stampa repubblica

DAL PENSIERO UNICO AL GIORNALE UNICO: L’APPELLO CHE NON C’E’ – FACCI: “MI ERO ABITUATO A LEGGERE, PER TUTTI I DISCORSI SULLA PLURALITÀ DELL'INFORMAZIONE, CHE TRE QUOTIDIANI SONO MEGLIO DI DUE, E CHE DUE SONO MEGLIO DI UNO: NON VALE PIÙ?”

1. L’APPELLO CHE NON C’E’

Filippo Facci per “Libero Quotidiano”

 

filippo faccifilippo facci

Caro direttore Belpietro, come Ella sa meglio di altri, io sono piuttosto stupido e soprattutto sono un limitato giornalista di Libero.
Ciò premesso, ho letto le notizie sulla fusione editoriale Repubblica-Stampa-Secolo XIX con accenni addirittura a una possibile fusione Corriere della Sera-Sole 24 Ore. Ora avrei qualche domanda per Lei, tra una fusione e l' altra.


1) Mi ero abituato a leggere, per tutti i discorsi sulla pluralità dell'informazione, che tre quotidiani sono meglio di due, e che due sono meglio di uno: non vale più?
 

ELKANN DE BENEDETTIELKANN DE BENEDETTI

2) Corriere, Repubblica e Stampa sono i più grandi quotidiani italiani, e l' attuale direttore di Repubblica prima era direttore della Stampa ed è stato a un passo da dirigere il Corriere: il fatto che i tre più grandi quotidiani italiani abbiano la direzione intercambiabile, non ho capito, è un buon segno?
 

renzi con marchionne e john elkann alla borsa di milanorenzi con marchionne e john elkann alla borsa di milano

3) Significa, forse, che questo direttore è bravissimo?
 

4) Sulle pagine di questi quotidiani, ieri, ho cercato delle analisi che spiegassero - in breve e alla mia portata - quello che era accaduto: ma anche, in soldoni, perché è accaduto. Sono io che non ho trovato niente, oppure non c' era?
 

5) Sono cresciuto leggendo milioni di appelli contro il monopolio televisivo e, più di recente, contro certe fusioni editoriali: presto arriveranno anche gli appelli contro la fusione dei quotidiani, vero?
 

6) Ho letto che il sindacato dei giornalisti "pretenderà garanzie".
Questo mi rassicura molto, capita anche a Lei?

 

2. GLI INTELLETTUALI CONVERTITI AL PENSIERO UNICO RADICAL CHIC

Alessandro Gnocchi per “il Giornale”

 

MAURIZIO MOLINARI E MARIO CALABRESIMAURIZIO MOLINARI E MARIO CALABRESI

Gli intellettuali devono essere all' estero, in luoghi irraggiungibili alle moderne tecnologie. Infatti, dopo la nascita del mega-gruppo editoriale (la Repubblica, l' Espresso, La Stampa, il Secolo XIX, diciotto quotidiani locali, tre radio), tutti si aspettavano un appello contro le concentrazioni nel mondo dell' informazione.

 

Stiamo parlando di oltre il 20 per cento del mercato, in mano a un editore, Carlo De Benedetti, che non può essere definito puro, visto che ha in tasca la tessera numero uno del Partito democratico. C' erano gli estremi per una vibrante lettera da spedirsi a la Repubblica (beh, forse è meglio un' altra testata) in cui ergersi a paladini della libertà. Niente. Silenzio assoluto, per ora.


Scrittori e artisti non hanno inviato una richiesta di chiarimenti all' Antitrust, rilasciato una dichiarazione alle agenzie, lanciato un tweet virale. Che non abbiano avuto notizia della notizia che tiene banco ovunque, ovvero l' accordo tra l' Ingegnere e John Elkann, col secondo in posizione subordinata ma con un piede anche nel Corriere della Sera, almeno fino a quando non cederà le quote? Difficile crederlo. Vuoi vedere che gli intellettuali misurano la libertà con metro diverso, caso per caso, persona per persona?

mario calabresi eugenio scalfarimario calabresi eugenio scalfariJOHN ELKANN E MARCO MASINIJOHN ELKANN E MARCO MASINI


Qualche esempio per schiarirsi le idee. Due anni fa, il colosso Messaggerie (che, oltre a portare in libreria la gran parte degli editori indipendenti, controlla marchi come Longanesi, Garzanti, Guanda, Ponte alle Grazie, Chiarelettere) acquisisce lo storico rivale Pde di proprietà del gruppo Feltrinelli. Il nuovo soggetto copre circa il 56% del mercato della distribuzione libraria. Un potenziale incubo proprio per gli editori indipendenti, ai quali gli scrittori sono vicini salvo quando c' è da firmare un contratto e ritirare l' anticipo. Nessuno ha fiatato.

DE BENEDETTI ipad DE BENEDETTI ipad EZIO MAURO MARIO CALABRESIEZIO MAURO MARIO CALABRESI


Pochi mesi fa, Mondadori acquisisce Rcs Libri, salvandola dal fallimento. Scatta l' appello pubblicato sul Corriere della Sera. Leggiamo qualche riga: «Pur rispettando l' attività editoriale della casa acquirente ci rendiamo conto che questa fusione darebbe vita a un colosso editoriale che non avrebbe pari in tutta Europa perché dominerebbe il mercato del libro in Italia per il 40 per cento. Un colosso del genere avrebbe enorme potere contrattuale nei confronti degli autori, dominerebbe le librerie, ucciderebbe a poco a poco le piccole case editrici».

 

MARCHIONNE ED ELKANN ALLA QUOTAZIONE FERRARIMARCHIONNE ED ELKANN ALLA QUOTAZIONE FERRARI

I primi sottoscrittori sono 47, tra cui si contano molti autori Bompiani, marchio conteso che alla fine Mondadori dovrà vendere per venire incontro alle richieste dell' Antitrust. Tra i firmatari ci sono nomi come Dacia Maraini, Paolo Giordano, Edoardo Nesi, Sandro Veronesi, Franco Battiato. Spicca Umberto Eco che fonda, insieme con Elisabetta Sgarbi, una nuova casa editrice, La Nave di Teseo per accogliere i profughi. L' operazione è criticata perfino da Dario Franceschini (autore Bompiani e ministro della Cultura) con un tweet poco istituzionale, oltre che sbagliato: «Molto preoccupato per possibile acquisto di Rcs Libri da parte di Mondadori. Troppo rischioso che una sola azienda controlli metà del mercato».

debenedetti rodolfo x debenedetti rodolfo x


Mercoledì scorso, nasce il nuovo superpolo targato De Benedetti. Le reazioni? Intellettuali: non pervenuti. Giornali: entusiasmo alle stelle.
Cito alla rinfusa. La creazione di «un gruppo leader in Europa» è segno della «buona salute dell' editoria», una «scommessa per le nuove generazioni». I manager implicati nell' accordo sono «formidabili» risanatori di conti, e rilanceranno l' intero mercato. Questo è tutto.


Abbiamo presentato tre casi diversi ma gli intellettuali ne hanno sempre fatto una questione culturale (la libertà d' espressione, le differenze da tutelare, i «pesci piccoli» sbranati dagli «squali» del «neoliberismo») e non strettamente economica. Dal loro punto di vista, i problemi non dovrebbero essere così differenti.

nave di teseo casa editrice elisabetta sgarbi umberto eco buttafuoconave di teseo casa editrice elisabetta sgarbi umberto eco buttafuoco

 

L' autonomia delle varie testate, la forza contrattuale del nuovo gruppo, le possibili conseguenze sugli organici: devono essere questioni irrilevanti, infatti gli artisti, contravvenendo alla solerzia mostrata in precedenza, non se le sono poste. Insomma: cari scrittori, c' è ancora tempo per mettere insieme un appello. Però muovetevi, altrimenti dovremo pensare che parlate di valori ma agite in base a pregiudizio o convenienza.

 

 

 

 

 

john elkann isabella borromeo  john elkann isabella borromeo

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...