matteo garrone

LA PROPOSTA DI MATTEO GARRONE PER SALVARE IL CINEMA: SALE STELLATE COME PER GLI HOTEL. IL REGISTA DI “GOMORRA” PENSA A GRADUATORIE BASATE SU QUALITÀ E SERVIZI. MA INVECE DI INVENTARSI PROPOSTE ARDITE NON SAREBBE MEGLIO LAVORARE SULLA QUALITA’ DEI FILM? LA CAMPAGNA LANCIATA DAL MINISTERO DELLA CULTURA E LA POSIZIONE DELL’ASSOCIAZIONE DEGLI ESERCENTI CINEMATOGRAFICI...

Estratto dell'articolo di Daniele Priori per Libero Quotidiano

 

matteo garrone foto di bacco

In Italia, a breve, si potrebbe andare al cinema scegliendo la sala come si fa con gli hotel. In base alle stelle. Non si tratterà, però, di star, più o meno hollywoodiane, che sono in genere quelle che si inseguono, sognando, la sera prima di andare a guardare un film. No. Saranno stelle rivelatrici della qualità delle sale. Proposta ardita ma interessante. Soprattutto perché parte proprio dal cinema italiano, in particolare dal regista Matteo Garrone, autore di Gomorra e di altri grandiosi successi del cinema nostrano.

 

«Credo si debbano differenziare le sale secondo la loro qualità. Basta fare una commissione che stabilisca standard adeguati in modo da non ritrovarsi brutte sorprese come uno schermo poco più grande di quello della televisione di casa», ha raccontato il regista nel corso del Filming Italy Sardegna.

sala cinema

 

La proposta, di cui si discute da qualche giorno, ha suscitato subito curiosità e interesse. Tanto nel governo, quanto negli addetti ai lavori. Il Ministero della Cultura, infatti, come aveva anticipato qualche mese fa proprio su Libero la sottosegretaria Lucia Borgonzoni, per rilanciare il cinema italiano e europeo, quest’estate ha investito 20 milioni di euro destinati a sostenere la campagna chiamata Cinema Revolution che consiste in un forte sconto alla cassa delle sale con biglietti a 3,50 tutti i giorni, fino a metà settembre.

 

SCONTI PER TUTTI Un’operazione vincente, se proprio a giugno, mese capofila della stagione da sempre più asfittica per le sale cinematografiche, nelle 700 sale che hanno aderito all’iniziativa del governo si sono registrati aumenti di presenze che vanno dal 65 al 187%. Però, sempre di foraggio pubblico si tratta.

 

matteo garrone

La proposta di rendere i cinema stellati, invece, punta sull’estro dei privati e sulla capacità di investire sulla propria stessa azienda, puntando sulla qualità.

Un’ottima idea, anche secondo la sottosegretaria Borgonzoni, intervenuta proprio laddove la proposta è nata al festival del cinema sardo. «Ma io ci aggiungerei anche il criterio dello spettatore, che è sempre centrale: per cui una sala può essere anche piccola però può farti vivere una grandissima emozione perché è bravissimo chi la gestisce. Quindi unendo le due cose, sono d’accordissimo».

 

Stimolati dalla proposta anche i principali interessati, ovvero i gestori delle sale, rappresentati dall’associazione Anec (Associazione nazionale esercenti cinema). Il presidente Mario Lorini ne ha parlato direttamente con Libero, esprimendo il proprio pensiero al riguardo. «Abbiamo letto dell’idea di Matteo Garrone, argomento di cui avevamo parlato anche tempo fa. Matteo si riferiva in particolare al fatto di operare una distinzione anche in termini di prezzo» ha detto il numero uno Anec.

 

sala cinema

«Possiamo sicuramente parlarne, ricordando che il cinema in sala è una esperienza collettiva, vissuta insieme ad altre persone, dove il rito del cinema si compie comunque. Ci sono sale molto piccole e che sono super attrezzate come ce ne sono di medie e grandi dimensioni. E c’è il tema del prodotto, per cui, per determinate opere, funziona molto di più l’alta tecnologia, per altre è più importante l’atmosfera che si respira, insieme ad un design più intimo e una proiezione comunque all’altezza».

matteo garrone foto di bacco (1)

 

(...)

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO