IL NECROLOGIO DEI GIUSTI - NESSUNO È STATO COLPITO DALLA TERRIBILE STAGIONE DEI SEQUESTRI DI PERSONA COME ROBERTO MALENOTTI, REGISTA, SCENEGGIATORE E PRODUTTORE, MORTO OGGI A 86 ANNI - NEL 1969 IL PADRE, IL CELEBRE PRODUTTORE MALENO MALENOTTI, VENNE SEQUESTRATO NELLA SUA TENUTA IN PROVINCIA DI PISA E IL SUO CORPO NON VENNE MAI RITROVATO. FU MALENO A LANCIARE GINA LOLLOBRIGIDA - VIDEO!
Marco Giusti per Dagospia
Nessuno è stato colpito dalla terribile stagione dei sequestri di persona come Roberto Malenotti, regista, sceneggiatore, produttore, che se ne è andato oggi a 86 anni. Era da poco entrato nel mondo del cinema da regista con “Le sorelle”, 1969, uno dei primi film su un amore tra donne, con due star al tempo come Nathalie Delon e Susan Strasberg, quando il padre, il celebre produttore Maleno Malenotti venne sequestrato nella sua tenuta in provincia di Pisa, tra Pomerance e Ponteginori.
“Non posso credere a un rapimento”, dirà Roberto Malenotti ai giornalisti, Non ci sono le premesse tali da far sequestro. So solo che mio padre è scomparso e che la sua vettura è stata ritrovata sull’autostrada”. A casa però non ritornò mai. Ma la cosa più brutta fu che il corpo non venne mai ritrovato. In una delle telefonate i banditi si autodefiniscono “la mano nera”.
Maleno Malenotti era stato un produttore importante, aveva lanciato come star Gina Lollobrigida nel film operistico “Follie per l’opera”, per poi dar vita a tutta una serie di successi legati all’opera e ai grandi maestri. “Enrico Caruso”, “Melodie immortali – Mascagni”, “Giuseppe Verdi”, tutti grandi successi. Come grandi successi erano stati “Guai ai vinti”, mélo di Raffaello Matarazzo, o “La donna più bella del mondo”, il film che avrebbe dovuto aprire a Gina le porte di Hollywood.
Nel 1964, all’epoca dei mondo movie, Malenotti, col figlio Roberto, gira un documentario scandalistico, “Le schiave esistono ancora”. Il suo ultimo film da produttore è “Arabella” d Mauro Bolognini, dove il figlio Roberto è assistente alla regia. Sarà assistente anche di registi americani in Italia, come Richard Fleischer e Vincent Minnelli.
Ma la vera opera prima di Roberto è appunto “Le sorelle”, scritto da Brunello Rondi e Alessandro Fallai, tutti maschi, ovvio, che ebbe un gran lancio e seguì la strada iniziata da Claude Chabrol con “Les biches” e proseguita da “Le salamandre” di Alberto Cavallone. Qui oltre che lesbiche le due protagoniste erano anche sorelle… Era il primo film dove i maschi presenti, Giancarlo Giannini, Lars Bloch, non erano proprio considerati.
Nathalie Delon - ROBERTO MALENOTTI - Susan Strasberg
Per il film americano girato in Italia “Storia di una donna” di Leonardo Bercovici con Bibi Andersson, Robert Stack, James Farentino, è regista della seconda unità. L’attività su set di film americani diventa importante nella pubblicità. Visto che nel 1971 Malenotti gira il celebre spot della Coca Cola, “Hilltop”, con la canzone ideata dal copy Bill Backer. E’ un successo mondiale, che verrà ricordato per anni. Il rapimento e la morte del padre, che si era ritirato dalla produzione, cambiano le cose.
Girerà nel 1977 un’inchiesta tv proprio su rapimenti “La spirale della paura”. Nel 1980 gira un documentario per la tv, “Quale futuro”. A dieci anni di distanza dal primo film arriva il curioso “Cenerentola ’80”, rivisitazione moderna e musicarella della storia di Cenerentola, scritta assieme a Ugo Liberatore e a Ottavio Alesso con Bonnie Bianco, all’epoca famossima, Pierro Cosso come Principe Azzurro, Sandra Milo, Vittorio Caprioli, Adolfo Celi, Sylva Koscina. Il film, che da noi uscì sia in versione corta che di quattro ore in tv, fu un incredibile successo quattro anni dopo in Germania, dove ebbe due versioni diverse, all’Est e all’Ovest e rilanciò il nome del regista.
Tutti gli altri film che girerà Malenotti, saranno tutti per la tv. “Skipper” del 1987 con Fabio Testi, Valentina Forte, Corinne Cléry, Barbara D’Urso, Helmut Berger, Elvire Audray, Laura Gemser. O “Ellepi” con Massimo Ghini, Janis Lee, Nigel Court. Ancora più interessante “Liberate mio figlio” del 1992, un film dedicato ai sequestri, quelli che aveva seguito personalmente, con Marthe Keller e Jean-Luc Bideau che fanno i genitori del bambino, Arturo Paglia, futuro produttore, che è stato rapito. L’ultimo film è “Colpo di fulmine”, 2010, con Lola Ponce e Fabio Testi.





