IL DIVANO DEI GIUSTI – CHE VEDIAMO STASERA? PER I BRAVI RAGAZZI CHE RISPETTANO IL 25 APRILE, TROVIAMO “PAISÀ”, CAPOLAVORO DI ROBERTO ROSSELLINI CHE RACCONTA L’ITALIA PARTIGIANA IN LOTTA CONTRO I TEDESCHI – AVETE ANCHE “BERLINGUER. LA GRANDE AMBIZIONE”. DOPO VENT’ANNI DI BERLUSCONISMO, DI LEGA E MELONI AL POTERE, TI DOMANDI COSA È CAPITATO A QUESTO PAESE CHE AVEVA UNA BASE, CATTOLICA E COMUNISTA, SANA E POPOLARE – NELLA NOTTE, PER I FAN DELLA DEMI MORRE DI TRENT’ANNI FA, CI SAREBBE “STRIPTEASE”… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Che vediamo in tv oggi, 25 aprile? Bella domanda. Non ci sono ancora le nuove puntate di “Euphoria” con Zendaya e Sydney Sweeney o di “Margo ha problemi di soldi” con Elle Fanning e Michelle Pfeiffer, uffa.
Per i bravi ragazzi che rispettano il 25 aprile, troviamo “Paisà”, capolavoro di Roberto Rossellini, Rai Storia alle 21, 15, un film che raccontò l’Italia partigiana in lotta contro i tedeschi. Sei episodi, ambientati nello stesso momento storico, dal sud appena liberato dagli americani al nord ancora in mano ai tedeschi che spiegano benissimo la situazione e le distruzioni della guerra. Ognuno di noi ha un episodio preferito, la Napoli dello sciuscà e del soldato nero, Dots Johnson, la Firenze dei partigiani, la guerra sulle rive del Po. Magari andrebbe rivisto.
elio germano berlinguer la grande ambizione
Rai Tre alle 21, 25 propone invece “Berlinguer – La grande ambizione” di Andrea Segre con Elio Germano, Paolo Pierobon, Roberto Citran, Elena Radonicich, Fabrizia Sacchi, che molto piacque alla sua uscita.
Ora, quando penso a Berlinguer e il cinema non posso non pensare al capolavoro di Giuseppe Bertolucci e Roberto Benigni “Berlinguer ti voglio bene”, con Berlinguer che deve darci il via per la rivoluzione ma non lo fa perché “ci ha da fare… ha famiglia”, o all’invettiva di Benigni “Ti venisse un figlio che assomiglia a Berlinguer” o a Benigni che prende in braccia Berlinguer sul palco.
elio germano berlinguer la grande ambizione
Tutto questo lato giocoso, popolare, nostalgico non c’è in questo serio e serioso film di Andrea Segre, che non è per fortuna un biopic, ma la messa in scena, documentatissima, piena anche di stupendi repertori poco o per nulla visti, del Berlinguer tra il 1973 e il 1978, cioè quello del Compromesso storico. Quello che cerca di arrivare al governo con la DC di Aldo Moro alla faccia di Giulio Andreotti e di Fanfani e che viene bloccato dal rapimento e dall’uccisione di Moro.
Isolando il film a un preciso periodo storico e a una precisa situazione politica, italiana e internazionale, Segre e il suo cosceneggiatore, il padovano Marco Pettenello (una carriera che va da “La lingua del santo” a “La chimera”) riescono a costruire una narrazione che non sbanda da tutte le parti come quasi tutti i biopic che vogliono raccontare troppo e non sono inchiavardati a un preciso contesto.
berlinguer la grande ambizione
Qui il film si apre nel 1973 con il Cile di Salvator Allende e il golpe di Pinochet, mentre Berlinguer vola prima in Bulgaria e i servizi segreti bulgari cercano di eliminarlo con un finto incidente in autostrada (perché? Perché si sta allontanando troppo dalla Madre Russia), poi a Mosca e infine si chiude con la decisione di un nuovo governo col PCI e con la morte di Moro per mano delle Brigate Rosse.
In mezzo non c’è solo il tentativo di unire le forze operaie a quelle popolari cattoliche, c’è anche l’idea di cambiare radicalmente il paese con un partito che rappresenta un italiano su tre, 11 milioni di elettori, il 25-29%. Cosa che ai Cioni Mario in attesa della rivoluzione poteva non andare giù. Allora. Ma ora, dopo vent’anni di berlusconismo, di Lega e Meloni al potere diventa come una puntata di “Stranger Things” e ti domandi cosa è capitato a questo paese che aveva una base, cattolica e comunista, sana e popolare.
berlinguer. la grande ambizione 8
Segre e Pettenello, fortunatamente, non fanno (troppo) neanche il santino di Berlinguer e di Moro. Fanno un film serio, onesto, senza grandi invenzioni di regia, ma sincero, lontano sia da Veltroni che da Bellocchio.
Tutto il cast è di grande livello, dal Giulio Andreotti di Piero Pierobon (già Berlusconi, già D’Annunzio) al Luciano Barca di Andrea Pennacchi (favoloso), dal Pietro Ingrao di Francesco Acquaroli al Menichelli di Giorgio Tirabassi, dalla Nilde Jotti di Fabrizia Sacchi all’Aldo Moro di Roberto Citran. Elio Germano, infine, è perfetto come voce e movimenti (la parrucca però è troppo pesante).
Per il resto abbiamo il bellissimo “Paddington” di Paul King con Nicole Kidman, Peter Capaldi, Sally Hawkins, Julie Walters, Jim Broadbent, Rai Gulp alle 20, 55, grande trasposizione di un romanzo inglese amatissimo da tante generazioni diverse. Non solo non tradisce lo spirito del personaggio e della serie di libretti che fecero miliardario il suo autore, Michael Bond (30 milioni di copie vendute in tutto il mondo!).
Non solo non tradisce la Londra della classe media descritta così bene da Michael Bond, il quartiere di Paddington, la sua stazione, le case attorno a Notting Hill e a Maida Vale, i tanti Mr e Mrs Brown che abitano al 32 di Windsor Gardens.
Ma soprattutto non tradisce il nostro orsetto preferito, che viene dal “darkest Peru”, educato così bene dallo zio Pastusio e dalla zia Lucy, che arriva alla stazione di Paddington, è per questo che si chiamerà così, con solo un vecchio cappello rosso in testa e un bigliettino: “Please look after this bear. Thank You”, “Prego, abbiate cura di questo orsetto. Grazie”.
Ecco, credo che David Heyman, che ha pensato al progetto dal 2007 e lo ha trattato come fosse un personaggio di Harry Potter, che Paul King, regista esperto di serie tv inglesi, che lo sceneggiatore Hamish McColl che ci ha lavorato quasi dieci anni, l’animatore Pablo Grillo, che lo ha reso così umano, ma anche vero peluche extracomunitario, che sia la voce inglese Ben Whisham che quella italiana, perfetta, di Francesco Mandelli, si siano davvero presa grandissima cura dell’orsetto e ce lo abbiano consegnato sullo schermo col massimo rispetto per i piccoli lettori di un tempo e per i piccoli lettori e spettatori di oggi. Una meraviglia.
Inoltre circondato da personaggi e voci incredibili del cinema e della tv inglese. I signori Brown, che portano a casa Paddington, sono l’Hugh Bonneville di Downtown Abbey e la Sally Hawkins di Blue Jasmin, dalla saga di Harry Potter ci arrivano le voci degli zii orsi, Michael Gambon e Imelda Staunton, ci arriva il buffo Jim Broadbent nei panni di Mr Gruber, profugo ungherese, anche lui arrivato alla stazione di Paddington con un bigliettino al collo come tanti bambini durante la Seconda Guerra Mondiale.
la dottoressa ci sta col colonnello 3
E, in fondo, cosa è Paddington, se non un profugo in cerca di una casa e di affetto? Per gli inglesi del 1958, l’nno di nascita del personaggio di Michael Bond, era ancora vivo il ricordo dei bambini arrivati dall’Europa in fuga dal nazismo che vennero cresciuti dalla famiglie inglesi nel decennio precedente, oggi Paddington diventa l’immagine di un piccolo extracomunitario che ha bisogno di solidarietà e di una casa in un paese in preda al delirio del capitalismo londinese.
Cine 34 alle 21 con “La dottoressa ci sta col colonnello” di Michele Massimo Tarantini con Nadia Cassini, Lino Banfi, Alvaro Vitali, Malisa Longo, non è proprio adatto alla serata, ma posso capire… Poco so di “Il treno”, horror di Jeff Kwitny con Mary Kohnert, Bo Svenson, Victoria Zinny, Savina Gersak, Sarah Conway Ciminera, Mediaset Italia 2 alle 21. Bruttissimo, anche se c’è Bo Svenson!
Rai Movie alle 21, 10 passa almeno “Botte di Natale” di Terence Hill con Terence Hill, Bud Spencer, Anne Kasprik, Ruth Buzzi, Ron Carey, Eva Hassmann. Non sarà un capolavoro ma ci fa sempre piacere. Su Canale 20 alle 21, 10 ecco il thriller “Passenger 57 – Terrore ad alta quota” di Kevin Hooks con Wesley Snipes, Bruce Payne, Tom Sizemore, Robert Hooks.
Per i fan della Demi Morre di trent’anni fa ci sarebbe “Striptease” di Andrew Bergman con Demi Moore, Burt Reynolds, Armand Assante. Demi Moore venne pagata 12, 5 milioni di dollari per girare il film prima di “Soldato Jane” nel ruolo della spogliarellista che fa perdere la testa al politico di Burt Reynolds.
agente 007 vivi e lascia morire
Iris alle 21, 15 porpone un bel giallone militare, “La figlia del generale” di Simon West con John Travolta, Madeleine Stowe, James Cromwell, Timothy Hutton, James Woods. La7 Cinema alle 21, 15 propone “Agente 007. Vivi e lascia morire” di Guy Hamilton con Roger Moore, Yaphet Kotto, Jane Seymour, Clifton James, Gloria Hendry. Sean Connery disse basta, rifiutò 5, 5 milioni di dollari 8ora sono circa 32 milioni di dollari) e venne chiamato Roger Moore, che aveva già 45 anni.
Strepitosa la scena dei tre coccodrilli con Roger Moore che scappa inseguito dai cattivi su uno dei tre bestioni. In realtà la scena non la fece Roger Moore (quando mai…) ma il super stunt Ross Canaga per 60 mila dollari. In una intervista del 1973 lo stuntman rivelò che «Una cosa del genere è quasi impossibile da fare. Quindi, ho dovuto farlo sei volte prima di farlo bene. Sono caduto cinque volte.
il cast di vivi e lascia morire
La compagnia cinematografica continuava a mandare a Londra altri vestiti. I coccodrilli masticavano tutto quando sono entrato in acqua, scarpe comprese. Ho ricevuto centonovantatré punti di sutura sulla gamba e sul viso». Geoffrey Holder interpreta invece il Baron Samedi, re del voodoo, in mezzo a una marea di serpenti. Per la prima volta una delle Bond Girl è nera, Gloria Hendry. Le scene di Bond a letto con lei vennero tolte in Sudafrica. Li mortacci…
Vedo che passa un bel film di genere, “El Niño”, diretto dall’argentino Daniel Monzón con Luis Tosar, Ian McShane, Jesús Castro, Eduard Fernández, Sergi López, Jesús Carroza, Barbara Lennie. Sem bra parecchio interessante. Italia 1 alle 21, 25 propone un classico come “Kung Fu Panda”, il primo, diretto da Mark Osborne, John Stevenson.
la dottoressa del distretto militare 2
Passiamo alla seconda serata con il solito “La dottoressa del distretto militare” di Nando Cicero con Edwige Fenech, Alvaro Vitali, Alfredo Pea, Carlo Delle Piane, Gianfranco D'Angelo. Ma anche col buffo “CHiPs” di Dax Shepard con Dax Shepard, Michael Peña, Kristen Bell, Rosa Salazar, Adam Brody, Jessica McNamee, parodia della serie tv. Carino, ma niente di più, anche grazie ai due protagonisti, “Entrapment” di Jon Amiel con Sean Connery, Catherine Zeta-Jones, Ving Rhames, Will Patton, La7 Cinema alle 23, 35.
Iris alle 23, 35 passa un gran bel giallo diretto col consueto stile da Barbert Schroeder, “Formula per un delitto” con Sandra Bullock, Ben Chaplin, Ryan Gosling, Michael Pitt, Chris Penn. Una delle perle della serata è “As bestas” diretto da Rodrigo Sorogoyen con Denis Menochet, Marina Foïs, Luis Zahera, Diego Anido, Machi Salgado, David Menéndez.
Fu il caso dell’anno qualche tempo fa, il film che tutti dovevano vedere, dove una coppia di agricoltori illuminati si scontrano con il razzismo, la stupidità degli abitanti del luogo, siamo in Spagna, al confine con la Francia. Strepitoso Denis Menochet, che ricorderete nella prima scena di “Inglorious Bastards” di Tarantino. Quanto a Sorogoyen è di culto anche la sua serie, “Dieci capodanni”/”Los anos nuevos”, che trovate su Rai Play.
Rete 4 alle 0, 10 passa “Cari fottuttisiimi amici” di Mario Monicelli con Paolo Villaggio, Antonella Ponziani, Beatrice Macola, Eva Grimaldi, Paolo Hendel, Massimo Ceccherini, ambientato nell’Italia sbadata del primissimo dopoguerra, regno di Giancarlo Fusco.
Cine 34 alle 0, 45 passa un film che venne massacrato dalla censura del tempo e non vedremo mai come lo voleva il suo regista, Lucio Fulci, “All’onorevole piacciono le donne” con Lando Buzzanca, Lionel Stander, Laura Antonelli, Corrado Gaipa, Eva Czemerys. Il nudo dell’Antonelli colpì il pubblico del tempo come non avete idea…
Rai Movie all’1, 15 propone “Bad Boys for Life” diretto da Adil El Arbi, Bilall Fallah con Will Smith, Martin Lawrence, Joe Pantoliano, Paola Núñez, Vanessa Hudgens. Carino. Fuori Orario/Rai Tre all’1, 45 passa “La lettera” film diretto nel 2001 dal grande documentarista Frederick Wiseman con Catherine Samie, seguito alle 2, 45 da un recente film russo, “Ada” di Kira Kovalenko con Milana Aguzarova, Alik Karaev, Soslan Khugaev, Khetag Bibilov, Arsen Khetagurov.
Cine 34 alle 2, 50 scende parecchio di livello con “Decameroticus” di Pier Giorgio Ferretti con Orchidea De Santis, Gabriella Giorgelli, Riccardo Garrone, Umberto D'Orsi. Buona la commedia con famiglia disfunzionale “Teneramente folle” di Maya Forbes con Mark Ruffalo come padre problematico in cerca di se stesso, Zoë Saldana come madre che si mette a studiare per migliorare la vita delle figlie, Imogene Wolodarsky, Ashley Aufderheide, Beth Dixon.
l’esercito piu pazzo del mondo
Chiudo con “L’esercito più pazzo del mondo” di Marino Girolami con Felice Andreasi, Massimo Boldi, Andy Luotto, Giorgio Ariani, Leo Gullotta, Rete 4 alle 4, 10. Cast fenomenale… Ci sono anche Beruschi, Giucas Casella, Pippo Baudo…
massimo ceccherini e paolo villaggio in cari fottutissimi amici
teneramente folle
l’esercito piu pazzo del mondo 2
l’esercito piu pazzo del mondo
decameroticus
decameroticus 3
decameroticus 2
paolo villaggio cari fottutissimi amici
cari fottutissimi amici
paolo villaggio e massimo ceccherini in cari fottutissimi amici
berlinguer. la grande ambizione 7
as bestas. 3
as bestas. 4
berlinguer. la grande ambizione 14
as bestas. 2
berlinguer. la grande ambizione 11
gianfranco d'angelo, edwige fenech dottoressa del distretto militare
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formula per un delitto
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la dottoressa ci sta col colonnello
la dottoressa ci sta col colonnello
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DEMI MOORE IN STRIPTEASE
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botte di natale 1
botte di natale 2
la dottoressa ci sta col colonnello 2
nadia cassini la dottoressa ci sta col colonnello
berlinguer. la grande ambizione 9








