emmanuel macron bomba atomica arsenale nucleare ombrello atomico deterrenza francia

“PER ESSERE LIBERI BISOGNA ESSERE TEMUTI” – MACRON LANCIA IL PROGETTO DI UN OMBRELLO ATOMICO CON OTTO PAESI EUROPEI, PER RISPONDERE ALLE FOLLIE DI TRUMP E ALLE MINACCE DI PUTIN – IL “TOY BOY DELL’ELISEO” OFFRIRÀ AI PARTNER CONTINENTALI LA POSSIBILITÀ DI OSPITARE GLI AEREI MILITARI FRANCESI IN GRADO DI PORTARE ARMI NUCLEARI. E L’ITALIA? MELONI HA DECLINATO L’INVITO E SI È TENUTA FUORI DAL PROGETTO – PARIGI AUMENTERÀ IL NUMERO DI TESTATE NUCLEARI (OGGI TRECENTO), MA SENZA PIÙ COMUNICARE I DATI DELL'ARSENALE COME ACCADEVA IN PASSATO – MACRON HA ANNUNCIATO POI LA PROGETTAZIONE DI UN NUOVO MISSILE BALISTICO CON GERMANIA E REGNO UNITO…

Estratto dell’articolo di Stefano Montefiori per il “Corriere della Sera”

 

emmanuel macron - discorso sulla dottrina militare francese

Il jet Falcon di Emmanuel Macron è arrivato in Bretagna scortato da quattro caccia Rafale, sorvolando il Mont-Saint-Michel in una coreografia spettacolare, diffusa dall’Eliseo sui social media, per dare ulteriore solennità a un evento atteso da mesi.

 

Poi nella base militare dell’Île Longue, davanti al sottomarino dotato di missili atomici Le Temeraire, che prenderà il largo tra pochi giorni, il presidente ha spiegato la nuova dottrina nucleare francese, mai come oggi proiettata verso l’Europa, perché «per essere liberi bisogna essere temuti».

 

Una «deterrenza avanzata», l’ha definita Macron, che offrirà ai partner europei la possibilità di ospitare gli aerei militari francesi in grado di portare testate nucleari. L’arsenale nucleare francese finora è composto di 290 testate, caricate sui quattro sottomarini — almeno uno sempre in navigazione negli Oceani — e sugli aerei Rafale, ospitati sulle basi terrestri in Francia e sulla portaerei Charles De Gaulle.

 

EMMANUEL MACRON FRIEDRICH MERZ KEIR STARMER - CONFERENZA DI MONACO

Macron ha annunciato che il numero di testate aumenterà, ma verrà tenuto segreto a differenza di quanto è avvenuto finora, e i Rafale dotati di testate atomiche potranno essere dispiegati non solo in Francia ma anche nei Paesi europei che hanno accettato di partecipare alla «dissuasione avanzata».

 

[…]

 

Otto Paesi europei hanno già accettato di partecipare alla deterrenza avanzata proposta dalla Francia: Germania, Polonia, Paesi Bassi, Belgio, Grecia, Svezia e Danimarca. Macron ha annunciato poi la progettazione e la costruzione di un nuovo missile balistico assieme a Germania e Regno Unito, nell’ambito dell’iniziativa Elsa ( European long range strike approach ) alla quale partecipano anche Italia, Polonia e Svezia.

 

[…]

 

emmanuel macron giorgia meloni foto lapresse 7

Gli otto Paesi potranno partecipare alle esercitazioni della forza nucleare. Il premier polacco Donald Tusk ha confermato poco dopo che «la Polonia sta discutendo con la Francia e il gruppo dei più stretti alleati europei sul programma di deterrenza avanzata europea. Ci stiamo armando insieme ai nostri amici in modo che i nostri nemici non oseranno mai attaccarci».

 

E l’Italia? «La Francia aveva invitato anche il nostro Paese a partecipare — ha rivelato Sandro Gozi, eurodeputato del partito macronista Renew Europe —, ma il governo di Giorgia Meloni ha deciso di non aderire».

Dopo i dissidi degli ultimi giorni, il presidente Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz hanno ritrovato l’unità con una dichiarazione comune nella quale annunciano «già da quest’anno visite congiunte in siti strategici e lo sviluppo di capacità convenzionali con i partner europei», complementari alle forze degli Stati Uniti e della Nato. […]

 

 

MACRON LANCIA L'OMBRELLO ATOMICO "PROGETTO CON OTTO PAESI"

Estratto dell’articolo di Anais Ginori per “la Repubblica”

 

emmanuel macron - discorso sulla dottrina militare francese

[…]  Mentre si discute dell'invio della portaerei Charles de Gaulle nel Mediterraneo e una nuova riunione di crisi è stata convocata in serata all'Eliseo, Macron ha annunciato l'ingresso in una nuova fase della dottrina nucleare che definisce «deterrenza avanzata», evoluzione presentata come necessaria davanti alla combinazione delle minacce e a una stagione geopolitica di rottura.

 

Parlando dalla base militare dell'Île Longue, il santuario bretone dei quattro sottomarini nucleari lanciamissili, Macron avverte che la guerra produrrà «instabilità e rischi di escalation alle frontiere europee». In questo contesto, prosegue, la Francia aumenterà il numero di testate nucleari — attualmente circa trecento — ma senza più comunicare i dati dell'arsenale come accadeva in passato.

 

EMMANUEL MACRON FRIEDRICH MERZ KEIR STARMER - CONFERENZA DI MONACO

«Per essere potenti, bisogna essere uniti» ha poi sottolineato Macron rivolgendosi agli alleati europei. La Francia, ha svelato Macron, è già in discussione con otto Paesi per una deterrenza che sarà «distinta ma complementare alla Nato».

 

[…]

 

 La deterrenza avanzata, nelle parole di Macron, passa dalla partecipazione di forze alleate ad attività collegate alla deterrenza, fino a esercitazioni dedicate. Macron ha citato esplicitamente i contatti con Regno Unito, unica altra potenza nucleare europea, Germania, Polonia, Paesi Bassi, Belgio, Grecia, Svezia e Danimarca. L'Italia si è chiamata fuori, continuando ad affidarsi unicamente all'ombrello della Nato.

 

[…]

GIORGIA MELONI - EMMANUEL MACRON - FOTO LAPRESSE

La costante minaccia russa e la minor affidabilità dell'America di Trump sono due ingredienti chiave di questa svolta francese ed europea che, non a caso, ha visto l'immediata adesione della Danimarca, minacciata da mesi dall'amministrazione Usa sulla Groenlandia. Macron ha insistito sul fatto che la Francia non cederà mai la sua sovranità sulla force de frappe conquistata dal Generale De Gaulle, ormai più di sessant'anni fa.

 

La catena di comando, ha ribadito, resta «di una chiarezza totale» e la decisione ultima di impiego dell'arma nucleare appartiene sempre al solo presidente della Repubblica.

stretta di mano emmanuel macron donald trump 2

 

Subito dopo il discorso nella base in Bretagna, Macron e il cancelliere Friedrich Merz hanno annunciato la creazione di un gruppo direttivo nucleare bilaterale con l'obiettivo di coordinare dottrina strategica, capacità convenzionali, difesa antimissile e ruolo della deterrenza nucleare francese. Anche da Varsavia è arrivata la conferma di un dialogo con Parigi sulla deterrenza "avanzata". […]

EMMANUEL MACRON E FRIEDRICH MERZ - VERTICE UE AL CASTELLO DI ALDEN BIESEN - FOTO LAPRESSEemmanuel macron giorgia meloni foto lapresse 4emmanuel macron - discorso sulla dottrina militare francese

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO