TROLL, HATERS, OFFESE E SESSISMO: TWITTER È DIVENTATA UNA DISCARICA DI SFIGATI - E A DIRLO NON È LO SVIPPATO DI TURNO CHE SI SENTE DARE DEL PIRLA DALL’UTENTE ANONIMO: LO HA AMMESSO DICK COSTOLO, CHIEF EXECUTIVE DELLA SOCIETÀ DI SAN FRANCISCO

1 - TWITTER FA AUTOCRITICA “TROPPI ATTACCHI ONLINE ORMAI SIAMO LO SFOGATOIO DI VIOLENTI E FRUSTRATI”

Federico Rampini per “la Repubblica”

 

dick costolo dick costolo

Twitter è diventato uno sfogatoio delle peggiori pulsioni umane, o subumane: aggressioni, insulti, molestie. Non lo dice una celebrity offesa da qualche fan petulante, né un tecnofobo allergico ai social media. È un’autocritica che viene dallo stesso chief executive di Twitter. La società di San Francisco è preoccupata, il suo successo è a rischio. Insolenza e volgarità gratuite stanno cominciando ad avere un costo reale.

 

Cresce il flusso di utenti in fuga dai tweet (letteralmente “cinguettii”) offensivi, di ex-aficionados che abbandonano il social network per vivere più sereni. L’ammissione del top manager, Dick Costolo, doveva circolare solo all’interno dell’azienda. Ma qualcuno l’ha passata a The Verge , un sito specializzato nell’informazione su media e tecnologie.

 

dick costolo  dick costolo

Nel testo indirizzato ai dipendenti, il numero uno di Twitter scrive: «Non è un segreto, e il resto del mondo ne sta parlando quotidianamente. Stiamo perdendo uno dopo l’altro molti utenti affezionati, utenti della prima ora, perché siamo stati incapaci di affrontare gli insulti e i troll che li perseguitano».

 

Il troll, che all’origine era un mostriciattolo maligno nelle leggende scandinave, è un termine ormai consueto nel gergo di Internet. Così lo definisce Wikipedia: «Un troll è una persona che semina discordia sulla Rete, litiga, offende gli altri, lancia messaggi fuori tema, ostili, con l’intento deliberato di disturbare la discussione e provocare reazioni emotive».

dick costolo 3dick costolo 3

 

L’ammissione di Dick Costolo nella lettera ai dipendenti è stata provocata dalla denuncia di una “vittima plurima”, Lindy West. Questa giornalista e scrittrice di Seattle ha raccontato quel che le infliggono i suoi tormentatori: su Twitter sono arrivati al punto di creare un finto indirizzo intestato a suo padre, morto, dal quale scrivono commenti crudeli su di lei. Non è un caso che la West sia diventata un simbolo: le aggressioni online che prediligono le donne come vittime sono un multiplo di quelle che bersagliano gli uomini. Sessismo e razzismo dilagano sui social media. L’anonimato degli utenti scatena i peggiori istinti, al riparo da sanzioni.

 

lindy westlindy west

Twitter ha avuto presa per la semplificazione estrema dei messaggi, che non possono superare i 140 caratteri. Ma ha un punto debole rispetto al “fratello maggiore” dei social media, Facebook: su quest’ultimo funzionano meglio i dispositivi a tutela della privacy; si possono cancellare messaggi offensivi; si può espellere dalla propria lista di “amici” un intruso malevolo. Il chief executive di Twitter ne sembra consapevole: «Mi vergogno per quanto siamo stati inefficaci. È assurdo. Non abbiamo scuse, e mi assumo tutte le mie responsabilità. È imbarazzante. Dobbiamo cominciare a cacciar via questi personaggi e fare in modo che quando lanciano le loro ridicole aggressioni nessuno li ascolti».

lindy west lindy west

 

Già a novembre Costolo aveva annunciato qualche novità. Twitter si era alleato con l’associazione Wam! che combatte la violenza contro le donne. Tuttavia, secondo i dati dell’istituto demoscopico Pew Center, lo stalking continua ad essere una piaga quotidiana su Twitter.

 

The Verge racconta la storia di un’altra scrittrice, la femminista Anita Sarkeesian, che ha pubblicato la totalità dei “cinguettii” molesti ricevuti nell’arco di una sola settimana. Si va dagli insulti alle minacce di stupro, incitazioni al sucidio. Tutto questo, scatenato da cosa? La Sarkeesian si era azzardata a denunciare il sessismo di alcuni videogame. La vendetta dei maniaci di quei giochi elettronici si è manifestata con la logica del branco.

 

L’autocritica di Costolo non sembra motivata solo da preoccupazioni etiche, umanitarie. La società è sotto pressione a Wall Street. Dalla sua quotazione in Borsa, avvenuta il 7 novembre 2013, gli investitori sono stati delusi dall’andamento del titolo. Anche le cifre sugli utenti lasciano perplessi. Attualmente Twitter dichiara di avere 500 milioni di “conti” (indirizzi), ma ammette che di questi soltanto poco più della metà risultano attivi: 284 milioni.

 

anita sarkeesian anita sarkeesian

Fra coloro che hanno aperto un proprio indirizzo su Twitter, ma non lo usano, non si sa quanti siano i delusi, o quelli spaventati dall’aggressività dei social media. Se non riuscirà ad arrestare l’emorragia, molti investitori ritengono che Costolo sarà cacciato. Potrebbe allora ritornare al suo mestiere precedente: attore specializzato nel teatro d’improvvisazione. E questo, sia chiaro, non è davvero un insulto, anzi.

 

2 - TWITTER: CONTI BATTONO ATTESE, MA FRENA CRESCITA UTENTI

(ANSA) - Twitter batte le attese degli analisti sul fronte delle entrate e degli utili, ma delude ancora Wall Street per il numero degli utenti. Gettando ombre sul suo futuro, dopo l'euforia che accompagno' il suo sbarco alla Borsa di New York. Nel quarto trimestre 2014 il gruppo guidato da Dick Costolo ha fatto registrare entrate per 479 milioni di dollari. Il dato non e' male, anche perche' le previsioni parlavano di 453 milioni.

anita sarkeesiananita sarkeesian

 

E rispetto agli ultimi tre mesi del 2013, quando le entrate ammontarono a 249 milioni, si registra un balzo del 97%. Volano anche gli utili, che si sono attestati a 12 centesimi per azione, il doppio dei 6 centesimi previsti. Nonostante questi risultati, il social media dei 140 caratteri ha chiuso un anno travagliato, in cui le azioni del gruppo hanno perso il 37% del loro valore.

 

Questo soprattutto per un calo degli utenti, una tendenza che oramai dura da mesi. In realta' nel quarto trimestre del 2014 a 'cinguettare' sono state 288 milioni di persone, un aumento del 20% rispetto all'anno precedente. Ma solo dell'1,4% rispetto al precedente trimestre, quando la crescita fu del 4,7%. E infatti le attese di Wall Street erano per il periodo ottobre-dicembre di almeno 4 milioni di utenti in piu' (vale a dire 292 milioni di utenti).

 

twitter twitter

Dunque, ancora una brusca frenata. Si tratta di una tendenza, quella del calo degli utenti, che i responsabili della societa' di San Francisco stanno cercando di contrastare in tutte le maniere, con Costolo sempre piu' impegnato a convincere gli investitori che il valore di mercato di 26 miliardi del gruppo e' giustificato, e che c'e' ancora spazio e possibilita' di rafforzare la crescita degli utenti.

 

LINGRESSO DEL NEW YORK STOCK EXCHANGE NEL GIORNO DELLA QUOTAZIONE DI TWITTER LINGRESSO DEL NEW YORK STOCK EXCHANGE NEL GIORNO DELLA QUOTAZIONE DI TWITTER TWITTER ANNUNCIA LA QUOTAZIONE IN BORSATWITTER ANNUNCIA LA QUOTAZIONE IN BORSA

L'obiettivo dell'amministratore delegato, dunque, e' dimostrare che Twitter non ha imboccato la strada del declino, come sostengono i detrattori del social media. Cosi' sono in campo tutta una serie di iniziative per innovare e rinnovare il prodotto. In primis l'accordo con Google. Un'alleanza simile a quella gia' in atto con Yahoo! e Bing, grazie alla quale i tweet potranno essere visualizzati dal motore di ricerca non appena pubblicati. Dunque, una sorta di 'diretta' che dovrebbe portare al risultato di aumentare il traffico sul sito di microblogging. Nelle contrattazioni after hours il titolo di Twitter e' salito di oltre il 2%.

Ultimi Dagoreport

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…