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TREMATE, LE STREGHE SON TORNATE! - CHIARA VALERIO, CHIARA TAGLIAFERRI, SIMONETTA SCIANDIVASCI, ELENA TEBANO: PICCOLE FEMMINISTE CRESCONO E SCRIVONO, CON FINESTRA SU UN QUALCHE GIORNALE - PERENNEMENTE IMPEGNATE A FARE LOBBY PER ROMPERE (ANCORA?) IL SOFFITTO DI CRISTALLO, CON UN OCCHIO AD ATTACCARE LA MELONI MA SENZA “UN’OCCHIO” (SIC!) PER LA GRAMMATICA ITALIANA, ALMENO A GIUDICARE DALL’ULTIMO INTERVENTO DELLA TEBANO. MA LA LINGUA DELLE DONNE SARÀ PUR PIÙ IMPORTANTE DELLA LINGUA ITALIANA!

DAGONOTA

Chiara Tagliaferri Michela Murgia

 

Per essere una femminista di ultima generazione, meglio se scrittrice femminista con finestra su un qualche giornale, è opportuno dichiarare due mitologie: “tutte quelle che conosco, me compresa, hanno subito almeno una aggressione” e “ho sofferto di problemi alimentari”, cioè anoressia (ndr di anoressia, quella vera, si muore: questa è l’altra, quella solo dichiarata perché fa gattamorta). Il resto lo fa l’autoreferenzialità di gruppo sorellanza-chic (“ho da consigliarvi un libro splendido di una mia amica…”) e il sostegno, o l’appartenenza, a una declinazione Lgbtq+ e assimilabili.

teresa ciabatti

 

Chiara Tagliaferri è moglie dell’organizzatore del Salone del libro di Torino Nicola Lagioia e quindi, per vincolo matrimoniale, scrittrice anche lei. Con Michela Murgia ha scritto i libri “Morgana” ispirati agli omonimi podcast di culto della piattaforma Storielibere.fm.

 

Se fosse scritto solo con la schwa il suo libro sulle “streghe viventi” sarebbe più leggibile; ciononostante è piaciuto a Teresa Ciabatti che, guarda te, lo recensisce entusiasta su “7” che, guarda te, è diretto dalla femminista in borsetta Barbara Stefanelli che, guarda te, organizza la kermesse femminista “La 27ma ora” dove, guarda te, invita Ciabatti, Gamberale, Avallone che, essendo mamme per loro “la gioia più grande adesso è essere mamme”.  Speriamo che i pargoli le tengano impegnate a scrivere di meno.

Barbara Stefanelli

 

A parte la Tagliaferri, griffata collaboratrice del Festival “L’Eredità delle donne” (Serena Dandini direttrice) e autrice del podcast “Love stories” con quella spazzolona di Melissa P., Simonetta Sciandivasci, nuova penna di tacco e punta della “Stampa” di Giannini ha dalla sua un racconto pubblicato in “Brave con la lingua”, antologia al femminile sul linguaggio che determina la vita delle donne: ma perché l’allusione? Per vendere di più?

 

Simonetta Sciandivasci

Ha scritto un brano pure nell’antologia “Di cosa stiamo parlando?” e, sfogliandolo, anche noi ci siamo chiesti: di cosa stanno parlando? Il suo romanzo “La domenica lasciami sola” fa il controcanto a Rita Pavone, che chiedeva di portarla a “vedere la partita di pallone”: Sciandivasci vuol stare a casa a vedere Grace Kelly ma non osate tirare in ballo l’attore Timothèe Chalamet.

 

Chiara Tagliaferri Nicola Lagioia

Sulla “Stampa” di domenica scorsa l’ha conciato per le feste, manco fosse Johnny Depp in preda all’Aderall e senza un motivo: “un gran paraculo e figlio di puttana”; “il più immorale amorale ambiguo attore e forse il primo sfacciato stronzo platealmente arrivista della sua generazione”.

 

Sulla “Stampa” discetta su Carla Lonzi “icona del femminismo” (in lei bisogno di autonomia, bisogno di amore, bisogno di collaborazione all’emancipazione… anche noi avremmo bisogno di tante cose), della Sanna tutta panna e di come cercare l’amore su Tinder  (“Tinder però declina sul serio, e non perché arrechi burnout, ma perché chi l’ha creato non poteva immaginare che avremmo mandato all’aria non la carnalità dell’amore ma la carnalità del corpo”: che vorrà di?).

Chiara Valerio

 

Lei recensisce Rumiz e, nell’attesa che Rumiz recensisca lei, Chiara Valerio viene intervistata da Tersa Ciabatti (fanno tutto in casa) per “7” e, oltre a rivelare l’ossessione “per la crema Oil of Olaz” ricorda che fino dalla “prima adolescenza nella mia testa convivevano Vanna Marchi e Fleur Jaeggy, Woolf e l’elenco del telefono”: cosa c’entra la povera Virginia Woolf con gli altri? Lei appartiene a Lgbt: ha fatto coming out? “Mai dovuto. Un giorno ho detto: mi sono fidanzata con Elisabetta”.

 

Elena Tebano

Membro di “Nuovi Argomenti” e di “Nazione Indiana”, fu chiamata a guidare l’antisalone del libro di Torino, ovvero il Salone del Libro di Milano, naufragatissimo. È diventata editor della Marsilio e la sua collana Passaparola è la palestra per le Michela Murgia, Simona Vinci, Teresa Ciabatti e dintorni (tipo Claudia Durastanti, Beatrice Masini…).

 

Coinvolte dalla “afro”-femminista Cecilia Alemani a scrivere per il catalogo sulla Biennale d’arte, sono tutte scrittrici tra di loro, insomma: non possono scriversi senza impegnare le case editrici? Dalla “27ma ora” Rcs, infine, viene la portabandiera di ogni rivendicazione Lgbtq+ Elena Tebano, che scrive sul “Corriere della sera”.

 

Chiara Valerio

Qui è perennemente impegnata a rompere (ancora?) il soffitto di cristallo, con un occhio ad attaccare la Meloni ma senza “un’occhio” (sic!) per la grammatica italiana, almeno a giudicare dal suo ultimo intervento. Ma la lingua delle donne sarà pur più importante della lingua italiana!

 

 

chiara tagliaferri michela murgia Elena Tebano Simonetta SciandivasciChiara Valerio Chiara Tagliaferri

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