ELISABETTA SPITZ: “NON C’ERA DISPONIBILITÀ DI IMMOBILI PUBBLICI PER OSPITARE (A PAGAMENTO) LA SEDE DI INVIMIT”

Riceviamo e pubblichiamo:

LETTERA 1
Gentile direttore,
l'articolo dedicato ad Invimit e titolato "Gestisce immobili pubblici ma paga l'affitto ai privati" contiene informazioni distorte che ritengo doveroso precisare, anche nel rispetto degli ignari ed incolpevoli lettori.

1) Invimit è una società di diritto privato di cui il ministero dell'economia e delle finanze detiene l'intero capitale.

2) Essendo una società fuori dal perimetro della Pubblica Amministrazione e, operando sul mercato e a regole di mercato, pagherebbe l'affitto anche nel caso in cui a locare fosse una PA.

3) Fatte le opportune ricerche, non è emersa la disponibilità di immobili pubblici utili ad ospitare (a pagamento) la sede di Invimit.

4) Preso atto di questa circostanza, è stato consultato il sistema informatico 'Paloma' che da conto delle offerte di locazione per le amministrazioni statali (per usi governativi), secondo i regolamenti dell'Agenzia del Demanio.

5) Nell'ambito delle offerte pubblicate su tale applicativo, Invimit ha scelto di prendere in esame quelle formulate non da gruppi privati ma da enti previdenziali.

6) La valutazione finale è stata favorevole nei confronti dell'immobile locato da Inarcassa, cassa previdenziale di ingegneri ed architetti.

7) il canone di locazione proposto dal locatario è stato congruito dall'Agenzia del Demanio. Successivamente, la negoziazione con Inarcassa ha consentito di ottenere uno sconto pari a quello riconosciuto alle PA ovvero pari al 30% del canone di locazione già congruito.

8) Invimit non ha preso in affitto l'intero piano dello stabile ma solo una metà. Per la restante parte ha una opzione alla locazione valida fino al 2015.

9) Per effetto della legge di spending review è previsto per le PA che siano occupate superficie pari 20/25 mq per ciascun dipendente. Nel caso di Invimit saranno utilizzati 14 mq per dipendente.

10) Prima ancora della accettazione formale dell'incarico in Invimit, avevo ceduto le mie quote in Re Asset Management e mi ero dimessa dalla carica di amministratore unico della medesima società.

11) I ruoli e le competenze di Agenzia del Demanio, Cdp e Invimit sono definite con chiarezza e non prevedono sovrapposizioni di sorta. Non solo: fra i tre soggetti c'è uno spirito di collaborazione reso ancora più stringente ed operativo da un tavolo di coordinamento presieduto dal ministro dell'economia e finanze Fabrizio Saccomanni e dal sottosegretario delegato Pier Paolo Baretta.

12) La richiesta di autorizzazione alla Banca d'Italia, corredata di un particolareggiato piano industriale, è stata presentata il 6 agosto scorso. Giova segnalare che 90 sono i giorni minimi richiesti da Via Nazionale per l'esame dell'istanza. Il lavoro rigoroso di Banca d'Italia (e di Consob) è la garanzia di sonni tranquilli per me, per gli operatori tutti, per gli investitori e per i risparmiatori.

Distinti saluti,
Elisabetta Spitz, amministratore delegato di Invimit


LETTERA 2
Vedendo la trasmissione "Presa diretta" ieri sera, ho deciso di chiamare Obama per dirgli che se vuole bombardare, non è la Siria l'obiettivo giusto..


LETTERA 3
Caro Dago,

I tipini poco fini, alla Erri De Luca, stramaledicono il nostro paese, laddove dovrebbero benedirlo e baciarne il suolo. In quale altro posto, infatti, un mediocre imbrattacarte e un rivoluzionario (che sfrutta agi e comodità del capitalismo, sputandoci poi sopra) come costui, verrebbe mai definito scrittore, intellettuale e maestro di pensiero ?

E ringrazi, il nostro eroe, questa debole e pavida Repubblica inguaribilmente cattocomunista e vigliacca, poiché da qualsiasi altra parte, specie nei paesi comunisti, e/o islamici, quelli che come lui, i Gad Lerner, i Dario Fo e omologhi, istigavano, più o meno esplicitamente, alla Lotta continua e armata, anziché tanta carriera, avrebbero fatto molta più galera.

Usando un sinonimo, potremmo ribattezzarlo Sbagli De Luca. Ah, quanto errano questi compagnucci impunitucci che sognano Cuba, o la Corea del Nord, ma poi se ne stanno qui ricchi e ben pasciuti a rompere i coglioni e a moralisteggiare !!!

Salve
Natalino Russo Seminara


LETTERA 4
Caro Dago,
dopo Tokio 2020, il CIO metterà come condizione, per chi volesse ospitare le Olimpiadi 2024, anche l'obbligo di cabine di decontaminazione ?
Recondite Armonie


LETTERA 5
Il Premio Nobel per la Pace voleva scatenare la Terza Guerra Mondiale,
ma un Feroce Dittatore, eletto democraticamente col 60% dei voti, glielo ha impedito.
Caro Dago, Orwell era un dilettante.
J.P.


LETTERA 6
From Michael Douglas to Mr. Tozzi: "Ehi, men, che me stai a prender per er culo?"
Saluti Gino Celoria


LETTERA 7
Caro Dago,
un augello (nel senso del piccione..) della Stazione Centrale di Milano mi ha confidato che ieri è sceso da un Frecciarossa (concordanza di colori..) un Fausto Bertinotti subito preso in consegna da agenti in tenuta anti.sommossa..

Interrogativo cosmico.. di chi ha paura Bertinotti..?

Ex-fidanzati vendicativi..? Prodiani gappisti..? Produttori di astucci occhiali delusi..?

Gianni Morgan Usai


LETTERA 8
Dago darling,
in vacanza ("Somewhere over the rainbow") m'hanno offesa ripetutamente chiedendomi (anche alcuni nordeuropei) se ero scrittrice-giornalista. Peggio che se m'avessero dato della vecchia babbiona! Soprattutto perché la differenza tra escort e giornalista in Italia é minima ("if any"). Certo, con l'ignoranza che impera, anche la mia modesta "knowledge base" è enorme.

Comunque, lo sento, morirò come Laure Junot, duchessa di Abrantès, ma orgogliosa di non aver mai prostituito il mio pensiero o scorazzato per le facili autrostrade del luogocomunismo, come i tanti coraggiosi (sic) che spalancano porte già "wide-opened". Ultimo il cantautorino Ligabue, che ora s'é messo a cantare la crisi!

P.S. "Mille fois merci" per la tua splendida performance (quando si dice dire pane al pane) chez Telese.

Natalie Paav


LETTERA 9
Caro Dago, io lo capisco: abituato da 20 anni a rivendicare l'assurdo per poi trovare un punto di mediazione con l'opposizione sull'indecente, a Berlusconi oggi deve apparire incomprensibile che il Pd all'improvviso, da un giorno all'altro, pretenda di fargli rispettare la legge e l'articolo 3 della Costituzione...

Pietro@ereticodarogo


LETTERA 10
Dell'Utri mediatore del patto tra B. e cosa nostra, rapporti comprovati con Mangano, riciclaggio, fondi neri, corruzioni di giudici, falso in bilancio, evasione fiscale, leggi ad personam, uso a fini personali di soldi e mezzi dello Stato, offese e calunnie ai giudici, rapporti ripetuti con minorenni ecc. ecc. Le contestazioni avranno ferito Violante, ma cosa altro dovrebbe compiere il Banana per dimettersi?
starryknight


LETTERA 11
Caro DAGO, ieri sera, su La 7, appare Civati in versione estiva aggiornata. Capelli spettinatamente pettinati, barba da pubblicità della carne Montana. Il Massimo Ciavarro del Pidì è pronto per "Sapore di Primarie".

Saluti, Labond


LETTERA 12
Caro Dago,

constatato che la fortuna di circa 4 miliardi di Euro che Forbes attribuisce al Silvio Penico è frutto per almeno 1 miliardo di azioni criminose (700 milioni per aver comprato il giudice della causa Mondadori e 300 milioni per evasione fiscale accertata) urge definire una riforma della giustizia che faccia uscire dal pantano questo misero paese...

Propongo questo testo semplice semplice:
art. 1
Silvio Berlusconi è innocente.
art. 2
A scanso di equivoci e interpretazioni controverse: Silvio Berlusconi è sempre stato innocente e sempre lo sarà.

Facciamola votare all'unanimità dal Parlamento ed iniziamo occupiamoci di questo scalcinato paese.

Sestino Sella


LETTERA 13
Caro Dago,
ho letto che i figli starebbero scrivendo una lettera a "Re" Giorgio con la richiesta della grazia:

Signoria (vostra)
veniamo noi con questa mia addirvi una parola che [che che] scusate se sono pochi ma 280 milioni di euro; noi ci fanno specie che quest'anno c'è stato una grande morìa delle "vacche" da mungere con i contratti pubblicitari, come voi ben sapete.: questa lettera servono a che voi vi convinciate che (nonostante tutto) dovete dare la grazia a nostro padre che i figli che siamo noi medesimo di persona vi mandano questa richiesta perché il papà è politico che lavora che si deve prendere cura di un paese intero e che vorrebbe continuare a fare le solite cose cioè i c. propri.;.;

Salutandovi indistintamente i figli di Al Capone (che siamo noi i Fratelli Capone)

Ciao, Numerio Negidio


LETTERA 14
Mi spiace ma arrivate un po' tardi a scrivere cio' che l'unica voce libera della Toscana, se non d'Italia, RADIO STUDIO 54, irradiava attraverso il patron Gheri Guido, più di 3 anni orsono circa le "magie" del guru toscano Matteuccio Renzi. Risultato??? La radio è stata fatta chiudere, per sette lunghissimi mesi, con l'accusa (udite....udite...) di istigazione razziale!!!

Faccio presente che in radio hanno lavorato nel corso degli oltre trentatrè anni di onorata FM, speakers di ogni Razza e colore!! Sette lunghi mesi che sono costati tanto in termini economici anche familiari al Gheri. Purtroppo per "loro", egli è un "fighter" ed ha ricominciato la sua battaglia attraverso i 96/96.5 della FM toscana. Sintonizzatevi al mattino dalle ore 10.00 alle ore 13.00. Grazie


LETTERA 15
Caro Dago,

nel PDL c'è almeno il 50% di persone che stanno bluffando secondo me... non appena Berlusconi sarà messo fuori gioco (dagli altri)... nel PDL cambieranno molte cose...e tanti di loro si aggrapperanno al "centro"... perché in realtà le elezioni in un periodo come questo di crisi spaventano un po' tutti...

altrimenti non si capirebbe come mai il PD all'improvviso sia diventato un partito "coraggioso"...

Alessandro


LETTERA 16
Mitico Dago,
se con Assad pareva proprio che Obama fosse salito su un albero e non riuscisse piu' a scendere, si puo' sicuramente dire che e' arrivato Putin con una scala!
Il dubbio e': non avra' un piolo segato?

Stefano55


LETTERA 17
Caro Dago,
Tra i miei ricordi di liceo c'è un passo di Cicerone che non riteneva opportuno a chi aveva problemi con la giustizia di entrare in politica.
Per altro eliminare gli avversari che si macchiano di reati fa parte delle dure regole del gioco e non solo in politica.

Nessuno ricorda le fantomatiche commissioni Mitrokin e Telecom Serbia: organi di giustizia gestiti dal governo (e quindi senza tutte le garanzie che la giustizia ordinaria ha) intavolate nel tentativo di condannare Romano Prodi.

Pio

 

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