2015, UN SAGGIO IN LIBRERIA/2 - LA POLITICA È MORTA, VIVA LA POLITICA:?DALLE RICETTE CONTRO LA CRISI A RENZI, “ROYAL BABY” SECONDO FERRARA – NAOMI KLEIN: “PERCHÉ IL CAPITALISMO NON È PIÙ SOSTENIBILE”

Mirella Serri per "La Stampa"

 

giuliano ferraragiuliano ferrara

«Come in un sabato sera italiano che sembra tutto perduto e poi ci rialziamo», canta l’ultimo Jovanotti. Pure l’editoria italiana ha intenzione di risollevarsi a ritmo di rap nel 2015. E per seppellire i mesi più bui e incerti, nel campo della saggistica avanza un piccolo esercito di libri e di autori pronti a sollecitare il dibattito delle idee e a giocare le proprie chances pure sul tavolo della provocazione. ?

 

ZYGMUNT BAUMANZYGMUNT BAUMAN

Apre le danze il guru della società liquida, Zygmunt Bauman, con un tema oggi molto caldo: Stato di crisi (Einaudi), saggio scritto a quattro mani con Carlo Bordoni. La coppia ha già innescato nel mondo anglosassone le reazioni indignate di economisti e politologi: non hanno gradito l’attacco a chi non capisce che bisogna uscire dalle attuali prospettive «limitate al livello dello Stato-nazione».

 

Naomi Klein Naomi Klein

Siamo in un’impasse, polemizzano gli autori, perché ancora oggi siamo convinti che lo Stato sia quello interventista e provvidenziale degli Anni Trenta e della Grande Depressione. E aggrediscono la logica passatista che impedisce a tanti esperti di trovare medicine e anticorpi per la crisi. Magari a livello europeo e globale.?

 

Anche Naomi Klein ha scalato le classifiche a livello internazionale con un bestseller che ha messo a rumore Stati Uniti e Inghilterra. In Una rivoluzione ci salverà. Perché il capitalismo non è più sostenibile (Rizzoli), la scrittrice di No Logo lancia cannonate contro «la crescita dissennata» in cui siamo immersi. E le sue esplosive munizioni sono i drammatici responsi sulle condizioni climatiche di scienziati impegnati sul fronte politico-ambientalista. ?

 

ALAIN FINKIELKRAUT ALAIN FINKIELKRAUT

Punta invece il dito sulle ondate migratorie sempre più numerose Alain Finkielkraut ne L’identità infelice (Guanda). Abbandoniamo un punto di vista etnocentrico, esorta. Ma cerchiamo di trasmettere il senso della nostra identità e della nostra tradizione anche a chi è arrivato per ultimo. Sbarchi e approdi sono dovuti alle guerre: la raffinata penna di Maurizio Molinari ci conduce nello sconosciuto mondo che imbraccia le armi, nei meandri de Il Califfato del terrore (Rizzoli).

 

henry kissingerhenry kissinger

Se invece vogliamo sapere come mai è stato distrutto l’Ordine mondiale (Mondadori) facciamo ricorso alla sapienza di Henry Kissinger e al saggio di Sergio Romano In lode della Guerra Fredda (Longanesi), dedicato ai due grandi blocchi storici. ?Promette di essere una vera bomba nel mondo politico italiano il racconto di Piero Tony, ex Procuratore generale di Firenze. Da un’ottica di sinistra lancia bordate contro la magistratura divenuta «una forza politica» in Io non posso tacere. Un magistrato contro la gogna giudiziaria, a cura di Claudio Cerasa (Einaudi Stile Libero).

 

A sollevare un polverone provvederà Il royal baby (Rizzoli) di Giuliano Ferrara: il direttore del Foglio, con notevole dose di ironia, confronta la sua esperienza (di rottamato) con quella di Matteo Renzi-rottamatore. Pure il discorso scientifico nel 2015 sarà sottoposto a critica: credevamo che i neuroni specchio fossero un dato assolutamente acquisito. Invece il noto studioso Gregory Hickok, ne Il mito dei neuroni specchio (Bollati Boringhieri) ne limita il ruolo e l’importanza.

 

Claudio 
Cerasa 
Claudio Cerasa

Ecco, poi, in procinto di sbarcare sugli scaffali, opere che celebrano in maniera inedita i cento anni dall’inizio della Grande Guerra, come Radioso maggio di Antonio Varsori, con documenti tratti dagli archivi internazionali; e libri che ricordano i settant’ anni dalla fine del conflitto, come Zona d’operazione. Italia 1940- 1945 di Luca Baldissara (entrambi pubblicati da il Mulino).

 

Anche Ian Buruma in Anno zero. Una storia del 1945 (Mondadori) ripercorre quel cruciale anno in cui terminò la guerra intrecciando la grande storia con l’esistenza postbellica di suo padre. Giovanni De Luna ne La Resistenza perfetta (Feltrinelli) attacca quello che definisce «uno scrutinio costante da parte di storici e opinionisti» nei confronti della guerra di Liberazione. E preferisce sottolineare «quanto di nobile e puro e davvero all’altezza del suo mito c’è stato nella lotta partigiana».

Ian 
Buruma  
Ian Buruma

 

Se poi vogliamo conoscere tutti i segreti della vicenda di Chris McCandless, simbolo mondiale della rivolta contro la «società del benessere», dobbiamo leggere il reportage di sua sorella Carine, Into the Wild Truth (Corbaccio). Il libro ci svela le vere ragioni per cui Chris si rifugiò in Alaska e si lasciò morire di fame.

 

maria latellamaria latella

Il 2015 riserva un posto speciale al mondo femminile meno esplorato: Maria Latella ci propone Il potere delle donne (Feltrinelli) attraverso interviste a famose protagoniste della scena politica ed economica italiana. Ma per capire il vero potere rosa non possiamo non leggere L’imperatrice Cixi. La concubina che accompagnò la Cina nella modernità (Longanesi) di Jung Chang, l’autrice del bellissimo Cigni selvatici.

 

PIER PAOLO PASOLINI PIER PAOLO PASOLINI

A ottobre, a 40 anni dalla scomparsa di Pier Paolo Pasolini, esce Bestemmia (Chiarelettere), biografia illustrata, a cura del fotografo Guido Harari, che ha messo insieme oltre 500 pezzi tra fotografie, disegni, quaderni, manoscritti, testi. Vi appare un Pasolini corsaro, coraggioso, lucido e polemico. Adatto più che mai ai nostri tempi.

Guido 
Harari
Guido Harari

 

 

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