michael fattorosi

LA DURA LEGGE DEL PORNO - MICHAEL FATTOROSI, ANTENATI NELL'ARISTOCRAZIA CAMPANA, UNA CARRIERA DA RE DEL DIRITTO ''HARD'': DIFENDE DIVI E AZIENDE DEL PORNO, DA JAMES DEEN ALLA MITICA RIVISTA 'AVN', IL 'VARIETY' DELLA FELLATIO CINEMATOGRAFICA - LA PRIMA MOGLIE LO HA MOLLATO QUANDO HA CAMBIATO SETTORE E LUI SI È RISPOSATO CON UNA PORNOSTAR: ''I COLLEGHI MI GUARDAVANO MALE, MA A HOLLYWOOD SONO MOLTO PIÙ ABIETTI DI CHI LAVORA NEI FILM PER ADULTI''

michael fattorosi

 

Davide Turrini per ''FQMagazine'', il mensile del ''Fatto Quotidiano'', ora in edicola con uno speciale sul porno - www.ilfattoquodiano.it

 

Immaginate un americano che deve pronunciare il nome Fattorosi. Una i che diventano due e. Le due t che scompaiono e quasi diventano una c dolce. Così Michael J. Fattorosi, 49 anni dal New Jersey, pizzetto peregrino, radici antichissime di antenati aristocratici in terra campana nel comune di Lettere, all’improvviso per colleghi, clienti e amici, è diventato “pornlaw”.

 

La legge del porno anzi l’avvocato del porno. Colui che negli Stati Uniti difende ufficialmente i “sexworkers” ed è l’avvocato del magazine AVN (Adult Video News), rivista che David Foster Wallace definì “il Variety dell’industria del porno”. Hai un problemino con un procuratore che si copre gli occhi di fronte ad una fellatio? Qualcuno confonde una pornostar con una prostituta e prepara per lei la galera (plot oltretutto da film hard)? Si litiga tra attori e produttori per paghe non riscosse? Michael ha la soluzione. Lui è il Mr.Wolf dell’hard. A 360 gradi.

 

michael fattorosi e moglie

“Ho iniziato nel 2004 quando molti colleghi non volevano rappresentare persone e società che lavoravano nel porno. Prima di allora rappresentavo spesso grandi major di Hollywood come Fox, Universal, Warner Bros”, racconta Fattorosi dal suo studio legale di Las Vegas a FQMagazine. “La scintilla è scattata negli anni novanta quando studiavo legge. Incontrai una ragazza il cui nonno aveva lavorato nell’industria di film per adulti negli anni cinquanta a Los Angeles. Dopo un paio di cene, dopo averlo sentito parlare dei problemi legali che aveva avuto nella sua carriera, ne sono rimasto affascinato. Non avevo intenzione di diventare un avvocato del porno, ma è come se da quel momento fosse diventato qualcosa che dovevo fare”.

il libro di michael fattorosi

 

Solo che diventare “pornlaw” non è proprio una passeggiata. Banalmente: gli sguardi e i giudizi della gente pesano. La prima moglie molla Michael. È un lavoro troppo “dirty”, troppo zozzo. “Ho capito che per aiutare le persone che lavorano nell’industria del porno la mia vita richiedesse un cambiamento”. Via qualche schifato cliente.

 

Si apre un nuovo mondo. E perfino una seconda moglie che adora la professione del marito: Vanessa Blue, oggi ex pornostar, dodici anni di matrimonio, una vita insieme con il cane Moose sul divano. “L’avvocato è una nobile professione, significa aiutare chi ha bisogno, chi è discriminato dalla società. Ho scelto di difendere i sexworkers perché sono spesso ignorati e attaccati dai benpensanti. Eppure sono ottime persone con belle famiglie e molti di loro sono anche religiosi. A Hollywood ho incontrato individui moralmente ben più abietti che le persone difese nel mondo del porno”.

vanessa blue al lavoro

 

Basta scorrere il profilo Twitter del “pornlaw” o il suo sito web (adultbizlaw.com) e capisci la devozione alla causa. Fattorosi twitta link di sentenze e articoli di giornali, dialoga con pornostar o webcam model, si avventura in terreni giurisprudenziali scivolosi e prova a dare risposte. L’arresto di una cam model per qualcosa che assomiglia al nostro “atti osceni in luogo pubblico” scatena il dibattito tweet su tweet tra “addetti ai lavori”.

charley chase e michael fattorosi al porn star karaoke

 

Fattorosi spiega che c’è differenza tra girare una clip porno in pubblico e una all’aperto. “Se giri nel tuo giardino è all’aperto, se mentre giri sei osservata dal tuo vicino sei in pubblico”, suggerisce online. “Mi è capitato perfino di finire nel mirino delle ire della mafia newyorchese. Non posso raccontare il caso specifico, ma è legato alle parentele di un pornostar”, racconta Fattorosi.

 

vanessa blue michael fattorosi

“Poi c’è il caso di un cliente che è anche un amico: James Deen. Tre anni fa è stato accusato da diverse donne dell’industria del porno di comportamenti scorretti. Sebbene non ci siano state cause legali o accuse penali contro di lui, è stato uno dei momenti più difficili della mia carriera. Anche perché il caso ha ricevuto risonanza mondiale”.

 

vanessa blue

“Nonostante un recente sondaggio mostri che il 43% degli americani accettano il porno, ci sono molti nemici della pornografia negli Stati Uniti – conclude – Per primo le persone molto religiose che vedono il porno come immorale; poi il governo sia esso il CalOSHA (dipartimento della salute della California che ha portato avanti la Proposition 60 per l’uso dei condom nei porno ndr), il dipartimento di giustizia, l’FBI, politici come Ted Cruz o Rudy Giuliani. Negli Stati Uniti nessun politico è amico dell’industria del porno, nemmeno i liberal”.

 

LE AMICHE E LA MOGLIE DI MICHAEL FATTOROSI

E nonostante la legislazione su pratiche sessuali, pornografia e prostituzione cambi tra stato e stato (in Nevada è legale prostituirsi ma non a Las Vegas, ad esempio) la produzione di porno in quanto libera espressione è garantita dalla Costituzione. “Il sesso è parte naturale della vita di ognuno di noi, non deve essere limitato, nascosto, e il piacere che si prova nel vederlo rappresentato non può essere vissuto come una vergogna”.

 

Per chi volesse, infine, conoscere di persona Fattorosi, “pornlaw” passa tutti i mesi di luglio a Lettere, nel golfo di Napoli. Sui suoi avi, di cui ha trovato traccia fin dal 1083 nel Cilento e poi fino ai giorni nostri passando per politici, vescovi, notai e perfino un consigliere di papa Pio IV, Michael ha scritto il primo di sei libri storici (Resurrection of the scrolls): “Negli USA al massimo si risale a qualche bisnonno. Quando agli amici americani racconto dei miei antenati di mille anni fa mi guardano con gli occhi sgranati”. Altroché film porno.

MICHAEL FATTOROSI CON MOGLIE E AMICA

 

i porno di vanessa blue

Ultimi Dagoreport

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…

maurizio martina francesco lollobrigida elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT – LA STORIA DELLA CANDIDATURA DI MAURIZIO MARTINA ALLA FAO È STATO UNO “SCHERZETTO” BEN CONGEGNATO DALL'AZZOPPATA MELONI CON L'EX COGNATO LOLLOBRIGIDA, PER METTERE IN DIFFICOLTÀ ELLY SCHLEIN: LA SPAGNA HA PUNTATO DA TEMPO LA POLTRONA, TANTO CHE SANCHEZ HA PROPOSTO UN SUO MINISTRO, FEDELISSIMO, LUIS PLANAS. È QUI CHE I FRATELLI D’ITALIA HANNO INTRAVISTO L’OPPORTUNITÀ: SAPENDO CHE L’ITALIA HA POCHE CHANCE, HANNO MESSO SUL PIATTO IL NOME DI MARTINA, PER SPACCARE IL PD E ACCUSARE SCHLEIN DI “SUBALTERNITÀ” RISPETTO AL BEL PEDRO – VORACI COME SONO DI CARICHE E INCARICHI, TI PARE CHE RINUNCIANO A UNA POLTRONA PER DARLA A UN EX SEGRETARIO DEL PD? ERA TUTTO “SPIN”, E I RIFORMISTI DEM HANNO ABBOCCATO…

elkann lapo ginevra john gianni agnelli margherita agnelli poteri

DAGOREPORT - MENTRE LAPO SI RIAVVICINA ALLA MADRE MARGHERITA AGNELLI (“VOGLIO RICOMPORRE UN RAPPORTO DI AFFETTO E DI SERENITÀ”), SI AVVICINA L’UDIENZA DEL 22 GIUGNO A TORINO CHE POTREBBE PORTARE A UN RINVIO A GIUDIZIO PER JOHN ELKANN PER TRUFFA AI DANNI DELLO STATO - NELLO STESSO TEMPO COMINCIA A DIPANARSI L’INTRECCIO DELLE VARIE CAUSE CIVILI INCASTRATE L’UNA CON L’ALTRA TRA ITALIA E SVIZZERA CHE VEDE CONTRAPPORSI MARGHERITA AI SUOI TRE PRIMI FIGLI, AL FINE DI TOGLIERE AL PRIMOGENITO JOHN LA GUIDA DELL’IMPERO EXOR - MA DAGOSPIA PUBBLICA UN ATTO UFFICIALE RELATIVO AI POTERI DELLA "DICEMBRE", LA SOCIETA' CHE HA LA QUOTA PRINCIPALE DEL GRUPPO CHE CONTROLLA EXOR, SOTTOSCRITTO NEL 1999 DALLA STESSA MARGHERITA, IN CUI SI LEGGE: "QUALORA GIOVANNI AGNELLI MANCASSE O PER QUALSIASI RAGIONE FOSSE IMPEDITO, L'AMMINISTRAZIONE NELLA SUA IDENTICA POSIZIONE CON GLI STESSI POTERI E PREROGATIVE SARA' ASSUNTA DA JOHN PHILIP ELKANN..."

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...