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IL DIVANO DEI GIUSTI/1 – CHE VEDIAMO STASERA, STANCHI E FELICI O STANCHI E INFELICI, DOPO I RISULTATI DEL REFERENDUM? SU SKY HANNO APPENA INSERITO “HAMNET”, VE LO CONSIGLIO. MA È PARECCHIO TRISTE - DA IERI STO IN FISSA CON I VECCHI WESTERN. IN REALTÀ È TUTTA LA VITA CHE STO IN FISSA CON I VECCHI WESTERN: SU AMAZON AVETE TUTTA LA SERIE DEI “MAGNIFICI 7”. ANCHE SE NESSUNO DEI TRE SEQUEL, “IL RITORNO DEI MAGNIFICI 7”, “LE PISTOLE DEI MAGNIFICI 7” E “I MAGNIFICI 7 CAVALCANO ANCORA”, È ALL’ALTEZZA DEL PRIMO – SU AMAZON TROVATE ANCHE UNO DEI VECCHI WESTERN CHE AMO DI PIÙ, CIOÈ “PAT GARRETT & BILLY THE KID”… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

jessie buckley hamnet

Che vediamo stasera stanchi e felici o stanchi e infelici dopo i risultati del referendum? Vedo che su Sky hanno appena inserito “Hamnet” di Chloe Zhao con Jessie Buckley e Paul Mescal. Certo, se non l'avete visto, ve lo consiglio. Ma è parecchio triste. Io da ieri sto in fissa con i vecchi western. In realtà è tutta la vita che sto in fissa con i vecchi western.

 

Ho cominciato vedendo su Amazon se avevano tutta la serie dei “Magnifici 7”. Ci sono tutti, bene. Ora, nessuno dei tre sequel è all’altezza del primo, e originale, “I magnifici 7” di John Sturges con Yul Brynner, Steve McQueen, James Coburn, Charles Bronson, Eli Wallach.

 

i magnifici 7 2

E’ un film, inoltre un remake in chiave western di un grande classico giapponese di Akira Kurosawa, che produrrà già col cast decine e decine di altri film. Gli deve parecchio anche Sergio Leone, che chiamerà da Hollywood Eli Wallach per “Il buono il brutto il cattivo” e James Coburn per “Giù la testa” e Charles Bronson per “C’era una volta il west”.

 

Ricordavo vagamente, e non avevo più rivisto, il primo sequel, “Il ritorno dei magnifici 7”, diretto da Burt Kennedy, un buon regista nonché grande sceneggiatore per Budd Boetticher, scritto dal mitico Larry Cohen, geniale ideatore di B-movies, con Yul Brynner, Warren Oates, Claude Akins, Robertg Fueller, Emilio Fernandez, Rudy Acosta e Fernando Rey, interamente girato in Spagna ai tempi dello spaghetti western.

il ritorno dei magnifici sette 1

Yul Brynner non voleva sul set Steve McQueen, perché si era allargato troppo, faceva il bullo sul set, mosse e mossette mentre lui recitava. Non lo aveva fatto cacciare, è vero, ma lo aveva sopportato a stento. E John Sturges lo aveva premiato chiamandolo da protagonista per “La grande fuga”.

 

Da parte sua Steve McQueen lo avrebbe anche fatto, ma trovò la sceneggiatura sbagliata. Rivedendo il film ieri sera, mi ha molto stupito la regia di Burt Kennedy, con grandi movimenti di macchina del direttore della fotografia Paul Vogel che si alternano a riprese a mano più moderne.

il ritorno dei magnifici sette 2

 

Gli attori, a parte il totalmente inutile Robert Fueller che riprende il ruolo di Steve McQueen, sono piuttosto buoni, specialmente Warren Oates, che ha già un personaggio di cowboy pazzo per le senoritas alla Peckinpah, o un cattivo come Emilio Fernandez, mitico attore e regista messicano adorato da Peckinpah. Che bellezza! O Claude Akins, che ricordiamo cattivo in “Un dollaro d’onore” di Howard Hawks.

 

 Il film venne girato in Spagna perché i rapporti con il cinema messicano si erano rovinati proprio dopo “I magnifici 7”. Così troviamo come messicani attori spagnoli come Fernando Rey o Elisa Montes, anche se il vero colore lo danno i messicani di Hollywood come Fernandez e Rudy Acosta. Ma Steve McQueen aveva ragione, il cuore della storia è assurdo. Cioè un façendero impazzito che vuole costruire una chiesa e un monumento per i suoi due figli morti, che poi lo odiavano e volevano ucciderlo.

il ritorno dei magnifici sette 3

 

 E per questo rapisce dai pueblos i contadini per farne schiavi-operai. Saranno loro a chiedere al vecchio Chris, Yul Brynner, di risolvere la questione. Ma diciamo che questo sequel arriva quando lo spaghetti western ormai ha cambiato le cose, e “I magnifici 7” è già un vecchio film. Figurarsi il sequel.

le pistole dei magnifici sette 1

Ho provato a vedere anche gli altri due sequel, il più interessante “Le pistole dei magnifici 7” diretto dal Paul Wenkos con George Kennedy al posto di Yul Brynner, girato in Spagna, e “I magnifici 7 cavalcano ancora” di George McCowan con Lee Van Cleef come Chris, girato in America, molto televisivo.

 

A questo punto, però, ho mollato “I magnifici 7” e mi sono buttato anima e corpo su uno dei vecchi western che amo di più, cioè “Pat Garrett & Billy the Kid” di Sam Peckinpah. Scegliendo, perché ce l’aveva pronta su Amazon, non una delle director’s cut successive di questi ultimi anni, ma la versione “corta” che uscì in sala, voluta dal capo della MGM James T.Aubrey, che non vedevo da allora.

 

kris kristofferson bob dylan pat garrett and billy the kid

Per protesta, lo stesso Peckinpah, pisciò verso lo schermo per dimostrare cosa ne pensasse dell’operazione. Fece causa a James T.Aubrey per 2 milioni di dollari di danni e disse che nella MGM era adatto solo a fare il cameriere all’Hotel MGM di Las Vegas, quello che aveva costruito mentre tagliava le produzioni e i lavori dei registi. Al punto che Peckinpah si ritrovò un film che avrebbe dovuto chiudere con più tempo e più soldi che gli venne tolto dalle mani prima di essere davvero finito.

 

Nei ricordi del montatore del film, Roger Spottiswoode, Aubrey "chiese di eliminare certe scene senza nessun altro motivo di essere quelle che Sam Peckinpah non avrebbe mai voluto tagliare”. Massacrò il film tagliando non solo certe scene interne, ne ricordo una con Dub Taylor e Elisha Cook bellissima, ma soprattutto l’inizio, dove assistiamo alla morte di Pat Garrett, e la vita di Pat Garrett con la moglie.

 

pat garrett and billy the kid

 Dei director’s cut, la prima, quella del 1988, di 122’, era la più vicina alle idee del regista, ma il materiale non era adatto a una versione in Blue Ray o in 4K. Le altre, più corte, di 117’, le trovate più facilmente. Una venne ricostruita nel 2023 per i 50 anni del film. Alla fine non ricordo più quale vada davvero vista. A me, personalmente, piace anche quella che si vide in sala.

pat garrett and billy the kid

Anche se la struttura non è sicuramente quella che voleva Peckinpah e scompare il film come la visione di Pat Garrett, che è quello che il regista voleva. Ma nella memoria, tra la musica di Bob Dylan, la sua presenza nel film, quelle facce stupende degli attori, da James Coburn a Kris Kristofferson, da Luke Askew a Slim Pickens, amico storico di Peckinpah, da Cathy Jurado a Harrry Dean Stanton, rimane qualcosa di fondamentale negli anni ’70.

 

 Leggo nei giornali d’epoca, che le ballate erano due, quella di Bob Dylan su Billy the Kid, che conosciamo, e quella di Kris Kristofferson su Pat Garrett, che non abbiamo mai sentito. E non compare da nessuna parte. Chissà se sia mai stata incisa. Donnie Fritts, il pianista di Kristofferson, è il bandito stupido che ripete sempre le frasi che sente. Parlava di blues con Dylan, che non parlava con nessuno. Non aveva neanche un camerino, usava quello di Kristofferson.

 

bob dylan pat garrett e billy the kid 1

Ma si scatenò suonando musica mariachi durante una festa messicana con Peckinpah. E non riesco mai a individuare Bruce Dern che fa uno sceriffo. Molti critici, come Vincent Canby, massacrarono il film, non lo capirono, ma Jay Cocks, poi sceneggiatore di Scorsese, che infatti venne imbucato da lui all’anteprima, lo esaltò. Rivisto non è un film realistico, non è un film sulla violenza, forse non è neanche un western, è un film sulla morte, sul vedersi allo specchio e decidere da che parte stare, con Billy verso la giovinezza che se ne va o da quella di Pat Garrett che si vende al capitalista Chisum e pensa così di diventare vecchio.

pat garrett and billy the kid

 

Non lo diventerà, visto che il film si apriva proprio sulla sua morte, ucciso dagli stessi che volevano morto Billy. Per questo il film doveva basarsi sulla vita dello sceriffo, perché Billy era solo un’ombra, una leggenda, una scelta di vita. Ma vallo a spiegare ai produttori.

jessie buckley e paul mescal hamnet 3il ritorno dei magnifici sette 4kris kristofferson, richard jaeckel, james coburn pat garrett and billy the kid pat garrett and billy the kid pat garrett and billy the kid paul mescal jessie buckley hamnetbob dylan pat garrett e billy the kid kris kristofferson pat garrett and billy the kid bob dylan pat garrett e billy the kid 1jessie buckley e paul mescal hamnet 1i magnifici 7 cavalcano ancora i magnifici 7 1il ritorno dei magnifici sette 5le pistole dei magnifici sette 2i magnifici 7 3paul mescal hamnet

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