAGGIO. E CHI HA MAI DETTO NULLA A CARAVAGGIO? E COMUNQUE NON È LA MELONI. LEI NON MI HA DATO NULLA. NON MI PIACE. NON HO NULLA A CHE FARE CON LA PREMIER - SUL FATTO CHE IL SUO NOME COMPAIA IN PASSATO COME CANDIDATO CONSIGLIERE DEL I MUNICIPIO DI ROMA CON LA DESTRA – FIAMMA TRICOLORE: “NON ERO IO. AVRANNO MESSO IL MIO NOME A MIA INSAPUTA. OPPURE…”

 

1 - INTERVIENE LA SOPRINTENDENZA SULL’ANGELO DAL VOLTO DI MELONI. IL VICARIATO: NON SI USI IL SACRO

Gabriella Cerami per repubblica.it - Estratti

 

meloni faccia d'angelo basilica di san lorenzo in lucina

Si muovono il ministero della Cultura, la soprintendenza e il vicario del Papa. Le indagini sull’affresco che rappresenta Giorgia Meloni con il volto di un cherubino, dopo la rivelazione di Repubblica, sono avviate. La premier ironizza: «No, decisamente non somiglio a un angelo». E sui social aggiunge l’emoticon con la faccina che ride con le lacrime. Un modo per prendere le distanze dopo che Avs ha parlato di «culto della personalità, come non avveniva dai tempi del fascismo».

 

La questione comunque si fa seria. Il cardinale Baldo Reina, vicario di Papa Leone XIV, dà già un giudizio netto. In una nota si «ribadisce con fermezza che le immagini d’arte sacra e della tradizione cristiana non possono essere oggetto di utilizzi impropri o strumentalizzazioni, essendo destinate esclusivamente a sostenere la vita liturgica».

  

bruno valentinetti

[…] Su indicazione del ministro della Cultura Alessandro Giuli, e dopo le sollecitazioni delle opposizioni, sono appena arrivati i funzionari tecnici del Mic e la soprintendente speciale per Roma, Daniela Porro, per visionare il cherubino, su cui doveva essere fatto semplicemente un intervento di ripristino sulla base di quello originale, dipinto nel 2000. […]

 

Il decoratore e restauratore Bruno Valentinetti di mattina presto nega che si tratti della leader di Fratelli d’Italia, il parroco Daniele Micheletti invece subito ammette la somiglianza. Con il passare delle ore il clima si fa teso. Porro, nel primo pomeriggio, davanti la chiesa, spiega che quella in questione è «un’opera del 2000, dunque non è un bene culturale e non è sottoposto a tutela. Ma la basilica lo è».

 

Dunque la soprintendente ha dato incarico ai suoi funzionari di fare una ricerca in archivio «per capire attraverso le fotografie se vi sia stata una trasformazione rispetto al dipinto del 2000». […] A occhio nudo, mettendo a confronto il prima e il dopo, è facile [….]notare le differenze. Porro non si sbilancia: «Verificheremo se ci sono responsabilità». I fondi del restauro sono arrivati da privati, monsignor Micheletti parla di fondazioni bancarie.

IL PARROCO DI SAN LORENZO IN LUCINA DANIELE MICHELETTI

 

In questa vicenda, che è diventata un caso politico oltreché cittadino e sociale, interviene anche il vicariato di Roma, specificando che la committenza ecclesiastica sarebbe stata tenuta all’oscuro delle scelte artistiche, non previste, adottate in fase di restauro. «È chiaro che c’è stato un intervento dell’artista — viene spiegato — adesso stiamo cercando di capire che cosa sia avvenuto e con quali modalità» chiedendo chiarimenti anche al parroco Micheletti. E saranno valutate «eventuali iniziative». […]

 

Pd, M5s e Avs chiedono un chiarimento da parte del Mic. «Il patrimonio culturale italiano non può essere piegato a letture improprie», avverte la democratica Irene Manzi. Ma il senatore meloniano Matteo Gelmetti parla di «ennesimo caso di indignazione selettiva, dove l’arte diventa improvvisamente uno scandalo solo quando non piace a qualcuno». Non nascondendo quindi, da parte dei Fratelli, un certo apprezzamento.

 

2 - IL SACRESTANO DECORATORE DI SAN LORENZO IN LUCINA

Marco Varta e Gabriella Cerami per la Repubblica - Estratti

meloni faccia d'angelo basilica di san lorenzo in lucina

 

Sorride e nega. Smentisce e ride. Poi […] ammette a mezza bocca che quell’angelo «somiglia a Giorgia Meloni». Ma insiste sornione: «Somiglia, ma non è lei». Bruno Valentinetti è il sacrestano della chiesa di San Lorenzo in Lucina, nel cuore di Roma, a pochi metri da palazzo Chigi. V

 

ive qui ed è il restauratore che nel 2023, con un lavoro durato un anno, è intervenuto per ripristinare un suo dipinto, datato 2000, che raffigura due angeli che affiancano il busto marmoreo di Umberto II di Savoia. Adesso uno dei due cherubini raffigura la premier, in ogni dettaglio.

 

Lo ammette anche il parroco Daniele Micheletti, tanto da dire: «È bravissimo Valentinetti, non è certo un imbianchino». Aggiunge che in effetti non è proprio di sinistra. E questo coincide con un dettaglio che spunta dal suo passato, dal 2008 per l’esattezza, anno della candidatura come consigliere del I Municipio di Roma con la Destra – Fiamma tricolore. Ma il diretto interessato smentisce anche questo: «Non ero io. Avranno messo il mio nome a mia insaputa. Anzi, in banca, in effetti, una volta mi hanno detto che c’è un mio omonimo, una persona che si chiama proprio come me. Sarà lui. E poi io non voto da anni».

 

basilica di san lorenzo in lucina

[…] Gli si illuminano gli occhi quando ricorda Silvio Berlusconi e i lavori di restauro che è stato chiamato a fare a villa Belvedere di Macherio: «Mi raccomandò una principessa. Lì viveva la moglie, Veronica Lario, ma il Cavaliere arrivava in elicottero il sabato e la domenica. Era l’anno dei mondiali e un giorno mi chiese se volevo i biglietti per la nazionale, ma io gli risposi che per me c’era solo una nazionale, la magica Roma. Lui rideva, voleva che diventassi del Milan».

 

[…] «Ma perché hai raffigurato Meloni?», lo rimprovera una donna. Lui perde un po’ la pazienza: «Io posso disegnare chi voglio, è sempre stato così nell’arte, lo faceva anche Caravaggio. E chi ha mai detto nulla a Caravaggio? E comunque non è Meloni», insiste sbracciando.

 

Il rebus è capire chi sia l’altro volto raffigurato nel dipinto. Se lo chiedono tutti. C’è chi immagina sia l’ex premier Giuseppe Conte, che non abita lontano da qui, e chi pensa ad Arianna Meloni, la sorella della premier. Valentinetti nega e racconta: «Era una mia vecchia fiamma, molto più giovane di me. Una donna bellissima che voleva diventare un’attrice, ora vive all’estero».

 

angelo con il volto di giorgia meloni nella basilica di san lorenzo in lucina

L’altro angelo, spiega, in origine era un’amica di questa donna. Ora, nonostante Valentinetti neghi, è la premier. E un altro amico si avvicina a lui: «Bruno, sei di Fratelli d’Italia?». «Ma quale Fratelli d’Italia e Meloni», sbotta: «Io vivo qui con la pensione sociale, sono ospite, sopravvivo con 600 euro, Meloni non mi ha dato nulla. Non mi piace. Non ho nulla a che fare con lei». […]

 

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