1. BERTELLI CHE INSULTA MILENA GABANELLI, DANDOLE DELLA “STUPIDA”, NON MERITA L’ATTENZIONE DEI GIORNALONI DI CARTA PESTA. PRADA, GRANDE INSERZIONISTA PUBBLICITARIO, SUGGERISCE L’OBLIO AI VARI CORRIERE, STAMPA, MESSAGGERO, MENTRE REPUBBLICA SE LA CAVA CON 15 RIGHE IMBARAZZATE A PAGINA 27. COMPLIMENTI A TUTTI QUANTI 2. PIÙ CHE DEL BORSALINO DA AL CAPONE SFOGGIATO IERI, BERLUSCONI AVREBBE BISOGNO DI UN ELMETTO. LA BATTAGLIA CHE STA COMBATTENDO, DENTRO IL SUO PARTITO E CON RENZIE, SULLA LEGGE ELETTORALE È UNA BATTAGLIA DI SOPRAVVIVENZA. IL RISCHIO È QUELLO DI RESTARE EMARGINATO, NON SOLO PER IL PATTO DI MAGGIORANZA SULL’ITALICUM, MA ANCHE IN VISTA DELLA SCELTA DEL PROSSIMO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 3. MEDIASET È STATA LA SUA FORZA, PER DECENNI. ADESSO E' IL PUNTO DI DEBOLEZZA, DI RICATTO, QUELLO CHE GLI FARÀ ACCETTARE UNA PROFONDA RISCRITTURA DELL’ITALICUM

Colin Ward (Special Guest: Pippo il Patriota) per Dagospia

 

1. AVVISI AI NAVIGATI

matteo renzi otto e mezzomatteo renzi otto e mezzo

Più che del borsalino nuovo sfoggiato ieri, l’ex Cavaliere avrebbe bisogno di un elmetto. La battaglia che sta combattendo, dentro il suo partito e con Renzie, sulla legge elettorale è una battaglia di sopravvivenza. Il rischio è quello di restare emarginato, non solo per il patto di maggioranza sull’Italicum, ma anche in vista della scelta del prossimo presidente della Repubblica.

 

I sondaggi dicono che non sarebbe Forza Italia ad andare al ballottaggio con il Pd per aggiudicarsi il premio di maggioranza del 55%, ma che ci andrebbe Grillo. Tutto può cambiare nel 2018, magari con un Berlusconi non più impedito a candidarsi, ma per Renzie la tentazione di un voto anticipato sarà sempre forte. La speranza di Forza Italia è quella di riorganizzare un centrodestra con la Lega Nord, che però al momento sta prendendo tutta un’altra strada, e con un Ncd costretto a federarsi da soglie di sbarramento alte.

giorgio napolitanogiorgio napolitano

 

Possibile che questa sera, nel loro incontro alla 18, Renzie e Berlusconi trovino un accordo. Se il capo di Forza Italia non strapperà almeno un aumento della soglia di sbarramento dal 3 al 4%, più che un accordo sarà una resa. Un segno della grande debolezza berlusconiana, che fuori dall’ombrello del patto del Nazareno faticherebbe anche a difendere le proprie tv da leggi sfavorevoli. Le sue aziende sono state la sua forza, la sua marcia in più, per decenni. Adesso sono il punto di debolezza, quello che lo rende ricattabile e fragile. Quello che gli farà accettare una profonda riscrittura dell’Italicum.

 

 

2. SALVATE IL SOLDATO SILVIO

silvio berlusconi borsalinosilvio berlusconi borsalino

La partita sull’Italicum, per il Corriere, è apertissima: “L’incontro per continuare a trattare. Sul tavolo resta anche l’opzione voto. Gli azzurri chiedono di far salire al 5% la soglia di sbarramento per i piccoli partiti. Renzi ritiene di poter fare affidamento ancora su Napolitano” (p.3). In casa azzurra, c’è stato un ricompattamento dell’ultima ora: “Arriva la pace con Fitto. Il Cavaliere con FI unita vuole almeno un risultato. Sul tavolo anche una nomina condivisa al Quirinale. Il consiglio di Confalonieri per evitare un nuovo Alfano: ricuci dentro il partito” (pp. 5-6).

 

silvio berlusconi borsalino  giovanni toti  3silvio berlusconi borsalino giovanni toti 3

Repubblica scommette sul buon esito dell’incontro di oggi e titola in prima pagina: “Italicum, arriva il sì. Pronto l’accordo Renzi-Berlusconi”. Dentro, “l’ultima paura del premier: ‘Silvio ci sta ma i problemi saranno in aula’. Il capo forzista in questa fase sembra più preoccupato delle sorti delle sue aziende” (p. 2). Quanto a Forza Italia, “Il Cavaliere frena la fronda. ‘Niente rotture con Matteo, ma cambiamo la Severino’. L’ex premier ricompatta per ora Forza Italia e assegna a Fitto un nuovo incarico. La sfida sulla sua incandidabilità” (p. 6). La Stampa parla di “ultima chiamata per Berlusconi” (p.4) e racconta la strategia del Banana: “Il leader di FI non molla: se ritorno a mani vuote il Patto finirà in archivio. E’ disposto a un via libera sul premio alla lista, ma con lo sbarramento al 5%” (p. 4).

 

angelino alfanoangelino alfano

Ottimista anche il Messaggero, che parla di “intesa vicina” tra Renzi e Berlusconi (p. 1). “Il premier apre a nuove modifiche. Intesa vicina, il Colle però resta fuori. Al lavoro sul nodo della soglia di sbarramento tra il 3% promesso all’Ncd e il 5% che vuole l’ex Cav. Fondamentale non ritardare l’approvazione per non intrecciare questa partita con il rinnovo del Quirinale” (p. 3). Il quotidiano di Calta-riccone accende un faro anche sul Biscione: “L’allarme di figli e azienda: situazione grave. E Mediaset rischia di pagare altri 73 milioni. Al pranzo di lunedì tocca a Piersilvio lanciare il warning. Lo sconto sul digitale terrestre sospeso dal governo” (p. 5). Il Cetriolo Quotidiano propende per l’ammuina: “I Nazareni fingono di litigare, ma il patto non si può toccare” (p. 1).

silvio  berlusconi borsalinosilvio berlusconi borsalino

 

 

3. QUIRINAL PARTY

Il Giornale di Berlusconi Paolo pubblica un commento di Vittorio Feltri per dire che al Colle è meglio Veltroni di Prodi (p. 5). Segue pezzo sulla corsa alla presidenza della Repubblica: “E per la gran lotteria del Colle scendono in campo gli sponsor. Al via le manovre dietro le quinte per la successione di Re Giorgio: da Rutelli che briga per la Lanzillotta a Renzi che punta sulla Pinotti ma strizza l’occhio a Veltroni, ecco il quadro” (p. 6).

 

 

4. NON FA SOSTA LA SUPPOSTA

Si riaccendono i fari sulla mina-derivati al Tesoro. Repubblica: “Derivati e banche d’affari. Padoan corre ai ripari, ma è rischio super-esborsi. Il Tesoro, esposto per 160 miliardi, ripropone una misura ad hoc. Il dicastero: l’opzione sarà facoltativa, su alcuni vecchi e nuovi contratti” (p. 10). Sul capitolo derivati regna la massima riservatezza, in via XX Settembre, nonostante periodiche promesse di trasparenza. Non si sa quanto valgono oggi i derivati sottoscritti dal Tesoro, anche se il contesto di mercato fa ritenere che il saldo sia ampiamente negativo.  

RAFFAELE FITTORAFFAELE FITTO

 

Intanto la legge di Stabilità affronta i primi scogli alla Camera: “Manovra, scure sugli emendamenti. Rischio aumento per la benzina. Esecutivo pronto ad accettare le indicazioni, ma a saldi invariati. Dibattito aperto su Tfr, fondi pensione e tagli ai patronati” (Stampa, p. 9).

 

 

5. IL BUCO NELLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA

Il Corriere segnala una falla di una certa gravità nella riforma della giustizia civile: “Il processo civile punta sugli arbitri (e sono corrompibili). La riforma: chi vuole può scegliere i privati che dal 2006 non sono più pubblici ufficiali. Per arrivare presto a un verdetto si rischiano meno garanzie di affidabilità” (p. 20).

 

 

6. VIVA, VIVA LA TRATTATIVA

Al processo Borsellino-quater di Caltanissetta è di scena Violante, che apre l’armadio dei ricordi: “Violante e le bombe del ’93. ‘La mafia cercava il dialogo’. La testimonianza: Ciancimino e Mangano volevano parlarmi. L’ex direttore delle carceri: ero per la linea dura e mi cacciarono”. Ancora Violante: “Che i boss puntassero alla trattativa è storia, non ebbi l’impressione di un cedimento” (p. 21).

PIERSILVIO BERLUSCONIPIERSILVIO BERLUSCONI

 

Intanto arrivano notizie allarmanti da Palermo: “Il tritolo per Di Matteo è già a Palermo’. La soffiata di una fonte rivela il piano dei clan: in fase avanzata i preparativi per un attentato al pm della trattativa Stato-mafia. L’esplosivo nascosto in più luoghi. Vertice del pg Scarpinato con i Gis e i Nocs inviati dal Viminale. Super misure di sicurezza” (Repubblica, p. 16).

 

 

7. SOTTO-MARINO IN FUGA

Le avventure del sindaco marziano tengono sempre di buon umore la capitale. “Roma, Marino sotto assedio. Il multagate è un pasticcio. Voci di dimissioni, lui resiste. Augello di Ncd: ecco la prova che nessuno ha manipolato i dati del sindaco. Il Pd: attacco politico. Renzi: un sindaco si giudica per quello che fa. Il ‘cerchio magico’ gli chiede di far dimettere il capo di gabinetto. Poi esce in bici e quasi cade inseguito da Le Iene” (Repubblica, p. 13).

 

Walter Veltroni Walter Veltroni

Sul Messaggero: “Multe, il giorno più lungo di Marino. Il senatore Augello: Nessun hacker, ad accedere ai tabulati delle contravvenzioni non pagate è stato proprio il sindaco’. Voci di dimissioni, la difesa dopo un vertice di maggioranza. ‘Attacco politico, il responsabile tecnico del caos ne risponda” (p. 11). C’è sempre un “tecnico” da sacrificare.

 

 

8. LINGOTTI (E CAVALLINI) IN FUGA

“Ferrari a Wall Street a metà del 2015. Pronta la Giulia, volto nuovo di Alfa. Marchionne: sarà il mercato a decidere il valore del marchio del Cavallino. A Natale collocato il bond convertendo”. Poi, la solita battuta politica: “Io e Renzi facciamo due mestieri diversi. La strada che ha imboccato è giusta” (Repubblica, p. 27).

padoanpadoan

 

 

9. TAV, TRENI AD ALTA VORACITÀ

Onore all’onestà intellettuale di Marcello Messori, presidente di Ferrovie: “Tav, incertezza sui costi e i ricavi’. Il presidente di Fs Messori: l’analisi è stata fatta prima della crisi. L’ad Elia: ma il conto non cambierà. Polemiche dopo l’audizione in commissione Trasporti. Il ministro Lupi: serviranno meno di dieci miliardi, resta prioritaria”. Accuse da Stefano Esposito del Pd, uno dei grandi sponsor della Torino-Lione: “I vertici di Ferrovie sono superficiali e approssimativi, stop al balletto di cifre” (Stampa, p. 29).

Luciano Violante Luciano Violante

 

 

10. E PRADA NON SI TOCCA

Patrizio Bertelli che insulta Milena Gabanelli, dandole della “stupida”, non merita l’attenzione dei giornaloni di carta pesta. L’evidente scivolone di Mister Prada, grande inserzionista pubblicitario, suggerisce l’oblio ai vari Corriere, Stampa, Messaggero, mentre Repubblica se la cava con 15 righe imbarazzate a pagina 27. Complimenti a tutti quanti. 

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....