LA MELONI E’ UN’ANATRA ZOPPA. MA I SUOI ALLEATI TAJANI E SALVINI NON SE LA PASSANO MEGLIO E NON VOGLIONO SENTIRE PARLARE DI ELEZIONI ANTICIPATE – OSPITE DELLA MASSERIA DI BRUNO VESPA IN PUGLIA, IL LEADER DI FORZA ITALIA ANTONIO TAJANI, IMPEGNATO CON MARINA E “IL PARTITO DI ARCORE” IN UN BRACCIO DI FERRO SUI CONGRESSI REGIONALI DI FORZA ITALIA, AMMETTE CHE DOPO IL REFERENDUM CI SONO STATI DEI “CONTRACCOLPI” MA "IL VOTO NON E’ IN AGENDA" – ANCHE SALVINI CHIUDE ALLE URNE ANTICIPATE. IL LEADER LEGHISTA AVREBBE DATO IL SUO VIA LIBERA ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE PREVEDE IL PROPORZIONALE, MA DEVE TENERE CONTO DELLA RIVOLTA DELLA "LEGA DEL NORD", DOVE PREFERISCONO I COLLEGI UNINOMINALI…
Chiara Spagnolo per repubblica.it - Estratti
Dopo il referendum "nessuno pensa a elezioni anticipate”: è univoca la linea di diversi ministri del governo Meloni a una settimana dal disastro del referendum sulla giustizia. Che non ci siano ipotesi di dimissioni, lo ha ribadito il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervistato da Bruno Vespa in videocollegamento con il “Forum della cucina italiana” promosso dal giornalista, in collaborazione con l'agenzia Ice e organizzata da Comin & Partners, nella masseria Li Reni di Manduria (Taranto).
Domenica 30 marzo la stessa posizione era stata espressa dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che aveva escluso categoricamente ipotesi di elezioni anticipate e si era detto “a disposizione” per un eventuale rimpasto di governo, necessario dopo le dimissioni della ministra del Turismo Daniela Santanchè.
Di questa eventualità non ha parlato invece Tajani, che in questi giorni è alle prese pure con la bufera interna di Forza Italia. “Si stanno perdendo ore importanti nei dibattiti sul dopovoto – ha detto il vicepremier - Quando c'è un risultato negativo ci sono dei contraccolpi, ma adesso dobbiamo lavorare sulle questioni soprattutto economiche, come far crescere l'economia, impedire che la crisi energetica possa interferire con le imprese, ridurre la pressione fiscale e continuare a aumentare il Pil ed evitare contraccolpi".
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matteo salvini giorgia meloni antonio tajani foto lapresse
Mentre da Milano arrivano le parole di Matteo Salvini, che intervenendo a un evento del Giornale, chiude ogni porta a urne anticipate: “Il governo tira dritto e arriva a fine legislatura senza nessun dubbio e senza nessun tentennamento”.
Il vicepremier leghista poi, intervenendo in collegamento al convegno organizzato a Milano dal Giornale e Moneta, aggiunge un ulteriore ragionamento: "Con i conflitti aperti nel mondo e le ricadute economiche in Italia, ci aspettiamo più rapidità e buonsenso dall'Unione europea. Mi sarei già aspettato la soppressione del green deal e la sospensione delle regole del patto di stabilità. Non è un momento storico in cui possiamo permetterci bizzarrie o capricci ideologici. Sospendere istantaneamente il green deal e il patto di stabilità, altrimenti si mette male".
Inoltre, durante la riunione della Lega in via Bellerio a Milano, il segretario ha sottolineato: "Piena fiducia in Giorgia Meloni e in tutta la squadra di governo" oltre a ribadire che "la Lega è e sarà sempre leale e responsabile".
antonio tajani, giorgia meloni e matteo salvini in senato foto lapresse
meloni salvini tajani
