ADDIO VIA SOLFERINO - RCS VENDERÀ ANCHE LA SEDE STORICA (MA LA TERRÀ IN AFFITTO) - GIORNALISTI IN RIVOLTA

Andrea Montanari per "Milano Finanza"

Dopo anni di tentennamenti, ripensamenti, dietrofront e cambi di strategia, all'ultimo istante anche il palazzo di via Solferino verrà messo sul mercato da Rcs Mediagroup. La storica sede del Corriere della Sera finirà con ogni probabilità, come risulta a milanofinanza.it, nel pacchetto relativo alla trattativa in esclusiva avviata da alcuni mesi con il fondo Usa Blackstone.

A confermare questa ipotesi è stato ieri sera l'ad del gruppo editoriale, Pietro Scott Jovane, in un lungo vertice con le rappresentative sindacali di CorSera, Gazzetta dello Sport e grafici e poligrafici (sindacati che hanno fortemente voluto l'incontro su base unitaria).

Del resto pareva quasi scontato che il potenziale compratore potesse essere interessato all'intero quadrilatero tra via San Marco e via Solferino, la parte nobile del complesso immobiliare. E pareva altrettanto logico che Rcs si volesse liberare di tutta la proprietà.

Il nodo da sciogliere nelle prossime settimane - c'è chi dice ci possa essere una accelerazione per fine settembre - è quello del prezzo. Il palazzo nel suo complesso è in carico in bilancio a 80 milioni mentre l'offerta, almeno da quel che è trapelato nell'incontro di ieri sera in Rcs, oscillerebbe tra 100-150 milioni.

Quel che è certo, come ha ribadito lo stesso Jovane ai rappresentati sindacali e come avrebbe fatto sempre nella serata di ieri la direzione del CorSera, le due redazioni, i grafici e i poligrafici resteranno nell'attuale sede centrale, in Brera a Milano. Il contratto d'affitto dovrebbe avere durata alquanto lunga: si dice 15-20 anni. E avrà prezzi di mercato, quindi meno convenienti per Rcs di quelli attuali.

Oggi pomeriggio l'assemblea della redazione del quotidiano di via Solferino si riunirà per esprimersi sul tema della vendita. Da sempre contrati ad abbandonare la storica sede, i giornalisti proveranno a trovare una mediazione con l'azienda e a non assumere una posizione estrema. Anche se non è da escludere che proprio a titolo dimostrativo possa essere indetta una qualche forma di protesta.


IN SPAGNA SI TRATTA SU TAGLI DI STIPENDIO O LICENZIAMENTI


Domani è attesa la votazione decisiva dei dipendenti sul piano di contenimento dei costi varato da Unidad Editorial. Se non si trova accordo su risparmi, l'azienda potrebbe ridurre l'organico di 300 unità.

Entra nel vivo anche il nuovo piano di risparmi che Unidad Editorial, la controllata spagnola di Rcs Mediagroup, ha definito per arrivare a saving su base annua di 13 milioni. La soluzione sulla quale si tratta da settimana e che domani sarà nuovamente votata dai dipendenti del gruppo riguarda un pacchetto di interventi mirati sulla remunerazione del personale (oggi di 1.646 unità): dal taglio dello stipendio da un minimo del 3% a un massimo del 13,5% in base ai vari livelli reddituali al consumo delle ferie arretrate e così via. C'è chi dice, ma non c'è nulla di confermato, che nella trattativa rientri anche la decurtazione di 13esima e 14esima.

Proposte che sono già state rispedite un paio di volte al mittente dai dipendenti di Unidad Editorial e che saranno domani nuovamente sul tavolo della trattativa. L'azienda conta di ottenere il via libera dalla votazione dei dipendenti dopo i due primi no (al primo turno addirittura il 73% di voti contrari).

L'alternativa, nel caso in cui la forza lavoro non scenda a compromessi, è l'intervento drastico, l'ennesimo, sull'organico. Fonti sindacali spagnole, citate dalla stampa locale, parlano di un rischio taglio di 300, se non addirittura 400, dipendenti. Una enormità, oltre il 20% dell'attuale organico complessivo della divisione iberica di Rcs.

Ma va detto che negli ultimi quattro anni gli interventi sul personale di Unidad Editorial non sono mancati: a giugno 2009 l'organico contava 2.128 dipendenti, nel giugno scorso solo 1.646. In un quadriennio, insomma, sono usciti dall'azienda ben 482 persone.

 

Ferruccio de Bortoli Paolo Mieli Scott Jovane e Laura DonniniPAOLO MIELI FERUCCIO DE BORTOLI ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA MIELI DE BORTOLI GALLI DELLA LOGGIA MARCHETTI DeBenedetti Bazoli Geronzi BLACKSTONESEDE CORRIERE DELLA SERA

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