mughini battista arendt heidegger

LA VERSIONE DI MUGHINI – LA STORIA D'AMORE TRA IL FILOSOFO MARTIN HEIDEGGER, CHE AVEVA PLAUDITO AL NAZISMO E NON AVEVA NULLA DI AFFASCINANTE COME UOMO, E L’EBREA TEDESCA HANNAH ARENDT, UNA DELLE DONNE PIÙ LIBERE E INTELLETTUALMENTE ATTREZZATE DEL '900, CI RACCONTA DI CHE STRANA PASTA SIAMO FATTI NOI UOMINI E DONNE, E QUANTO SIAMO INTIMAMENTE DIFFICILI DA DEFINIRE UNA VOLTA PER TUTTE. SEMPRE GRAZIE DI ESSERCI STATA, HANNAH. E GRAZIE A "PIGI" BATTISTA, DI AVERE RACCONTATO MIRABILMENTE TUTTO QUESTO NEL LIBRO “I MIEI EROI”, IN CUI RIVELA IL..."

Giampiero Mughini per Dagospia

 

MUGHINI

Caro Dago, non succede spesso ma succede di prendere un libro, leggerlo, e avere come l'impressione che ovunque tu metta le mani raccolga qualcosa, un personaggio di cui sapevi poco, un giudizio originale e illuminante, un episodio particolarmente drammatico di una storia che ti sta a cuore, una messa a fuoco più ricca di un contesto o di una situazione che pure credevi di conoscere.

 

Di certo mi è successo nel prendere in mano e leggere tutto d'un fiato l'ultimo libro di Pigi Battista, I miei eroi (La Nave di Teseo, 2023), quello in cui lui racconta il suo "amore testardo e duraturo" per tre personaggi chiave del Novecento, Hannah Arendt, Albert Camus e George Orwell: e forse avrei dovuto dire tre personaggi che come pochi altri hanno reso il Novecento un secolo eccezionale nella storia del mondo.

 

Tre personaggi che tutti assieme presidiano quella fortezza intellettuale munita dalla libertà di scelta, dal coraggio di andare controcorrente, dall'infischiarsene del fatto che la gran parte del pubblico volesse sentirsi dire questo o quello. Ai tempi della guerra d'Algeria, la buona parte dell'intellighentia francese stava dalla parte degli insorti algerini, al punto da mettere in secondo piano la loro efferatezza nel prendere a bersaglio quel milione di civili francesi che vivevano in Algeria.

 

Martin Heidegger e Hannah Arendt 4

Ebbene è esattamente in quel momento che il francese nato in Algeria Camus ha la forza di scrivere che è sì dalla parte della "giustizia", ossia che l'Algeria conquisti la sua indipendenza, ma che prima ancora lui è dalla parte di sua "madre" che era francese e la cui sopravvivenza fisica era in pericolo ove si fosse trovata in uno di quei bar dove gli algerini facevano esplodere micidiali granate che sfrantumavano vite innocenti.

 

giampiero mughini

Allo stesso modo, il tempo in cui matura uno dei grandi romanzi del secolo, il The animal farm di George Orwell pubblicato per la prima volta nel 1946, è quello in cui si poteva dire dei campi della morte nazisti tutto il male che meritava esser detto, ma quanto ai campi dove il comunismo sovietico ne metteva a morte altrettanti, no, nell'accennarne potevi fare tutt'al più un segno con gli occhi, ma l'importante era tacerne dato che erano stati i russi a sconfiggere i nazi a Stalingrado. Ci voleva un coraggio immenso per scrivere il libro che Orwell pubblicò nel 1946 e per il quale sapeva che gli avrebbero dato addosso in tanti.

 

E pur tuttavia della terna di eroi di cui sto dicendo, il personaggio ai miei occhi il più intellettualmente e sentimentalmente irresistibile è l'ebrea tedesca Hannah Arendt (nata nel 1906 e morta a New York nel 1975). Tanto che quando ho preso in mano il libro di Pigi, ho fatto quello che non avevo mai fatto con alcun altro libro importante. Cominciare a leggerlo dalla pagina 84, quella dove comincia il bellissimo capitolo che le è dedicato.

 

Martin Heidegger e Hannah Arendt 2

E badate questo mio interesse morboso per la Arendt poggia sulle due cose le più scandalose della sua vita, quelle per le quali è stata bersagliata a più non posso. E il libro che ha per titolo La banalità del male, dedicato al personaggio di Adolf Eichmann che gli israeliani stavano processando dopo averlo acciuffato in Argentina, un libro che ce ne vogliono tonnellate di libri soporiferi scritti dai Sacerdoti del Bene per stargli a paro.

 

E più ancora, certo più ancora, la sua storia d'amore con il filosofo tedesco Martin Heidegger (nato nel 1889, morto nel 1976), uno che aveva plaudito al nazismo e che era di 17 anni più grande di lei. Che sia nata una storia d'amore tra quest'uomo che non aveva nulla di affascinante come uomo, ma di cui immagino fosse quanto di più seducente la parola e il movimento dell'intelligenza, e una delle donne più libere, più indipendenti, più intellettualmente attrezzate del Novecento, questa è ai miei occhi la meraviglia delle meraviglie nel raccontarci di che strana pasta siamo fatti noi uomini e donne, e quanto siamo intimamente contraddittori, difficili da definire una volta per tutte.

Martin Heidegger e Hannah Arendt 2

 

Quanto contraddittoria, sorprendente, difficile da definire sia la nostra vita. Sempre e ogni giorno. Grazie di esserci stata, Hannah. E grazie a Pigi, di avere raccontato mirabilmente tutto questo.

 

GIAMPIERO MUGHINI

giampiero mughiniMartin Heidegger e Hannah ArendtHANNAH ARENDT la banalità del male di hannah arendt - nuova edizione feltrinelliPIERLUIGI BATTISTA COVERpierluigi battista foto di bacco (1)giampiero mughini

 

Ultimi Dagoreport

marine le pen giorgia meloni vannacci

DAGOREPORT - GIORGIA D'ARABIA, PRIMA DI DECOLLARE PER IL SUO BLITZ IN KUWAIT (A CACCIA DI PETROLIO, GAS E INVESTIMENTI), AVREBBE ANNUNCIATO AI "FRATELLINI" DELLA FIAMMA: SI VOTA A MAGGIO! - RINGALLUZZITA DAI DECRETINI SICUREZZA E DAL PUGNO DI FERRO CONTRO I MARANZELLI IN RIVOLTA, RASSICURATA DAI SONDAGGISTI "AMICI" CHE DANNO FDI AL 29% E IMPANTANATA LA MARCIA SU ROMA DI ROBERTO VANNACCI, ALLA DUCETTA NON CONVIENE ASSOLUTAMENTE DI STARE TROPPO CON LE MANI IN MANO - IL VOTO IN ESTATE È ESCLUSO: CON LE VACANZE CHE DIVENTANO UN MIRAGGIO E IL PORTAFOGLI VUOTO, MEJO EVITARE - PEGGIO ANCORA LE URNE A OTTOBRE, CON UNA FINANZIARIA DAVANTI - INOLTRE, BISOGNA SCHIVARE CHE L'INTERNAZIONALE PUTINISTA BY LE PEN-AFD SI PRENDA L'EUROPA - LA NUOVA ATTITUDINE SECURITARIA CHE HA PORTATO MELONI A FARE L'ENDORSEMENT ALL'AMAZZONE LEGHISTA SILVIA SARDONE A MILANO... - VIDEO!

mentana cairo

FLASH – PRENDETE I POPCORN: IL 9 NOVEMBRE CI SARÀ LA RESA DEI CONTI FINALE TRA URBANO CAIRO E ENRICO MENTANA – IL PROPRIETARIO DI LA7 E IL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI TROVERANNO L’ACCORDO, COME FANNO OGNI ANNO DOPO IL SOLITO TEATRINO DI CHICCO, OPPURE QUESTA VOLTA SANCIRANNO IL LORO DIVORZIO UNA VOLTA PER TUTTE? MENTANA CI È ANDATO GIÙ DURO IN DIVERSE OCCASIONI, DOGLIANDOSI A DOGLIANI DEL RADICAL-SINISTRISMO DELLA RETE: “È UNA TV ANTI-MELONI”. NON AVENDO TROVATO UNA POLTRONA ALTERNATIVA, FINIRÀ ANCHE STAVOLTA A TARALLUCCI E VINO?

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...

matteo salvini giorgia meloni autotrasportatori

QUANDO NON SANNO CHE FARE, A DESTRA LA BUTTANO IN CACIARA – IL GOVERNO HA SCELTO DI ATTACCARE GLI AUTOTRASPORTATORI CHE PROTESTANO AL SUD EVOCANDO LE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, CON IL SOLITO TIC DI PREGIUDIZIO ANTI-MERIDIONALE - UNA PARABOLA RIDICOLA PER GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI, DUE PROFESSIONISTI DELLA PROTESTA, QUANDO ERANO ALL’OPPOSIZIONE. DUE PROTAGONISTI POLITICI CHE HANNO FATTO DELLA PROPAGANDA URLATALA LORO CIFRA POLITICA E DI COMUNICAZIONE, FINO A QUANDO SI SONO RITROVATI AL GOVERNO – LA DUCETTA AVREBBE FATTO MEGLIO AD ANDARE AL VOTO SUBITO: I NODI STANNO VENENDO AL PETTINE E SARÀ UN AUTUNNO DI FUOCO

meloni piantedosi crosetto militari droni

FLASH! - DOPO 4 ANNI DI GOVERNO, L'ARMATA BRANCA-MELONI SI RITROVA I MARANZA IN RIVOLTA E INVECE DI PENSARE A VANNACCIZZARSI E DI MILITARIZZARE LE STRADE DI MILANO CON 500-SOLDATI-500, TIPO STATO SUDAMERICANO, PERCHE' I CAPOCCIONI DI PALAZZO CHIGI NON PROVVEDONO A COPRIRE IL GRAVE DEFICIT DI ORGANICO NELLE FORZE DELL'ORDINE E ASSUMONO I 30MILA AGENTI CHE MANCANO ALL'APPELLO? - E POI, UNA MODESTA PROPOSTA: PERCHE' NON UTILIZZARE I DRONI, GIA' NELLA DISPONIBILITA' DEL MINISTERO DELLA DIFESA, PER MONITORARE LE CITTA' E CONTROLLARE L'ORDINE PUBBLICO? - INFINE, C'E' L'EXTREMA RATIO: DISCONNETTERE NELLA ZONA DELLA GUERRIGLIA I CELLULARI...