CHE DOMENICA FUNEBRE - MALATO DI CUORE, ESCE DAL CAMPO DELLA VITA GIORGIONE CHINAGLIA, EX BOMBER DELLA LAZIO E DELLA NAZIONALE, INSEGUITO DA UN MANDATO DI ARRESTO DEL 2008 NELLA SCALATA PER L’ACQUISTO DELLA LAZIO - UN MALORE DAVANTI ALLA TV SI PORTA OMAR CALABRESE, L’EREDE DI UMBERTO ECO E TRA I FONDATORI DELL’ULIVO PRODIANO - TOGLIE IL DISTURBO ANTONIO GHIRELLI, GRAN PARTENOPEO E PARTE SOCIALISTA…

1- MORTO IN FLORIDA GIORGIO CHINAGLIA
Corriere.it

Giorgio Chinaglia, ex attaccante della Lazio dei tempi d'oro e della nazionale, è morto oggi in Florida. Nato a Carrara, il 24 gennaio 1947, dopo il ricovero per problemi cardiaci, era tornato a casa da qualche giorno. La notizia è stata data da Umberto Gandini, dirigente del Milan. Dal gennaio 2011 Chinaglia era ambasciatore insieme a Carlos Alberto dei New York Cosmos, sua ex squadra, con l'obiettivo di rilanciare la società insieme al presidente Pelé e al direttore tecnico Eric Cantona.

Nel 2008 era stato emesso nei suoi confronti un mandato di arresto per riciclaggio con l'aggravante mafiosa richiesto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Era stato accusato di gravi irregolarità nella scalata per l'acquisto della Lazio, a cui avrebbero concorso anche esponenti del clan camorristico dei Casalesi.

LA CARRIERA - Nato a Carrara, Chinaglia si trasferì con la famiglia a Cardiff all'età di nove anni. La sua carriera ebbe quindi inizio in Galles con lo Swansea City, con cui disputò le stagioni 1964-1965 e 1965-1966. Arriva poi il trasferimento in Italia alla Massese, Serie C, e poi all'Internapoli, sempre in C, per passare alla Lazio (neopromossa in Serie A) nell'annata 1969-1970. Nella stagione 1971-1972 vince la classifica cannonieri della serie cadetta e contribuisce con i suoi 21 gol al ritorno dei laziali in A. Anche nella massima serie continua a segnare gol a grappoli: 24 reti, nella stagione 73-74. E sarà l'annata dello scudetto bianco-azzurro.

LA CARRIERA AMERICANA - Nuovamente emigrato, ma questa volta negli Stati Uniti, Giorgio Chinaglia fu il miglior marcatore della storia della North American Soccer League: in sette anni segnò 193 gol in 213 partite, di cui 53 in 43 incontri di playoff.

2- ADDIO A OMAR CALABRESE - UN MALORE DAVANTI ALLA TV
Repubblica.it

Un improvviso malore ieri sera, intorno alle 23.30, mentre guardava la televisione insieme alla moglie: se n'è andato così, a 63 anni, Omar Calabrese, semiologo, docente di teoria della comunicazione, studioso del linguaggio dei media e delle arti visive. A dare la notizia della sua morte sono stati Maurizio Boldrini e Gabriella Terlizzi, che con Calabrese avevano condiviso l'insegnamento all'università di Siena.

Calabrese era nato a Monteriggioni, Siena, nel 1949. Laureato in Storia della lingua, aveva insegnato come visiting professor nelle università di mezzo mondo: da Parigi a Bilbao, da Barcellona ad Aarhus, Yale, Harvard, Berlino, Bogotà, Buenos Aires, Zurigo, Salonicco, Mannheim, Lisbona, Bucarest. Fra le sue pubblicazioni, "I Tg: istruzioni per l'uso" (1995), "Come nella boxe: lo spettacolo della politica in tv" (1998), "Breve storia della semiotica" (2001).

Collaborava con Repubblica, Corriere della Sera, Panorama, l'Unità e El Pais e aveva diretto alcune riviste tra cui Alfabeta, Rivista illustrata della comunicazione, Metafore. Negli anni, era stato chiamato a curare i contenuti culturali per le Esposizioni Universali di Vancouver, Brisbane, Siviglia, Genova e Hannover. Critico televisivo, aveva anche collaborato alla realizzazione di alcuni programmi per la Rai e per Mediaset.

Importante il suo contributo all'interpretazione semiotica dei testi visivi e di quelli artistici in particolare, con testi come "Semiotica della pittura" (1980), "L'età neobarocca" (1987),"Caos e bellezza" (1991), "Il linguaggio dell'arte" (1997), "Il modello italiano: le forme della creatività" (1999) o "Come si legge un'opera d'arte", il cui obiettivo era rendere familiare, a lettori non esperti, la lettura delle opere d'arte e, in parallelo, a quelli non esperti di semiotica ma conoscitori dell'arte, le possibilità di scoperta offerte da una metodologia inconsueta rispetto a questo campo di studi.

Un impegno accademico che si sposava con quello politico. Negli anni era stato, fra l'altro, consigliere comunale a Bologna, assessore alla Cultura del Comune di Siena, consigliere della Presidenza del Consiglio per l'editoria e la comunicazione. Ma soprattutto nel 1995 era stato fra i promotori dell'incontro alla Certosa di Pontignano, la riunione degli esponenti del centrosinistra che posero le basi per la nascita dell'Ulivo - del quale è considerato uno dei padri e dei cui movimenti fu coordinatore - e, nel 1997, dell'incontro al Castello di Gargonza, in Toscana, insieme a Umberto Eco e ad altre personalità di spicco della cultura, un "ritiro" politico degli esponenti del centrosinistra allora al governo con Romano Prodi, organizzato "per far capire che le cariche non producono necessariamente consenso - disse Calabrese all'epoca - e che le idee contano più delle poltrone".

ADDIO AD ANTONIO GHIRELLI, NAPOLITANO, "PERDO UN CARO AMICO"
(AGI) -

E' morto a Roma il giornalista e scrittore Antonio Ghirelli. Era stato Capo Ufficio Stampa del Quirinale con Sandro Pertini. Era nato a Napoli il 10 maggio del 1922.

NAPOLITANO, PERDO UNO DEGLI AMICI PIU' CARI Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa la triste notizia della scomparsa di Antonio Ghirelli ha inviato alla famiglia il seguente messaggio: "Con la scomparsa di Antonio Ghirelli perdo uno degli amici piu' cari dei lontani anni della mia prima formazione. Fummo egualmente legati a Napoli ed egualmente animati da valori di liberta' e di progresso mentre il fascismo si avviava alla fine. E non ci siamo mai persi di vista per il resto della vita, fino a tempi recentissimi. E' stato un giornalista di razza guidato dalla sua passione di democratico e di socialista che lo aveva condotto anche a svolgere ruoli importanti accanto al Presidente Pertini e nel Psi; un popolarissimo giornalista sportivo e un interprete autentico dell'anima di Napoli. Mi stringo con affetto ai suoi cari".

CASINI: E' SCOMPARSO UN GALANTUOMO "Piango con grande commozione e nostalgia la scomparsa di un grande galantuomo, Antonio Ghirelli, simbolo del miglior giornalismo italiano, indimenticabile portavoce di Sandro Pertini. Pensare a Ghirelli significa pensare al miglior socialismo italiano, ma soprattutto alla nobilta' e alla coerenza dell'animo umano. Ho goduto della sua amicizia e, addolorato, lo ricordo insieme a tutti i parlamentari dell'UUdc". Lo dichiara Pier Ferdinando Casini, appresa la notizia della scomparsa di Ghirelli.

VELTRONI, SE NE VA UN GIORNALISTA APPASSIONATO "Antonio Ghirelli aveva attraversato da protagonista appassionato il lungo arco del Novecento. Da partigiano, da giornalista (perche' questo e' stato con passione per tutta la sua vita), da uomo politico . Inutile ricordare i tanti passaggi della sua ricca biografia, le scelte difficili (fu nel '56 tra quanti lasciarono il Pci nelle giornate drammatiche dell'Ungheria) il suo lavoro a palazzo Chigi, la direzione del Tg2 Rai, e soprattutto accanto a Pertini di cui e' stato in quel settennato fondamentale quasi un alter ego". Lo afferma Walter Veltroni. "Mi piace anche ricordare - aggiunge l'esponente del Pd - la sua passione per lo sport che non ha mai considerato come un interesse minore. Ci mancheranno le sue battute folgoranti, la sua professionalita' appassionata, l'amore mai sopito per Napoli e per il Mezzogiorno".

BONAIUTI: FIGURA DI RILIEVO DEL SOCIALISMO "Il ricordo di Antonio Ghirelli come portavoce del presidente Pertini torna alla mente con la stessa immediatezza di quegli anni lontani ma cosi' vivi e intensi. Con lui scompare una figura di rilievo del socialismo riformista e del giornalismo migliore, basato sull'osservazione attenta e sulla versione fedele degli eventi". Lo afferma Paolo Bonaiuti, deputato del Pdl.

 

CHINAGLIAclaudio lotito giorgio chinaglia lapgiorgio chinaglia1974 lapyl13 chinaglia mimun ehud gol fiOMAR CALABRESEdc12 pao franchi ant ghirellidc10 antonio ghirellidc07 antonio ghirelli1el36 antonio ghirelliplltt28 paolo pillitteri antonio ghirelliplltt30 antonio ghirelli emanuele macaluso

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…